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Brevi SdL intercategoriale: da Bari a Brescia passando per Ascoli PDF Stampa E-mail
venerd́ 04 settembre 2009

LAVORO: PUGLIA, INCONTRO TRA ASSESSORE REGIONALE E SINDACATI BASE

Bari, 4 set. (Adnkronos/Labitalia) - Si e' svolto questa mattina un incontro fra l'assessore al Lavoro e Formazione professionale della regione Puglia, Michele Losappio, e i rappresentanti dei sindacati di base della RdB- Cub e della Sdl. L'incontro, recependo il protocollo sottoscritto dal presidente della regione e dal coordinatore regionale delle RdB, ha verificato la convergenza fra le parti sull'opportunita' di una puntuale verifica delle emergenze del mondo del lavoro e delle iniziative che la regione ha assunto o intende assumere attraverso specifici approfondimenti tematici. Intanto, gli uffici dell'assessorato alla Formazione professionale hanno chiesto formalmente al ministero del Lavoro la possibilita' di utilizzare i finanziamenti residui previsti dal decreto direttoriale 95/V/2006 per ''procedere alla riapertura dei termini per l'incentivazione all'esodo degli operatori della formazione professionale'' sulla base della precedente esperienza dell'avviso pubblico approvato con la delibera 2249/07. ''L'auspicabile consenso del ministero -si legge in una nota- consentira' alla regione di operare per consentire ai centri di formazione di rispondere alla crisi economica riducendo parzialmente i costi della loro attivita' e di favorire la qualificazione del proprio personale''.

 

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Aeroporto di Montichiari Sdl: "Lavoratori delle coop sfruttati"

Da Quibrescia.it giovedì 03 settembre 2009 (i.p.)

"Vogliamo denunciare una situazione lavorativa insostenibile, anche non unica purtroppo". Questo lo scopo della conferenza stampa indetta dal sindacato di base Sdl Intercategoriale nella sua sede di Brescia. Mario Carleschi, coordinatore provinciale dell'organizzazione, ha illustrato la situazione che si è creata nell’aeroporto di Montichiari, con particolare riferimento alla cooperativa Servizi Globali, che gestisce l’appalto per il carico e lo scarico degli aerei che svolgono il servizio per Poste Italiane. La coop ha assunto un centinaio di lavoratrici e lavoratori, mentre altrettanti sono impiegati direttamente dalla D’Annunzio spa. Come ha spiegato il delegato, "Servizi Globali ha ereditato dalle cooperative che la hanno preceduta problemi e modalità inique di trattamento di chi lavora: la cooperativa Operosa, una volta perso l’appalto, non aveva confermato 10 persone (ora sono in causa) e quella che le è succeduta, la Only Logistic, che aveva l’appalto fino ad aprile di quest’anno, quando è stata scalzata dalla Servizi Globali, ha lasciato ammanchi nel versamento dei contributi". Chi lavora per la cooperativa, la nuova, "ma lo stesso valeva per le precedenti, ha orari che non rispettano quanto previsto dai contratti individuali", ha denunciato Carleschi, "mansioni non ben definite e carichi di lavoro esagerati, oltre che mancanza di strumenti per lavorare in sicurezza". Il 20 luglio la Servizi Globali ha reso noto, con un comunicato appeso al muro, di aver ridotto l’orario di lavoro di circa la metà, "senza pensare a che cosa significhi questo per le buste paga", ha osservato il coordinatore del sindacato, che ha proseguito raccontando: "La sera stessa cinque lavoratori, di cui due nostri rappresentanti sindacali, hanno protestato con una raccolta firme tra i presenti e per questo sono stati sospesi". Questa ritorsione, accusano nella sede provinciale Sdl, non è il primo atto intimidatorio, anzi: "La cooperativa ha più volte mandato delle contestazioni disciplinari a vari lavoratori, con le quali li accusava di rallentare i lavori; ma erano accuse false, - ha ribattuto uno dei lavoratori sospesi, presente alla conferenza stampa ma che ha preferisto restare anonimo - , dato che ci sono i tabulati del decollo degli aerei e da nessuna parte risultano tempi di consegna non rispettati". Contro queste sospensioni, ma anche per protestare contro le condizioni di lavoro e per chiedere alla direzione dell’aeroporto di prendersi le proprie responsabilità quando affida un appalto, il sindacato di base ha organizzato per venerdì sera un volantinaggio in aeroporto, e per il 12 settembre una manifestazione pubblica all’esterno dello scalo, alla quale invita non solo tutto il personale che lavora al D’Annunzio, ma anche i rappresentanti sindacali di tutte le sigle presenti in azienda.

 

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Manuli: controlli della Digos sui bodyguard interni Da Sambenedettooggi.it I lavoratori sostengono di essere stati più volte provocati nel tentativo di far debordare fuori dai confini della legge le azioni di protesta. La Polizia effettua controlli su tutti gli uomini della sicurezza interna che stazionano all'interno dello stabilimento. Momenti convulsi, la cronaca

ASCOLI PICENO – Non si placano gli animi davanti alla Manuli dove continuano ininterrottamente le azioni di picchetto da parte dei lavoratori per evitare lo smantellamento dell'importante azienda produttrice di tubi in gomma (375 dipendenti messi in mobilità dalla multinazionale proprietaria della fabbrica in zona Campolungo). I lavoratori ribadiscono la loro azione pacifica, denunciano l'azienda che li diffamerebbe e intanto la Digos mercoledì ha compiuto dei controlli sui bodyguard della sicurezza interna che presidiano la fabbrica per conto della Manuli, dotati di cani antisommossa. La cronaca delle ultime ore: martedì si è saputo che i sindacati hanno minacciato una denuncia per diffamazione nei confronti dell'azienda dopo che questa, in un foglio appeso all'ingresso della fabbrica, aveva giustificato la sospensione della ripresa del lavoro prevista per lunedì mattina con motivazioni di ordine pubblico, in seguito a presunti comportamento "fuori dalla legalità" da parte dei lavoratori. «Non è vero assolutamente che la Manuli è costretta a chiudere la fabbrica di Ascoli per motivi di sicurezza e ordine pubblico - ha affermato con durezza Andrea Quaglietti, rappresentante del Sdl e leader del presidio operaio - la Digos, nelle dichiarazioni di un suo dirigente, Ciro Re, ha sempre affermato che i lavoratori, nelle loro iniziative pubbliche e di protesta, hanno sempre agito in maniera civile e rispettando le leggi». Ma non c'è solo questo. I lavoratori sostengono anche di essere stati, in questi giorni, più volte provocati da parte dei bodyguard incaricati dalla Manuli di presidiare la struttura dall'interno. «Da quando loro sono qui non facciamo altro che ricevere provocazioni e segnali di sfida – afferma ancora Quaglietti – Sembrerebbe quasi che questi uomini rispondano a degli input finalizzati a provocare le nostre reazioni. Il foglio di lunedì e il comportamento dei bodyguard sembrano appartenere ad un disegno che ha per obiettivo quello di farci passare dalla parte del torto. Nel tentativo di dimostrare che anziché mantenere la sicurezza loro stanno sfidandoci abbiamo chiesto alla Digos di controllare le loro generalità». Così nella mattinata di mercoledì la Digos di Ascoli ha effettuato i controlli a tutti gli uomini che si trovano all'interno della fabbrica per conto della K9service, ditta romana che offre servizi di sicurezza ai privati e in particolar modo alle aziende. Nel corso delle operazioni della Digos, inoltre, sembrerebbe che due bodyguard si siano allontanati dal recinto della fabbrica. Della cosa si sono accorti i lavoratori che dall'esterno hanno avvisato gli uomini della Digos, i quali con una loro auto sono usciti dall'azienda per verificare.

 
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