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Andrea Quaglietti della Manuli: "...la lotta diventerà ancora più dura" PDF Stampa E-mail
venerdì 21 agosto 2009

ImageManuli: Sdl chiede incontro urgente con proprietario Delegato, Dardanio Manuli ci dica futuro della fabbrica di Ascoli (ANSA) -

ASCOLI PICENO, 21 AGO - Il Sindacato dei Lavoratori (Sdl) chiede un incontro urgente con Dardanio Manuli, proprietario della Manuli Rubber Industries. L'azienda il 3 agosto ha messo in mobilita' i 375 dipendenti dello stabilimento di Ascoli Piceno. Il proprietario, che mai prima d'ora s'e' degnato di farlo - osserva in una nota Andrea Quaglietti, delegato Rsu per Sdl - ci deve dire di persona qual e' il futuro dello stabilimento di Ascoli''. E se non lo fara' ''la lotta diventera' ancora piu' dura''.(ANSA).

SDL - Chiesto un incontro con 'mister' Manuli "Deve dirci qual è il futuro dell'azienda" ‘’Vogliamo incontrare direttamente il proprietario, che mai prima d’ora s’è degnato di farlo" osserva in una nota Andrea Quaglietti, delegato Rsu per Sdl. E se non lo farà ‘’la lotta diventerà ancora più dura’’

Da Il Resto del Carlino on line Ascoli Piceno, 21 agosto 2009 -

 Un incontro urgente con Dardanio Manuli, proprietario della Manuli Rubber Industries. E' ciò che chiede il Sindacato dei Lavoratori (Sdl) in conseguenza delle messa in mobilità di 375 dipendenti dello stabilimento di Ascoli Piceno. ‘’Vogliamo incontrare direttamente il proprietario, che mai prima d’ora s’è degnato di farlo - osserva in una nota Andrea Quaglietti, delegato Rsu per Sdl e membro del coordinamento nazionale della stessa sigla -. Ci deve dire di persona qual è il futuro dello stabilimento di Ascoli’’. E se non lo farà ‘’la lotta diventerà ancora più dura’’. ‘’Il Gruppo Manuli per lo stabilimento di Campolungo ad Ascoli ha preso sovvenzioni dallo Stato, incentivi, sostegni diretti e indiretti da 40 anni ad oggi - aggiunge -. Ha sfruttato il territorio finché poteva, costruendo un impero internazionale grazie anche al lavoro, al sacrificio, alle capacità di migliaia di operai e persone dell’Ascolano. Ora non può andarsene in maniera gratuita, mettendo sulla strada 400 famiglie legate al lavoro della fabbrica e altrettante legate all’indotto’’. Il delegato sindacale è convinto che l’azienda non riaprirà a fine agosto. ‘’Perché allora il 17 scorso ha impedito ai manutentori di entrare per preparare le macchine in grado di riavviare la produzione di tubi, nella divisione Idraulica? E perché non tratta e chiude la porta a qualsiasi intesa per il futuro della fabbrica, dopo l’annuncio della mobilità?’’. Secondo Quaglietti, ‘’il gruppo milanese ha voluto che tutto andasse nel peggiore dei modi’’. La protesta ‘’si sta estendendo ben oltre i confini della fabbrica, dove peraltro continua il presidio permanente e molti Tir sono bloccati all’interno’’.

 
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