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I lavoratori scendono dal Colosseo PDF Stampa E-mail
mercoledì 19 agosto 2009

 

Immagine attivaDopo una lunga trattativa alla quale hanno partecipato SdL intercategoriale, RdB e Cisal, le istituzioni locali e la Prefettura di Roma, in collegamento con la Presidenza del Consiglio, i lavoratori sono scesi ieri sera (18 agosto)dal Colosseo.

Alcuni importanti risultati sono stati ottenuti: il confronto riprenderà nei prossimi giorni, con una disponibilità delle istituzioni e del Governo ad affrontare seriamente la vertenza e a rivalutare una serie di aspetti che erano stati alla base della vendita dell'azienda.

 

 

 .........LEGGI LA RASSEGNA STAMPA........

 

 

 

(18 agosto 2009 ore 10:11) - PROTESTA COLOSSEO, OCCUPANTE SCENDE IN LACRIME: SOCCORSO DA AMBULANZA Si chiama Giorgio Gori, è il primo dei 7 "gladiatori" che ha lasciato l'ultimo anello del Colosseo questa mattina. Gori è una delle guardie giurate che da venerdì scorso stanno protestando al Colosseo per il loro posto di lavoro. L'uomo, che è stato scelto dagli altri compagni che sono rimasti in cima al monumento, era visibilmente provato e ha provato ad uscire con le proprie forze dal Colosseo ma ha dovuto ricorrere all'aiuto di un autoambulanza. L'uomo è sceso piangendo e ha detto: "Ho lasciato un'altra famiglia, sono sempre stato dalla parte della legge e mi avete portato a violare il monumento più bello di Roma". (omniroma.it)

 


 

Comunicato Stampa: La Marcegaglia ha ragione a dire che il prossimo autunno sarà molto caldo.

Dichiarazione di Fabrizio Tomaselli

Coordinatore nazionale SdL intercategoriale

Sette lavoratori hanno passato la prima notte sul Colosseo e centocinquanta colleghi, lungo la strada, hanno passato la notte con loro.

 

Tutti protestando in difesa del proprio posto di lavoro. Una lunga vertenza che si stava chiudendo con l'ennesimo ricatto: se vuoi uno “straccio” di lavoro accetti le condizioni peggiori e più penalizzanti.

Centinaia di lavoratori non hanno accettato il ricatto, volevano trattare attraverso le loro organizzazioni sindacali: non c'è stata alcuna possibilità ed alcuna trattativa reale. Questi lavoratori stanno quindi lottando per difendere il loro posto di lavoro e la loro dignità, calpestata ormai da anni come avviene in innumerevoli realtà di lavoro.

Chiediamo alle istituzioni ed alla prefettura di Roma un intervento immediato e risolutivo, che possa riportare tranquillità tra i lavoratori e salvaguardare occupazione e dignità.

Oggi la Marcegaglia ha detto che il prossimo autunno sarà un “autunno caldo”: è una delle poche affermazioni che condividiamo della Presidente della Confindustria.

SdL Intercategoriale, sindacalmente rappresentativa in quest'azienda, sosterrà la lotta di questi lavoratori e di tutte le vertenze aperte (come quella della Manuli di Ascoli) e che si apriranno nei prossimi mesi: sempre dalla parte dei lavoratori e contro chi ha tratto profitto dal loro sudore ed ora non si pone alcun problema ad escluderli dal mondo del lavoro, producendo povertà e disperazione.

Roma 15.08.2009

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