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SINO AD ORA LA CRISI LA STANNO PAGANDO I LAVORATORI: È ORA DI CAMBIARE! PDF Stampa E-mail
mercoledì 12 agosto 2009

Image Gabbie salariali e attacco al contratto nazionale, i salari calano e si perdono centinaia di migliaia di posti di lavoro: la INNSE insegna però qualche cosa!

Dichiarazione di Fabrizio Tomaselli Coordinatore Nazionale SdL Intercategoriale

SdL intercategoriale esprime forte soddisfazione per quella che ad oggi sembra una importante vittoria per i lavoratori. Alla INNSE la lotta ha pagato e non si può che gioire di ciò in una fase così difficile per il mondo del lavoro.

Sicuramente in ciò ha influito la scarsa rilevanza economica dell'operazione ed i numeri relativamente esigui dei lavoratori coinvolti, ma rimane il fatto che chi intendeva speculare su questa operazione è stato sconfitto.

Questa vicenda rappresenta una fiammella accesa, un esempio per tutte quelle realtà, a cominciare dalla Manuli di Ascoli e dala Cim di Marcellina, che stanno vivendo una crisi occupazionale drammatica,

 Le “ricette” che provengono dal mondo politico ed economico e che leggiamo in questi giorni sui giornali sono deleterie quanto le “malattie”: gabbie salariali, morte del contratto nazionale, salari legati prioritariamente alla produttività.

Tutto ciò non farà altro che aumentare precarietà e disoccupazione, bassi salari e condizioni di lavoro sempre più pesanti e sempre meno sicure.

A tutto ciò è giusto e doveroso ribellarsi: è necessario lo SCIOPERO GENERALE ED UN AUTUNNO DI CONFLITTO IN TUTTI I POSTI DI LAVORO.

SINO AD ORA LA CRISI LA STANNO PAGANDO I LAVORATORI: È ORA DI CAMBIARE!

Roma, 12 agosto 2009

 
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