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Caso Manuli: approvata la creazione di una Unità di Crisi PDF Stampa E-mail
mercoled́ 12 agosto 2009

 di Domenico Cantalamessa

Da Sambenedettoggi.it

Nella seduta straordinaria di martedi mattina a Palazzo dei Capitani i consigli congiunti di Provincia e Comune di Ascoli hanno concordato le strategie di lotta alla crisi e di rilancio del territorio. Richiesta di sospensione delle procedure di mobilità per i dipendenti Manuli e di chiusura dello stabilimento

ASCOLI PICENO – I consigli provinciale e comunale, riuniti in seduta d'urgenza martedì mattina per discutere sulla crisi Manuli, sull'emergenza occupazionale e sulle prospettive di rilancio dell'economia Picena, hanno approvato all'unanimità l'ordine del giorno, che prevede diversi punti nei quali le istituzioni locali ribadiscono il loro impegno da un lato a muoversi in ogni direzione nel tentativo di risolvere la questione specifica relativa alla comunicazione di chiusura dell'azienda manuli con il licenziamento di 375 dipendenti (nella giornata di ieri i vertici della multinazionale hanno confermato la chiusura senza lasciare spazio a possibilità di ripensamenti), dall'altro a favorire tutte la condizioni affinchè si realizzi una strategia di gestione della crisi e di rilancio dell'economia locale. Una giornata in cui le polemiche politiche hanno lasciato spazio al dialogo e alla compattezza delle varie forze rappresentate nella volontà di porre al più presto rimedi alle situazioni di difficoltà economica e sociale che si vanno delineando. Nello specifico l'impegno degli Enti consiste in primo luogo nel creare una Unità Anticrisi, composta da enti, forze politiche locali e sindacati con l'obiettivo di mettere in atto alcune procedure come la richiesta di immediata sospensione della procedura di mobilità avviata dall'azienda Manuli e aprire con essa un tavolo di confronto a livello ministeriale visto il carattere nazionale della vertenza, o come il monitoraggio sullo stato di salute del territorio economico, la sollecitazione di tutte quelle iniziative di concerto con Regione e Governo centrale come il Piano Attuativo Regionale del Fondo Aree Sottoutilizzate e la piattaforma della Strategia a medio e breve termine di sostegno dal basso dell'economia locale; e ancora l'incentivazione tecnologica con lo sviluppo del Polo tecnologico e Scientifico, la ridefinizione dei parametri relativi alla normativa sulla Zona Franca Urbana e soprattutto la attivazione del Protocollo di Intesa sul Piceno approvato a marzo 2008. Su questo punto il sindaco Guido Castelli in apertura di seduta aveva dato comunicazione che l'attivazione del tavolo per l'avvio di tale Protocollo è prevista per il 3 settembre, con la convocazione di tutti i rappresentanti dei comuni del territorio. Il presidente della Provincia Piero Celani ha invece dato lettura di una missiva con la quale si esclude la possibilità di variazione d'uso dell'area dove sorge la struttura della Manuli ad altro settore che non sia quello industriale, ribadendo anzi che «l'obiettivo primario dell'Amministrazione provinciale e delle altre Istituzioni locali e' quello del mantenimento dell'attivita' produttiva dell'azienda e degli attuali livelli occupazionali». I consigli provinciale e comunale si sono inoltre impegnati a stipulare un Patto Anticrisi con le organizzazioni sindacali, i comuni del territorio piceno, la Provincia, l'Associazione Industriali, la Camera di Commercio e l'INPS di Ascoli Piceno, le banche e le fondazioni bancarie, con l'obiettivo di dare stabilità a tutto il sistema occupazionale per scongiurare il pericolo di una crisi sociale. Nel corso della seduta, durante la quale sono pure intervenuti i rappresentanti dei sindacati, il dirigente del servizio industria della Regione Fabrizio Costa e l'onorevole Pietro Colonnella, il presidente del cosiglio Trenta ha riferito della comunicazione da parte del Ministro dello Sviluppo Scajola dell'apertura prevista per il 5 settembre di un tavolo sulla crisi nelle aree in difficoltà compresa quella ascolana.

 

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MANULI ASCOLI : PRES. PROVINCIA, NO A CAMBIO DESTINAZIONE AREA

(AGI) - Ascoli Piceno 11 agosto.- 'In qualita' di Presidente dell'Amministrazione Provinciale ed anche in veste di Commissario Straordinario di 'Piceno Consind' (Consorzio per l'industrializzazione delle valli del Tronto, dell'Aso e del Tesino), funzione che come presidente pro-tempore dell'Ente Provincia, esercito in base a specifico decreto della Regione Marche, ribadisco l'assoluta indisponibilita' a qualsiasi variazione della destinazione d'uso dell'area del sito Manuli.' Lo afferma in una lettera inviata all'amministratore delegato della 'Manuli Rubber Industries spa', Roberto Grandi, e resa pubblica oggi, il Presidente della provincia di Ascoli Piero Celani (PDL), giu' sindaco per due mandati della citta'. Dice Celani nella missiva, diffusa a margine dei Consigli Comunale e Provinciale convocati congiuntamente questa mattina a Palazzo dei Capitani per la crisi Manuli - 375 licenziamenti improvvisi, oltre ad altre centinaia nell'indotto legata all'azienda che produce gomme per l'automotive e 'Oil Marine' - e l'emergenza occupazionale del Piceno : 'Da indiscrezioni giunte a questa Amministrazione, sembra che riguardo all'area dove sorge lo stabilimento produttivo di codesta azienda, sia stato manifestato l'interesse da parte di alcuni imprenditori per l'acquisizione di tale area da adibire a non meglio specificate iniziative imprenditoriali. Al riguardo, riconfermo che l'obiettivo primario dell'Amministrazione provinciale e delle altre Istituzioni locali e' quello del mantenimento dell'attivita' produttiva dell'azienda e degli attuali livelli occupazionali. Obiettivo che si intende perseguire con la piu' ampia disponibilita' ed unita' di intenti. In ogni caso - continua Celani - in qualita' di Presidente dell'Amministrazione Provinciale ed anche in veste di Commissario Straordinario di 'Piceno Consind' , ribadisco l'assoluta indisponibilita' a qualsiasi variazione della destinazione d'uso dell'area del sito Manuli.' Per il presidente della Provincia 'la superficie, infatti, e' e rimarra' esclusivamente adibita a fini industriali. Escludo a priori qualsiasi variazione di strumenti urbanistici nell'ambito delle competenze degli Enti da me rappresentati e titolari delle funzioni di autorizzazione attribuite dalla normativa.' Da ricordare che appena ieri, in un incontro svoltosi ad Ostia, l'amministratore delegato del Gruppo Manuli, Roberto Grandi, aveva confermato alle rappresentanze sindacali la volonta' dell'azienda di proseguire sulla strada della mobilita' per 375 dipendenti, aprendo solo uno spazio per l'eventuale cessione della fabbrica e delle linee produttive.

 
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