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Delegazione internazionale denuncia e condanna nuovo assassinio di un professore in Honduras PDF Stampa E-mail
mercoledì 05 agosto 2009

 I docenti nell’occhio del ciclone del terrorismo di stato in Honduras. Appello urgente a tutti i sindacati degli insegnanti del mondo perché realizzino azioni in ripudio degli omicidi e per sostenere gli insegnanti in Honduras.

La Missione internazionale di Solidarietà, Osservazione e Accompagnamento in Honduras ripudia il nuovo crimine di stato accaduto all’alba del 2 agosto a Tegucigalpa, quando il docente Martin Florencio Rivera Barrientos, è stato assassinato con 25 pugnalate, presumibilmente da parte di agenti della Polizia Nazionale.

Secondo il Collegio degli insegnanti delle Scuole Medie dell’Honduras (Colegio de Profesores de Educación Media de Honduras - Copemh), sindacato a cui apparteneva Rivera, “gli unici nemici del professore sono gli autori del colpo di stato militare: l’esercito e la polizia”. La vittima era appena uscito dalla veglia del suo compagno di sindacato, Roger Abraham Vallejo Soriano, che è morto all’alba del 1° agosto nell’ospedale Istituto di Seguro Social di Tegucigalpa, a causa di un colpo d’arma da fuoco della polizia durante la mobilitazione del 30 luglio contro il colpo di stato. Secondo alcuni testimoni, membri della Polizia Nazionale hanno seguito Vallejo Soriano per alcuni chilometri, fino a quando, raggiunto a pochi metri di distanza, gli hanno sparato alla testa mentre si stava riposando.

Gli omicidi di Rivera Barrientos e Vallejo Soriano si sommano agli ultimi assassinii per motivi politici relazionati con il colpo di stato contro il governo di Manuel Zelaya, messo in atto il 28 giugno dalla oligarchia politica ed economica del paese con l’aiuto dell’esercito. Secondo diverse fonti, verificate dalla Missione internazionale, sono state confermate le morti delle seguenti persone: ISIS OBED MURILLO MENCIAS, di 19 anni, ucciso da colpi delle Forze Armate durante la marcia del 5 luglio dei sostenitori del presidente deposto all’aeroporto di Toncontin, Tegucigalpa; GABRIEL FINO NORIEGA, giornalista di Radio Estelar, nel dipartimento di Atlantida, assassinato con 7 colpi di armi da fuoco il 3 luglio mentre usciva dal lavoro; RAMON GARCIA, leader del partito politico Union Democratica (UD), obbligato a scendere da un trasporto pubblico mentre rientrava da una manifestazione e ucciso nella località di Santa Barbara da sconosciuti; ROGER IVAN BADOS, ex dirigente sindacale e attualmente militante della UD e del Bloque Popular (BP), minacciato di morte dopo il golpe e assassinato a colpi di arma da fuoco dopo averlo prelevato con la forza dalla sua stessa casa l’11 luglio a San Pedro Sula; VICKY HERNANDEZ CASTILLO (SONNY EMELSON HERNANDEZ), membro della comunità LGTB, morto a San Pedro Sula per un colpo di arma da fuoco nell’occhio e con segni di strangolamento, durante il coprifuoco; una persona non identificata trovata morta il 3 luglio nel settore “la Montañita” a Tegucigalpa, luogo che fu cimitero clandestino di esecuzioni extragiudiziali durante gli anni 80, vestita con una maglietta “quarta urna” (rivendicazione dei movimenti sociali per celebrare una consultazione popolare); PEDRO MAGDIEL MUÑOZ SALVADOR, di 22 anni, membro dell’Assocazione Cristiana giovanile, arrestato dall’esercito venerdì 24 luglio, mentre si dirigeva in località El Paraiso, zona di frontiera tra Honduras e Nicaragua, per partecipare alle manifestazioni di appoggio al rientro del presidente Manuel Zelaya e trovato morto sabato 25 luglio in un terreno abbandonato vicino al distaccamento di polizia di El Paraiso, ucciso da 42 pugnalate e con segni di tortura sul corpo. La Missione Internazionale di Solidarietà, Osservazione e Accompagnamento in Honduras reitera l’esistenza di violazioni gravi e sistematiche ai Diritti Umani in Honduras. Inoltre, evidenzia l’assenza di uno Stato di Diritto, con conseguente mancanza di protezione di numerosi colpiti dalle gravi violazioni perpetrate dal regime capitanato da Roberto Micheletti. Tutto ciò rende urgente la presenza di una Missione di osservazione dei Diritti Umani permanente e di carattere vincolante delle Nazioni Unite e della Commissione interamericana dei diritti umani, con la partecipazione di ONG internazionali. Inoltre lanciamo un appello urgente ai sindacati degli insegnanti nel mondo affinché si mobilitino in ripudio a questi omicidi e sostengano il settore dell’insegnamento in solidarietà con l’Honduras.

La presenza di insegnanti di altri paesi si rende sempre più necessaria visto che il regime golpista sta orchestrando una campagna di intimidazione e repressione contro il magistero, poiché partecipa attivamente con il Frente Nacional contro il colpo di stato e per convocare scioperi nazionali effettivi in tutti i paesi.

La Missione Internazionale di Solidarietà, Osservazione e Accompagnamento in Honduras, alla quale partecipano reti, movimenti sociali, ONG, organizzazioni dei Diritti Umani e responsabili politici d’Europa, America Latina, è organizzata dalla rete biregionale Europa, America Latina e Caraibi “Enlazando Alternativas”.

Scarica il comunicato in formato pdf

 
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