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giovedì 23 luglio 2009

Image Pubblichiamo di seguito un comunicato della Missione internazionale sui diritti umani in Honduras e la dichiarazione di 90 parlamentari europei.

Comunicato N. 2: Persecuzione sui nicaraguensi in Honduras - Tegucigalpa, 21 luglio del 2009

La Missione internazionale sui diritti umani in Honduras esprime la sua preoccupazione per la persecuzione perpetrata contro la popolazione nicaraguense, in piena crisi istituzionale che non si risolve con politiche e pratiche xenofobe e stigmatizzanti.

 Nelle ultime settimane sono aumentate in maniera significativa gli arresti di stranieri; in particolare di nicaraguensi che si sono visti colpiti in maniera sproporzionata. Solo durante questa settimana sono stati registrati allontanamenti dal paese senza ordini giudiziali, e detenzioni arbitrarie di almeno una ventina di nicaraguensi. Durante le giornate del 20 e 21 luglio, alcuni componenti della Missione hanno constatato violazioni dei diritti umani di cui sono stati vittime i giovani Jarlen Manuel Torres Torres, Noe Emilio Avellan Ruiz, Tulio Rafael Bendaña Mejía, Alejandro José García Obregón, Pablo Yase Benoaria, Jorge Danilo Flores, Francisco Israel Connor, Carlos David Bendaña Mejía, Jose Gonzáles, Darwin Antonio Reyes Lazo, Miguel Ángel Aguilar Fernández, Henry Geovany Martínez López, David Jirón. Essi sono stati incarcerati arbitrariamente, e maltrattati. Non è stata garantita nessuna assistenza del consolato, né sono stati detenuti in condizioni adegutate: in alcuni casi sono stati detenuti in celle con altre persone accusate di crimini comuni e non hanno avuto la possibilità di dialogare con un magistrato o un avvocato difensore. Queste azioni sono state compiute dalla Polizia Nazionale Civile. Le autorità responsabili giustificano questi arresti con la supposta esistenza di minacce esterne al regime di fatto. Fino ad ora, gli arresti non hanno rivelato alcuna evidenza sulla partecipazione delle quasi cento persone colpite in azioni che possano compromettere la sicurezza nazionale. Al contrario, molte di queste persone sono commercianti o lavoratori, alcuni con vincoli familiari in Honduras. Numerosi mezzi di comunicazione locali contribuiscono a questa pratica e politica xenofoba, mettendo in atto una copertura sensazionalistica agli arresti dei nicaraguensi e invitando la popolazione a denunciare la presenza di persone di altre nazionalità in atteggiamenti sospetti. Questa Missione esige che si interrompano immediatamente gli arresti arbitrari contro persone di altra nazionalità, in particolare nicaraguensi, e l’accanimento da parte del regime di fatto contro le norme costituzionali e il rispetto degli impegni internazionali statali relativi alla protezione contro la discriminazione e la xenofobia, i diritti dei lavoratori migranti e le loro famiglie, e i diritti e le garanzie giuridiche che spettano a qualsiasi persona privata della libertà.

Missione internazionale sui diritti umani in Honduras:

Federación Internacional de Derechos Humanos (FIDH)

Centro por la Justicia y el Derecho Internacional (CEJIL)

Iniciativa de Copenhaguen para Centroamérica y México (CIFCA)

FIAN Internacional

Plataforma Interamericana de Derechos Humanos, Democracia y Desarrollo (PIDHDD)

Consultoría para los Derechos Humanos y el Desplazamiento (CODHES-Colombia)

Südwind-Austria

Instituto de Derechos Humanos de la Universidad Centroamericana José Simeon Cañas (IDHUCA-El Salvador)

Asociación Pro Derechos Humanos de Perú (APRODEH)

Alianza Social Continental

Red Birregional Enlazando Alternativas

Instituto de Estudios Políticos sobre América Latina y Africa (IEPALA-España)

Coordinadora Nacional de Derechos Humanos de Perú

Servicio Paz y Justicia (SERPAJ-Uruguay)

Centro de Estudios Tricontinental .

 

..................

 

DICHIARAZIONE DI 90 EURODEPUTATI DEL PARLAMENTO EUROPEO

Considerando che lo scorso 28 giugno l’esercito dell’Honduras ha messo in atto un colpo di stato arrestando ed espellendo il loro Presidente Manuel Zelaya Considerando che il giorno successivo Roberto Micheletti si è autoproclamato presidenten dell’Honduras Condanniamo in maniera energica il colpo di stato militare contro il presidente dell’Honduras Josè Manuel Zelaya, così come il suo arresto e la sua espulsione forzata dal paese, e l’instaurazione di un regime di fatto. Ci uniamo alla comunità internazionale e agli organismi internazionali come l’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) nella richiesta di reinsediamento immediato di J.M. Zelaya come presidente eletto dell’Honduras e il ristabilimento dell’ordine democratico e costituzionale nel paese. Dichiariamo il non riconoscimento e la non accettazione di nessun governo che intenda rimpiazzare quello democraticamente eletto in Honduras, ripudiamo qualunque attacco allo Stato di Diritto Honduregno ed esigiamo il rispetto dell’ordine democratico e costituzionale e il ristabilimento della libertà di stampa e di esercitare opposizione. Esprimiamo piena solidarietà con le forze democratiche dell’Honduras che resistono e lottano pacificamente per il ristabilimento della democrazia e accogliamo la mediazione del presidente del Costa Rica Oscar Arias con lo scopo di trovare una soluzione pacifica alla situazione. Approviamo la sospensione dei negoziati dell’Accordo di Associazione UE-America Centrale finchè non venga ristabilita la democrazia in Honduras, ed esigiamo la sospensione nei confronti del governo di fatto di qualunque cooperazione e delle facilitazioni commerciali SPG+ Aprobamos la suspensión de las negociaciones del Acuerdo de Asociación UE-América Central mientras no se restablezca la democracia en Honduras, y exigimos la suspensión hacia el gobierno de facto de toda cooperación y de las facilidades comerciales SPG+ (ndt un regime speciale che prevede la concessione di benefici supplementari)

Firme: 1. Willy Meyer 2. Luis Yáñez-Barnuevo García 3. Raül Romeva i Rueda 4. Raimon Obiols 5. Miguel Ángel Martínez 6. Bairbre de Brún 7. Bart Staes 8. Catherine Greze 9. Yannick Jadot 10. Soren Bo Sondergaard 11. Antolín Sánchez Presedo 12. Iratxe García Pérez 13. Hélène Flautre 14. María Muñiz de Urquiza 15. Antonio Masip Hidalgo 16. Andrés Perello Rodríguez 17. Teresa Riera 18. Athanasios Pafilis 19. Georgios Toussas 20. Judith Sargentini 21. Bas Eickhout 22. Marije Cornelissen 23. Maria Badia 24. Takis Hatzigeorgiou 25. Kyriacos Triantaphyllides 26. Ilda Figueiredo 27. João Ferreira 28. Ricardo Cortés Lastra 29. Enrique Guerrero Salom 30. Gabriela Cretu 31. Miguel Portas 32. Marisa Matias 33. Rui Tavares 34. Ulrike Lunacek 35. Oriol Junqueras Vies 36. Satu Hassi 37. Sven Giegold 38. Caroline Lucas 39. Jean-Luc Mélenchon 40. Eva-Britt Svensson 41. Gianni Vattimo 42. Nikolaos Chountis 43. Britta Thomsen 44. Emilio Menéndez del Valle 45. Helmut Scholz 46. Frieda Brepoels 47. Franziska Brantner 48. Kartika Liotard 49. Gabriele Zimmer 50. Inés Ayala Sender 51. Thomas Händel 52. Sabine Wils 53. Sven Giegold 54. Jan Philipp Albrecht 55. Margrete Auken 56. Rebecca Harms 57. Sabine Loesing 58. Dennis de Jong 59. Juan Fernando López Aguilar 60. Edite Estrela 61. Carlos Coelho 62. Pascal Canfin 63. Lothar Bisky 64. Emilie Turunen 65. Izaskun Bilbao Barandica 66. Kader Arif 67. Magdalena Álvarez 68. Josefa Andrés Barea 69. Eider Gardiazabal 70. Leonidas Donskis 71. Wolfgang Kreissl-Dörfler 72. Ana Maria Gomes 73. Sandrine Bélier 74. Patrick Le Hyaric 75. Elisabeth Schroedter 76. Leonidas Donskis 77. Jürgen Klute 78. Ivo Vajgl 79. Jean-Paul Besset 80. Vincent Peillon 81. Luis Paulo Alves 82. Bill Newton Dunn 83. Vladimir Remek 84. Françoise Castex 85. Jean Lambert 86. José Bové 87. Isabella Lövin 88. Eva-Britt Svensson 89. Marie Christine Vergiat 90. Milan Zver

 
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