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Oltre ai fiori sulle tombe dei morti di Viareggio vorremmo vedere anche tante dimissioni PDF Stampa E-mail
mercoledì 01 luglio 2009

Dichiarazione di Fabrizio Tomaselli, coordinatore nazionale SdL Intercategoriale

Ciò che è avvenuto a Viareggio è la logica conseguenza di un sistema ferroviario che, al pari di quello aereo, di quello di tutti i trasporti e di tutte le attività lavorative, ha deciso di abbracciare le liberalizzazioni, le privatizzazioni e la ricerca spasmodica del profitto, anche quando ciò si trasforma quanto meno in una stasi del miglioramento delle condizioni di sicurezza per lavoratori e per gli utenti. Qualcuno si è già affrettato a dire che le Ferrovie dello Stato non sono responsabili e che i controlli sono decisi a livello europeo. Quasi come se la Comunità europea sia di per se elemento di garanzia assoluta. La verità è che, tra l'altro, nessuno dice che, sempre nell'ottica del contenimento dei costi, il comparto controllo dei carri, una volta svolto da personale specifico, viene oggi svolto da personale che cumula più funzioni...macchinista-verificatore-manovratore.... E rispetto all'AGENZIA NAZIONALE DELLA SICUREZZA NELLE FERROVIE, dobbiamo rimarcare che gli ostacoli al suo sviluppo, vengono proprio dal gestore della rete in Italia RFI, che non intende rilasciare questo ruolo e questa funzione. E che dire dell'amministratore delegato FS che indica le responsabilità di altri, mentre con accordi sindacali si appresta a pensionare migliaia di ferrovieri: ferrovieri le cui competenze e professionalità a nostro avviso non sono state trasmesse ai lavoratori più giovani. E a questo punto, dopo la “strage” di Viareggio vorremmo vedere i “potenti” di questo sistema fare un passo indietro, un atto di responsabilità estrema: dimissioni allora dai ministri Sacconi (lavoro) e Matteoli (infrastrutture e trasporti), dall’on Mario Valducci (commissione trasporti Camera dei Deputati), dal sen. Luigi Grillo (commissione lavori pubblici e comunicazione Senato della Repubblica), dal Vice presidente della Commissione europea, responsabile per i Trasporti, Tajani, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Bertolaso (capo del dipartimento della Protezione civile), dall’on. Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana.

 Roma, 1 luglio 2009

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