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Azione non violenta davanti al Ministero degli Esteri contro il massacro degli indigeni in Perù PDF Stampa E-mail
martedì 23 giugno 2009

 Madrid, 20 giugno 2009

Una quarantina di reti, piattaforme e organizzazioni d’Europa e America Latina (1) hanno partecipato sabato 20 giugno, ad una protesta davanti al Ministero degli Esteri per esigere la sospensione dei negoziati del Trattato di Libero Commercio dell’Unione Europea con Perù, Colombia e Ecuador. Approfittando della riunione internazionale, organizzata a Madrid il fine settimana del 20 giugno, della Rete Biregionale Europa, America Latina e Caraibi “Enlazando Alternativas” 40 reti, piattaforme e organizzazioni di Europa e America Latina hanno convocato un’azione simbolica in protesta per i fatti accaduti in Perù e contro i negoziati commerciali tra la UE e i paesi andini, che si è conclusa il 19 giugno a Bogotà (Colombia).

Il 5 giugno, il governo del Perù ha lanciato un attacco estremamente violento contro i manifestanti indigeni che stavano protestando pacificamente contro alcuni decreti legislativi promossi dal governo peruviano per facilitare l’applicazione del Trattato di Libero Commercio (TLC) con gli Stati Uniti, che minaccia i loro diritti e l’ambiente. Solo una settimana e mezza dopo, e nonostante il massacro nell’Amazzonia peruviana, la Commissione Europea, dando priorità alla prospettiva commerciale rispetto ai diritti umani, ha continuato con i negoziati per un accordo di Libero Commercio con Perù, Colombia e Ecuador, a Bogotà. In risposta a questa situazione, una dichiarazione intitolata “fermiamo la violenza contro i popoli indigeni in Perù (2), firmata da più di 200 organizzazioni della società civile e reti di America Latina, Asia, Africa, Europa e Stati Uniti, è stata inviata il 17 giugno a Josè Manuel Barroso (Presidente della Commissione Europea); Catherine Ashton (Commissaria Europea al Commercio), Benita Ferrero-Waldner (Commissario alle Relazioni Esteri) e Rupert Schlegelmilch (Negoziatore e Capo della UE con i paesi andini). Nella dichiarazione si domanda l’immediata sospensione dei negoziati del Trattato di Libero Commercio (TLC) tra la UE e il governo del Perù, così come con la Colombia. Enrique Daza, segretario generale della Alianza Social Continental, che riunisce cento organizzazioni di tutto il continente americano, e che si trova a Madrid per partecipare alla riunione internazionale della rete Enlazando Alternativas, ha dichiarato: “se la UE firma un TLC con i governi di Alvaro Uribe e Alan Garcia, i governi europei saranno responsabili della recrudescenza degli atti contro i diritti umani e la democrazia”. Brid Brennan, del Transnational Institute (Olanda), commenta: “Constatatiamo che il conflitto sociale in Perù è la conseguenza del TLC firmato dal governo peruviano con gli Stati Uniti, e la riforma delle leggi che questo trattato sta sostenendo con lo scopo di facilitare l’entrata delle imprese transnazionali e lo sfruttamento delle risorse dell’Amazzonia peruviana. Ci preoccupa molto che la UE stia negoziando attualmente un TLC ancora più aggressivo con Perù, Colombia e Ecuador”. La Rete Biregionale Europa, America Latina e Caraibi “Enlanzando Alternativas” è uno spazio in cui movimenti, ONG e diversi attori sociali e politici della campagna e della città, si organizzano nella costruzione di relazioni eque, solidarie e di cooperazione mutua tra i popoli di America Latina, Caraibi e Europa. La riunione a Madrid, il fine settimana del 20 giugno, aveva lo scopo di cominciare la preparazione per le azioni di protesta contro il Vertice Unione Europea-America Latina e Caraibi che avrà luogo durante il semestre di presidenza spagnola della UE, nel maggio del 2010.

Note: [1] Il presidio è stato convocato da: ACSUR Las Segovias, Alianza Social Continental ASC-HSA, Amigos de la Tierra, Asamblea de Apoyo Evo Morales y la Constituyente Boliviana, ASOC-Katio, Asociación Chipko, Attac, Campaña ¿Quién debe a quién?, CEAR, Colectivo REPSOL MATA de Barcelona, Comisión de Justicia y Paz de los Viatores de España, Coordinadora de Inmigrantes Peruanos en Europa-COINPE, Ecologistas en Acción/Ekologistak Martxan/Ben Magec, Ecuador Decide, Eine Welt Haus München (Alemania), ELKARHEZITZEN - Debagoieneko Garapenerako Hezkuntzarako Lan Taldea (Grupo de Trabajo de Educación al Desarrollo de Debagoiena), Entrepueblos, France Amerique Latine (Francia), Global Witness, IEPALA, Intered, Izquierda Anticapitalista, Observatorio del la Deuda en la Globalización, ONGD SERSO-Euskalherria, Paz con Dignidad - Observatorio de las Multinacionales en América Latina, Paz Ahora, Proyecto Colombia Siglo XXI, Plataforma Rural, Red Colombiana de Acción Frente al Libre Comercio (Recalca), Red de Semillas «Resembrando e Intercambiando», Red Mexicana de Acción frente al Libre Comercio (RMALC), Red Solidaria Ítaca (Cooperacció, Mundubat, Ospaaal-solidaridad y la LLiga dels Drets dels Pobles), SdL Intercategoriale (Italia), Setem Catalunya, SODePAZ-Balamil de Valladolid, STOP IMPUNIDAD, Transnational Institute (Holanda), Xarxa de Consum Solidari

[2] Vedere il testo completo della Dichiarazione e le firme su: http://www.ourworldisnotforsale.org/en/signon/perufta

scarca il testo dell'appello in appoggio alle popolazioni dell'Amazonia peruviana 

 

 
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