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Europa: in tre mesi persi di due milioni di posti di lavoro PDF Stampa E-mail
marted́ 16 giugno 2009

Una manifestazione di disoccupati in Francia Affonda l'occupazione in Europa: tracollo nelle repubbliche baltiche.

L'Italia tiene: -0,8% su base annua

Da lastampa.it

BRUXELLES In soli tre mesi nella zona euro si sono persi 1,22 milioni di posti di lavoro. Che diventano 1,916 se si guarda a tutti e Ventisette gli Stati europei. È quanto ha reso noto Eurostat, l’ufficio statistico delle comunità europee, nei primi dati sull’occupazione del primo trimestre del 2009, in calo dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedente. Dai dati Eurostat emerge su base annua un calo dell’1,2% sia per Eurolandia che per i Ventisette. Tra gli Stati membri, la situazione più allarmante è quella della Spagna, dove il calo è stato del 3,1% rispetto al trimestre precedente e del 6,4% rispetto all’anno passato. L’Italia ha un andamento migliore rispetto alla media, con un calo dello 0,3% rispetto al quarto trimestre del 2008 e dello 0,8% rispetto al primo trimestre dell’anno scorso. Tiene anche la Francia, che segna rispettivamente -0,4% e -0,7%, mentre migliora addirittura la situazione di Belgio e Germania: su base trimestrale cedono rispettivamente lo 0,2% e lo 0,3%, ma rispetto all’anno passato guadagnano lo 0,5% e lo 0,1%. In caduta libera le repubbliche baltiche: in Estonia il calo è stato del 7,2% rispetto all’anno precedente, in Lettonia dell’8,2% e in Lituania del 5,1%. Pesante anche l’Ungheria, che cede il 3% su base annua. Si tratta del terzo trimestre consecutivo di calo dell’occupazione. Nel primo trimestre 223,8 milioni di europei avevano un posto di lavoro. Di questi, 146,2 milioni nella zona euro. Secondo le ultime previsioni economiche, pubblicate a inizio maggio, la Commissione puntava su 8,5 milioni di posti in meno tra il 2009 e il 2010. Intanto, in Italia, il debito pubblico continua a crescere: ad aprile si attesta a 1.750,4 miliardi di euro, con una crescita di 9,3 mld rispetto a marzo, quando il debito pubblico si attestava a 1.741,025 miliardi di euro. È quanto si legge nel supplemento Finanza pubblica del bollettino statistico della Banca d’Italia. Dall’inizio dell’anno il debito è cresciuto di 87,8 miliardi. Al 31 dicembre infatti si attestava a 1.662,5 mld.

 

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UNIONE EUROPEA Lavoro, -2 milioni di posti

Da Il Manifesto del 16 Giugno 2009

Il vecchio continente è a rischio lavoro. Secondo i dati di Eurostat, nei primi tre mesi dell’anno i 16 paesi dell’Eurozona hanno perso 1,2 milioni di posti di lavoro. Il calo è pari allo 0,8% rispetto al trimestre precedente e all’1,2% se confrontato con lo stesso periodo del 2008. Un livello simile non si raggiungeva dal ’95, anno in cui sono iniziate le rilevazioni. Il vento della crisi, però, si sta abbattendo su tutta l’Unione Europea che tra i suoi 223,8 milioni di lavoratori, di cui 146,2 rientrano nei paesi della zona euro, ne ha lasciato a casa oltre 1,9 milioni. I danni maggiori si hanno in Spagna, con il 3,1% di occupati inmeno rispetto all’ultimo trimestre del 2008; in Grecia che ha perduto l’1,8% e in Slovacchia che lascia sul campo l’1,9%. L’Italia è nella media europea: magra consolazione se si pensa che un anno fa lavorava lo 0,8% di italiani in più e lo 0,3% nell’ultimo trimestre del 2008. Questi ultimi risultati confermano quanto pubblicato da Eurostat pochi giorni fa sul tasso di disoccupazione che, in aprile, è aumentato e ha toccato il 9,2%. Il massimo da 10 anni. gi.tor.

 
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