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Contratto ai 500 mila lavoratori di Regioni, Province e Comuni: 63 EURO PDF Stampa E-mail
venerd́ 05 giugno 2009

ECONOMIA Raggiunto l'accordo per oltre 500 mila lavoratori di regioni, province e comuni Integrativi premio per i dipendenti più produttivi. Cisl: "Un risultato importante" Contratti, intesa enti locali Aumento di 63 euro Da Repubblica.it ROMA - Accordo fatto per il contratto degli oltre 500 mila lavoratori di regioni, province e comuni. L'intesa sottoscritta da Aran e sindacati prevede un aumento medio a regime sul salario tabellare di 63 euro circa (pari ad +3,2%). Un ulteriore aumento dell'1% del monte salari 2007 (pari a 29,16 euro medi pro capite medi mensili), sarà a disposizione delle amministrazioni che hanno rispettato il Patto di Stabilità interno e le regole per il contenimento della spesa del personale. Gli enti più virtuosi, inoltre, disporranno di uno 0,5% in più per premiare la maggiore produttività e il merito dei dipendenti. "Un risultato importante" per la Cisl Fp, "una firma raggiunta sulla base della piattaforma unitaria e condivisa da tutte le organizzazioni sindacali che conclude la fase dei rinnovi del biennio 2008-2009 per i lavoratori dei comparti del lavoro pubblico e lascia aperto solo il rinnovo dei contratti delle aree dirigenziali". L'intesa raggiunta oggi prevede inoltre l'impegno ad avviare un confronto fra sindacato e Regioni, Anci, Upi e Unioncamere, attraverso le loro articolazioni territoriali, sulla situazione del precariato, entro 45 giorni dalla stipula del contratto.

(4 giugno 2009) .

 

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Un ulteriore aumento dell'1% agli Enti che rispettano Patto di Stabilità interno Enti locali, intesa sui contratti Aumento di 63 euro in busta paga

Da Il Corrire della sera on line

Accordo Aran-sindacati: riguarda i 500 mila lavoratori di Regioni, Province e Comuni ROMA - Un aumento medio a regime sul salario tabellare di 63 euro circa (pari ad +3,2%): è il frutto dell'accordo raggiunto per il contratto degli oltre 500 mila lavoratori di regioni, province e comuni. L'intesa sottoscritta da Aran e sindacati prevede, oltre all'aumento di 63 euro, anche un ulteriore aumento dell'1%: sarà a disposizione delle amministrazioni che hanno rispettato il Patto di Stabilità interno e le regole per il contenimento della spesa del personale. Gli enti più virtuosi, inoltre, disporranno di uno 0,5% in più. Tali risorse destinate alla contrattazione integrativa serviranno a premiare la maggiore produttività e il merito dei dipendenti. L'aumento, dunque, per le amministrazioni più virtuose potrà arrivare anche a superare i 90 euro. L'intesa è stata sottoscritta unitariamente da Cgil, Cisl e Uil. I sindacati, quindi, giudicano l'accordo un «risultato importante».

 «AUMENTO IN LINEA CON ALTRI COMPARTI» - L'Aran, che rappresenta la controparte dei sindacati nelle trattative, sottolinea che l'aumento salariale di 63 euro, corrispondente al 3,2%, è la percentuale «riconosciuta in questa tornata contrattuale in tutti i comparti del pubblico impiego». «Inoltre - afferma una nota dell'Agenzia - confermando scelte già operate nei precedenti rinnovi contrattuali, viene riconosciuta agli Enti del Comparto la disponibilità di risorse aggiuntive per la propria contrattazione integrativa, qualora abbiano rispettato nei precedenti anni il Patto di stabilità interno e gli obblighi di contenimento della spesa di personale e siano in possesso di specifici parametri di virtuosità economico-finanziaria, definiti dal testo contrattuale. Tali risorse debbono essere finalizzate all'incentivazione della qualità, della produttività e della capacità innovativa della prestazione lavorativa ed alla erogazione di compensi strettamente collegati all'effettivo miglioramento qualitativo e quantitativo dei servizi erogati al cittadino».

04 giugno 2009

 
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