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I padroni continuano ad uccidere, rimangono impuniti e Sacconi riduce controlli e sanzioni PDF Stampa E-mail
venerdì 29 maggio 2009

Anche ieri, purtroppo, i morti per lavoro sono quattro, un agricoltore e tre operai morti presso la SARAS di Cagliari dipendenti di una ditta appaltatrice la Comesa srl morti mentre effettuavano lavori di manutenzione di un serbatoio.

Un evento annunciato; un gioco al massacro di lavoratori determinato dalle leggi di mercato che anche attraverso la pratica degli appalti al massimo ribasso, anche del 45%, non garantiscono i diritti ai lavoratori e la sicurezza per la loro incolumità fisica.

Orari di lavoro oltre il massimo consentito, mancanza di formazione ed informazione, precarietà e lavoro nero sono i fattori di maggiore rischio imposti dall’ingordigia dei padroni a cui si aggiunge l’ipocrisia del ministro Sacconi che assicura una indagine“a posteriori“ in linea con la salvaguardia degli interessi delle imprese che non devono essere assolutamente disturbate con controlli veri e preventivi.

 In queste ore assistiamo a manifestazioni di cordoglio di tutte le più alte cariche dello stato che sicuramente non modificheranno in alcun modo la situazione. Saranno solo lacrime di coccodrillo di quanti si apprestano al peggioramento della normativa a tutto discapito dei lavoratori e della loro incolumità sui luoghi di lavoro.

E’ invece più che mai necessario che sia varata una normativa d’urgenza sulla sicurezza e sugli appalti che inchiodi i padroni alle proprie responsabilità.

Il sindacalismo di base (CUB, Cobas e SDL) sta predisponendo un disegno di legge che affronti l’emergenza degli infortuni e degli omicidi sul lavoro, che ridia centralità e reale potere ai Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza, che riconosca le responsabilità penali e civili in capo al datore di lavoro e le sanzioni in modo adeguato.

E’ altrettanto necessaria la ripresa di un forte movimento dei lavoratori in difesa del diritto alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro che contrasti qualsiasi disegno governativo e confindustriale del loro smantellamento.

Roma, 27 maggio 2009

CUB      Cobas       SDL intercategoriale

 
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