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"SACCONI di libri": dopo il libro verde ora il Ministro sforna quello bianco. A quando quello rosso? PDF Stampa E-mail
giovedì 07 maggio 2009

Image “....Nella società della vita buona la dimensione personale e la dimensione sociale sono simultaneamente perseguite in modo da non trascurare i diversi aspetti costitutivi della esperienza elementare dell’uomo: la salute, il lavoro, gli affetti e il riposo.....” “..... Il destino di un popolo è positivamente perseguito solo se nei più prevale l’idea vitale della ricerca della felicità e la coscienza che il desiderio di realizzazione di ciascuno si compie nella dimensione comunitaria. ....”  - Queste alcune frasi del Ministro Sacconi a presentazione del “Libro Bianco”. Belle parole e bei concetti.

Peccato che ciò che è scritto nel "Libro Bianco", come nel precedente "Libro Verde" è ben altro.

 

 Peccato che quel che troviamo nel Libro Bianco, che segue quello Verde del Luglio scorso, contiene la filosofia che sta guidando questa maggioranza di governo verso una ridefinizione complessiva, culturale e politica del modo di vivere, del “modello sociale”, del lavoro, della sanità e della previdenza in Italia. Non si colpisce direttamente lo Statuto dei Lavoratori e il famoso art. 18 (c'è la crisi e non è il caso di accendere altri focolai di dissenso) ma si prospetta uno “Statuto dei Lavori” ... quindi non più dei Lavoratori.

Gabbie salariali legate al territorio, “enti bilaterali” tra aziende e sindacati che sanciranno definitivamente il nuovo corso neocorporativo e “collaborativo” inaugurato da Cisl, Uil e Ugl con la firma del “nuovo modello contrattuale” e che sottraggono di fatto qualsiasi potere alla conflittualità sui posti di lavoro.

Anche sugli ammortizzatori sociali, gli infortuni sul lavoro e la malattia si parla di assicurazioni che potrebbero sostituire l'intervento dello Stato, magari con logiche interne proprio agli “enti bilaterali”.

Largo ai privati anche nelle pensioni (pensioni complementari e terzo pilastro assicurativo) e nella sanità ( si parla di “deospedalizzazione” e di “assistenza integrativa”): lo Stato ( quello “nuovo e federalista”) deve ridurre la spesa pubblica e diventare il soggetto che promuove lo sviluppo e non quello che assiste chi ha bisogno.

Il sistema pensato da Sacconi deve essere, per dirla con le sue parole: «governato da un autonomo e efficiente sistema di relazioni industriali più che dalla logica tutta formalistica della norma inderogabile di legge».

Sostituire le leggi con la collaborazione del sindacato compiacente e repressione del conflitto: questo in definitiva l'obiettivo del Governo.

Neanche a dirlo, la Cisl ha subito espresso soddisfazione per il nuovo libro di Sacconi.

A tutto ciò si deve rispondere con strumenti sindacali adeguati, con rinnovata energia e con un livello di conflitto sociale che parta necessariamente dai bisogni della gente, dei lavoratori, dei disoccupati, dei precari e dei pensionati.

 

seguono ... I SACCONI .......

La presentazione del Libro Bianco di Sacconi

Il Libro Bianco di Sacconi

Alcuni articoli di stampa sul Libro Bianco di Sacconi

Il precedente Libro Verde di Sacconi

 
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