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giovedì 07 maggio 2009

MORTI SUL LAVORO Due vittime a Bergamo e Fermo, un imprenditore e un operaio

Da Il Manifesto del 7 maggio 2009

Due infortuni nel bergamasco - di cui purtroppo unomortale - e una vittima a Fermo. Anche ieri il bollettino dal mondo del lavoro è stato tragico. La persona che ha perso la vita a Bergamo è un imprenditore, si chiamava Giovanni Battista Finazzi e aveva 44 anni: è morto in un cantiere di Verdello, dopo che è stato travolto da due metri cubi di terra. L’uomo stava lavorando in uno scavo per la posa delle tubature di una fognatura nel cantiere di un parcheggio di un'abitazione privata. La disgrazia è avvenuta intorno alle 8.30 del mattino: l'imprenditore, che è il presidente del consiglio di amministrazione dell'azienda Edil Penta Srl di Cologno al Serio (Bergamo) si trovava nella buca con un collega quando all' improvviso le pareti del fossato sono crollate e il terreno lo ha travolto. L'uomo che era con lui a un paio di metri di profondità è riuscito a mettersi in salvo. Insieme a un terzo collega che al momento dell'incidente era a bordo di un'escavatrice, ha cercato di estrarre Finazzi dal terreno ma l'uomo era già morto. Pare che la buca scavata per le tubature non fosse protetta in maniera adeguata, e infatti i sindacati di Bergamo hanno dichiarato che «si continua a morire come 50 anni fa, quando non si creavano i sostegni necessari alle buche». I tecnici del servizio di prevenzione e sicurezza sul lavoro dell'Asl, intervenuti insieme a carabinieri e vigili del fuoco, hanno sequestrato l'area per fare luce sulle cause che hanno determinato l'infortunio. Sempre a Bergamo, un operaio di 55 anni è rimasto ferito dopo essere precipitato da un'altezza di circa cinque metri. È successo all'ex cotonificio di Bottanuco, in via delle Industrie. L'uomo era su una scala e stava raggiungendo il tetto del capannone per effettuare alcuni lavori di recupero della struttura, quando all'improvviso la scala si è sganciata, lui ha perso l'equilibrio ed è caduto a terra, battendo la testa. Ha un trauma cranico, ma sembra non grave. A Fermo, nelle Marche, ha invece perso la vita Sauro Vecchi, 49 anni, di Magliano di Tenna, dipendente della società Asite che gestisce la discarica in località San Biagio. Secondo i carabinieri, l’operaio è rimasto impigliato nel nastro trasportatore che immette i rifiuti nel compattatore ed è stato spinto verso gli ingranaggi metallici. Gli investigatori stanno procedendo per omicidio colposo.

 
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