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Alitalia/CAI: lascia i passeggeri a terra perché non vuole assumere il personale navigante PDF Stampa E-mail
venerdì 10 aprile 2009

Comunicato stampa

Ormai da diversi giorni stiamo assistendo alla riduzione dei posti offerti da Alitalia CAI su diverse direttrici ed in diversi scali, proprio in coincidenza con le festività pasquali. La ragione è dovuta al fatto che il personale navigante assunto sino ad oggi non è sufficiente a coprire il fabbisogno di organico per il network pianificato.

Quindi i voli in oggetto vengono effettuati con equipaggio ridotto, in deroga a quanto previsto per ogni tipo di macchina presente in flotta e di conseguenza anche il numero dei passeggeri viene limitato. Tale deroga è possibile grazie ad una specifica autorizzazione che viene richiesta dalla Compagnia all’Enac.

SdL Intercategoriale ieri ha inviato all’Enac una lettera in cui si evidenzia questo stato di cose che sta assumendo caratteristiche di stabilità ed ha chiesto un intervento immediato teso a ristabilire le normali regole e procedure. Le deroghe sono naturalmente previste per portare a compimento voli e per garanzia dell’utenza in caso di eventi particolari ed eccezionali. Ma in questo caso, l’azienda non ha ancora assunto tutto il personale necessario ed indispensabile per mantenere il piano operativo giornaliero dei voli.

Mancano all’appello ancora le 120 assunzioni che erano previste nell’ultimo accordo firmato il 19 febbraio 2009 dalle organizzazioni sindacali confederali. Ma anche con queste assunzioni l'organico rimarrebbe del tutto inadeguato alle necessità.

Oggi il personale di volo è impiegato ai limiti contrattuali previsti, i turni di lavoro, già gravosi, sono regolarmente stravolti ed allungati per far fronte agli imprevisti pratici e tutto ciò non fa che aumentare carichi di lavoro e stanchezza operativa.

Per questi lavoratori le giornate di riposo non godute continuano a sommarsi producendo nel tempo un effetto domino. A parità di unità in forza in azienda è probabile quindi che il fenomeno di indisponibilità tenda ad aumentare, con conseguenti ulteriori disservizi anche per l'utenza.

Alitalia ha ridimensionato flotta ed attività adattandoli alle sue esigenze ed ha ridotto il personale in modo ancora più marcato, imponendo flessibilità contrattuali mai viste nel trasporto aereo e che stanno tendendo a posizionarsi al limite di ciò che è stabilito dalle normative di sicurezza europee per il settore.

Non è possibile accettare passivamente questa situazione soprattutto considerando che migliaia di lavoratori che si trovano attualmente in cassa integrazione attendono solo di poter tornare a lavorare e garantire sicurezza e qualità del servizio. Roma, 10 aprile 2009

 
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