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Abruzzo, corsa contro il tempo notte di paura, 34 dispersi Sono 179 le vittime accertate PDF Stampa E-mail
marted́ 07 aprile 2009

Si è scavato per tutta la notte alla ricerca di sopravvissuti, 100 finora salvati. Almeno 17 mila i senzatetto. Una ragazza salvata all'Aquila alle 2 del mattino. Nuove scosse nella notte

Da Repubblica on line

09:03 Ripristinati gas e luce Continua lo sforzo per assicurare a tutti gli sfollati un posto per dormire, ha spiegato il vice capo dipartimento della Protezione civile Marta Di Gennaro: "Nella giornata di oggi verranno montate in tutto 7000 tende per mettere a dimora 40mila persone. Sono state ripristinate le linee di gas ed energia ed entro domani sarà tutto avviato ed utilizzabile comprese le tende sociali. Ieri sera inoltre sono stati distribuiti 18mila pasti".

09:02 "Nessuna emergenza sanitaria" "Non c'è nessuna emergenza sanitaria". Lo ha detto questa mattina Marta Di Gennaro, vice capo dipartimento della protezione civile dalla sede della sala operativa di Roma. "Sono una ventina i dispersi al momento, grandine e pioggia non hanno facilitato le operazioni".

08:35 Diecimila posti letto negli alberghi La Regione Abruzzo ricorda che sono a disposizione degli sfollati del sisma delle scorsa notte oltre 10 mila posti letto in Abruzzo in strutture alberghiere della costa adriatica. Si sottolinea che il pernottamento gratuito presso una delle strutture alberghiere è in favore dei cittadini dell'Aquila e dei comuni del circondario colpiti dal sisma di ieri.

08:34 In fila per la colazione Questa mattina, dopo una notte di freddo (il termometro all'Aquila non ha superato i 4 gradi) gli sfollati delle tendopoli di piazza d'Armi si sono messi in fila per fare colazione e ricevere una copia gratuita dei quotidiani.

08:32 Nessun episodio di sciacallaggio nella notte Nessun episodio di sciacallaggio è stato registrato la notte scorsa a L'Aquila. Lo ha riferito la centrale operativa della Guardia di Finanza, cui il coordinamento delle forze dell'ordine ha affidato l'incarico di controllare il centro della città nel corso della notte.

08:12 Muore uno dei capi dei vigili del fuoco E' morto ieri per un malore il capo squadra esperto Marco Cavagna, 50 anni, di Bergamo. Era giunto ieri all'Aquila dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bergamo, alla guida di un mezzo per aggiungersi ai soccorritori che stanno lavorando sulla zona del sisma ed è stato colto da un improvviso malore. Aveva partecipato a numerose operazioni di soccorso, tra l'altro negli eventi sismici della provincia di Brescia del 2004 e negli eventi meteorologici verificatisi in Liguria nel 2002.

08:09 Autostrade, chiusa parte dell'A24 Per facilitare le operazioni di soccorso, comunica la compagnia Autostrade per l'Italia, è chiuso per tutti i veicoli, sulla A24 Roma-l'Aquila-Teramo il tratto tra Assergi e L'Aquila ovest in entrambe le direzioni. Inoltre, per i soli mezzi pesanti di massa complessiva superiore alle 7 tonnellate e mezza, la A24 è chiusa completamente verso Teramo e da Teramo fino al bivio per l'Autosole verso Roma mentre la A25 è completamente chiusa nei due sensi; in particolare, nel tratto compreso tra Bussi Popoli e Pratola Sulmona, è presente uno scambio di carreggiata, e c'è il limite di velocità di 40 km orari. Su questo tratto è vietato il transito ai veicoli con peso superiore alle 3 tonnellate e mezza. Autostrade sconsiglia di mettersi in viaggio per raggiungere l'Abruzzo. Sono in corso anche controlli alle strutture nei tratti interessati dal sisma.

07:57 L'impegno di vigili del fuoco ed esercito Sono 1.950 i vigili del fuoco che si trovano in Abruzzo, con una novantina di mezzi a disposizione. Attualmente sono impegnati anche 72 ingegneri e architetti che si stanno occupando di effettuare le prime verifiche di stabilità degli edifici. Sul territorio anche 13 squadre speleo alpine, 40 unità cinofile, 6 squadre speleo alpino fluviale e 6 squadre specialistiche per la ricerca sotto le macerie attrezzate con geofoni e termocamere. Quanto ai mezzi il Dipartimento ha messo in campo 51 mezzi per il movimento terra, 6 autogru, 22 autoscale, 4 elicotteri, 2 mezzi mobili per le trasmissioni via satellite e 3 ponti radio.

07:53 Case presidiate contro gli "sciacalli" Pattuglie delle forze dell'ordine hanno presidiato le strade dell'Aquila durante la notte per evitare che entrassero in azione ladri negli appartamenti abbandonati.

07:51 In arrivo altre 3.000 tende Per oggi "sono in arrivo altre 3.000 tende" per gli sfollati dell'Aquila e "c'è sempre la possibilità di trasferirsi lungo la costa, dove sono stati requisiti 5.000 posti letto" in alcuni hotel del luogo. Lo ha confermato il sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente, al Tg1, manifestando la speranza che si possa "assicurare ai cittadini una notte migliore di quella appena trascorsa".

07:47 Non piove più Dopo la grandine di ieri, nella notte non è piovuto e per adesso c'è solo un po' di foschia. Le previsioni per oggi indicano "cielo nuvoloso" e "possibili piogge" nel pomeriggio, ma la speranza dei soccorritori è che il tempo conceda una tregua.

07:46 I soccorritori sono oltre cinquemila Attualmente, fanno sapere dal quartier generale della Protezione civile, sono 5.100 le persone impegnate nell'ambito del sistema nazionale di soccorso e assistenza alla popolazione nazionale (oltre al personale del dipartimento e ai volontari arrivati da numerose regioni, vigili del fuoco, Croce rossa, soccorso alpino e forze dell'ordine). Si aggiungono oltre 1.300 militari (300 dei quali di supporto non sul campo, come a esempio quelli addetti alle rilevazioni meteo).

07:41 Cinque studenti ancora intrappolati nel dormitorio Dopo un sopralluogo questa mattina tra le rovine della Casa dello Studente dell'Aquila, in via XX Settembre, il sindaco Cialente ha detto che sotto le macerie potrebbero ancora esserci cinque persone.

07:39 Anche il sindaco dell'Aquila trascorre la notte in auto Anche il sindaco di L'Aquila, Massimo Cialente, come la maggior parte dei 70mila cittadini de L'Aquila, ha trascorso la notte in macchina. "Ho dormito soltanto un'ora", ha raccontato, "Per il resto della notte ho fatto visita ai centri di raccolta per portare solidarietà ai concittadini. Tutte le strutture comunali sono inagibili e momentaneamente la macchina operativa del Comune è ospitata nella scuola della Guardia di finanza".

07:27 Notte nelle auto Nelle frazioni dell'Aquila colpite dal terremoto, come Onna, Paganica, Castelnuovo, Tempera, in pochi hanno raccolto l'offerta di spostarsi a dormire nelle strutture ricettive della costa messe a disposizione. Quasi tutti hanno preferito rimanere vicino alle proprie cose, chi dormendo in auto, che nei vari campi allestiti in poche ore dalla Protezione civile.

07:25 Onna, mistero sul numero delle vittime tra gli extracomunitari I coordinatori del soccorso nel piccolo comune abruzzese vicino all'epicentro non escludono che ci possano essere anche altre persone, oltre i quattro dispersi. Ad Onna, infatti, abita una consistente comunità di lavoratori extracomunitari, che non è semplicissimo identificare.

07:24 Berlusconi torna in Abruzzo Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sarà oggi di nuovo sui luoghi colpiti dal terremoto, dopo aver rinviato il previsto viaggio in Russia.

07:22 Onna, 37 morti Si continua a scavare ad Onna (L'Aquila), uno dei paesi più colpiti dal terremoto. Poco dopo le 23 i soccorritori hanno estratto da sotto le macerie un'altra vittima, si tratta di un giovane. Il bilancio dei morti è così di 37. Sono ancora quattro invece, i dispersi

07:18 Dopo 23 ore salvata una donna all'Aquila All'Aquila, alle 2, dopo 23 ore dal sisma, è stata tirata fuori viva dalle macerie Marta, una studentessa di 24 anni della provincia di Teramo. La giovane, estratta dagli speleologi del soccorso alpino deve la propria vita a un colpo di fortuna: era a letto quando il palazzo di quattro piani dove viveva si è sbriciolato e le travi di cemento armato che sono cadute le si sono fermate a pochi centimetri dal corpo.

07:16 Decine di scosse nella notte Ancora una notte di paura in Abruzzo, dove si è continuato a scavare tra le macerie nonostante le decine di scosse che si sono succedute, la più violenta della quali all'1,15 del mattino con una magnitudo di 4.8. L'epicentro è stato localizzato nei comuni di Pizzoli, Parete, Catipignano e Cagnano Amiterno. Meno di mezz'ora prima alle 00:47 gli strumenti avevano registrato un'altra scossa di magnitudo 3.6 con epicentro i comuni dell'Aquila, Collimenti, Villagrande e Scoppitto.

07:11 Protezione civile: 179 morti Secondo i dati diffusi dalla Protezione civile, sono 179 i morti accertati nel terremoto che ha devastato l'Abruzzo la notte tra domenica e lunedì. Quaranta delle vittime non sono state ancora identificate. I dispersi sono 34 e 1.500 i feriti. Gli sfollati sono complessivamente 17.000, di cui 10.000 a L'Aquila e 7.120 nella provincia

 

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Una strage annunciata La rabbia della gente tra le macerie de L’Aquila. Da due mesi si susseguivano gli allarmi, «ma ci hanno detto di stare tranquilli». Il sindaco aveva chiuso le scuole per via dello sciame sismico

Da Il Manifesto del 7 aprile 2009

Serena Giannico

L’AQUILA Indossa un maglione arancio e un largo pigiama di flanella. E scuote la testa, a più riprese. Guarda in su e scuote il capo. «Ci sono state… quante? Cento, centottanta scosse da gennaio ad oggi? E che ci hanno detto? È uno sciame sismico, non c’è da preoccuparsi… La popolazione deve restare tranquilla… E adesso?» Ora alcuni suoi amici sono «là sopra, sepolti dalle macerie» della Casa dello studente, in via XX settembre. Una delle due palazzine gemelle si è accasciata e in parte ripiegata. E sussulta ad ogni nuova scossa preceduta, puntualmente, da un boato che torna a scuotere la tragedia. Quasi un urlo che si alza dalla terra e che sconquassa. «Ezio… - sibila una speranza, di volto in volto – è rimasto incastrato, ma ce la fa…». «E Marco? Marco… Non sappiamo nulla di lui». Si avvicina un soccorritore, della Protezione civile. Ci sono anche i vigili del fuoco… «Ragazzi, dove dobbiamo cercare? A che piano?» E giù i numeri delle stanze, 248, 400… E un nome dietro l’altro. All’appello mancano in tanti, in troppi. «Masiete sicuri che ieri sera c’erano?» «C’erano, c’erano…». Le lacrime affondano qui e lì, tra un abbraccio che si scioglie e una speranza che ancora serpeggia tra i massi informi. Dice un giovane: «In questi mesi nessuno, ma proprio nessuno, nonostante il terremoto scuotesse la città ripetutamente, si èmai preoccupato di verificare la staticità di questo complesso, che certamente non è antisismico. E neppure sicuro. Mio cugino è dentro. Non so quanti ce ne sono ancora dentro», e un ragazzo viene estratto dai cumuli di detriti. E portato via da un’ambulanza. «Siamo stati miracolati », confida una ragazza alla mamma al telefonino. I cellulari trillano, a fatica, perché le linee sono intasate, ma di continuo. «L’incubo è iniziato alle 3.32 – spiega Fabio Capolla, giornalista - con una scossa sismica di magnitudo 5,8 a 8,8 chilometri di profondità, che ha avuto come epicentro una zona al nord de L’Aquila. Ad essa sono seguite diverse repliche, la prima di 4,7 gradi alle 4.37». «Quella di oggi (ieri, ndr) – spiega una pensionata - è stata la più forte di una miriade di scosse che si perpetuano damesi.Ma, nonostante le allerte e le continue riunioni, ci hanno sempre ribadito che non sarebbe accaduto nulla di grave». «Quante avvisaglie nelle ultime settimane… - aggiunge, Nicola col suo cane al guinzaglio nel parco di Collemaggio - Una scossa violenta il 16 gennaio, poi quella di magnitudo 4.0 che ci ha fatto tremare il 30 marzo: in tanti si erano già riversati in strada allora. A parte qualche malore dovuto allo spavento, non c’erano stati feriti. Né erano stati rilevati danni». Su richiesta del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, si era tenuta nella sede della Regione Abruzzo all’Aquila, una riunione degli esperti della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi. Lo scopo era di «fornire ai cittadini le informazioni disponibili alla comunità scientifica sull’attività sismica delle ultime settimane ». E poi, fu specificato… «È utile precisare che non è possibile prevedere il verificarsi di un terremoto e che non c’è alcun allarme in corso da parte del Dipartimento della Protezione civile, ma c’è una continua attività di monitoraggio». E ancora… «Le scosse avvertite nei mesi scorsi fanno parte di una tipica sequenza di terremoti, del tutto normale in aree come quella dell’aquilano che, negli ultimimesi, ha registrato quasi duecento eventi, lamaggior parte dei quali non avvertiti». «Ci hanno fatto credere che non c’era ragione di preoccuparsi – aggiunge Roberto - Davanti al dramma che ci ha travolti, quelle rassicurazioni appaiono assurde». Guido Bertolaso, di fronte agli allarmismi, si era anche inviperito. «Le scosse che continuano a scuotere l’Abruzzo non sono tali da preoccupare - aveva spiegato - Purtroppo a causa di imbecilli che si divertono a diffondere notizie false siamo costretti a mobilitare la comunità scientifica per rassicurare i cittadini ». L’attacco era rivolto a Giampaolo Giuliani, ricercatore dei laboratori del Gran Sasso, che aveva previsto un terremoto di proporzioni disastrose. Intanto però le scuole, nel capoluogo, erano state chiuse e alcuni appartamenti erano stati dichiarati inagibili. Luca rimane in silenzio per qualche attimo, mentre saluta altri giovani che si allontanano con le valigie. Lui è di Chieti. «Studio chimica – riflette - che sconquasso… Mi sono dovuto improvvisare anche volontario… C’erano due anziani nello stabile in cui alloggiavo. Quasi completamente distrutto.Ho aiutato a tirare fuori moglie e marito, seppelliti da cemento emattoni. Loro ce l’hanno fatta, il figlio di 16 anni purtroppo… Ma possibile che non si è potuto far nulla per scongiurare quello che è successo?»

 
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