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Brevi su Sdl intercategoriale PDF Stampa E-mail
giovedì 02 aprile 2009

 Alitalia/ Sdl: No a richiesta differimento sciopero 8 aprile di Apcom Pronti ricorsi al Tar

Roma, 1 apr. (Apcom) - Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli ha invitato l'Sdl e altri sindacati a differire lo sciopero "legittimo" dell'8 aprile in Alitalia. Lo dichiara Fabrizio Tomaselli coordinatore nazionale SdL intercategoriale che annuncia l'intenzione del sindacato non aderire alla richiesta del ministro e di valutare possibili denunce per eccesso di potere. "Tempestivo come ormai è consuetudine - dice Tomaselli - arriva l'invito del ministro Matteoli a differire uno sciopero legittimo indetto in Alitalia da Sdl intercategoriale, Anpac e Up, cioè quelle sigle sindacali che non hanno accettato il ricatto di azienda e governo che ha prodotto 10.000 esuberi, la cancellazione dei contratti di lavoro e lo stesso diritto democratico alla rappresentanza". Secondo Tomaselli, "vietare uno sciopero perché, si legge dalla nota ministeriale "...In grado di alterare profondamente l'operatività del vettore Alitalia...". equivale a dire che lo sciopero, se fa male ad un'azienda, deve essere vietato. Questo assurdo giuridico - afferma Tomaselli - deve finire e il ministro deve svolgere il suo ruolo e non quello di difensore dell'azienda. Se lo sciopero fosse illegittimo sarebbe stato sanzionato dalla Commissione di Garanzia, cosa questa che non è accaduta, come altrettanto legittimo è stato lo sciopero di SdL intercategoriale del 4 marzo scorso, vietato dal Ministro senza alcuna motivazione giuridicamente valida". "A questo punto - aggiunge - si sta sfiorando il regime, la cancellazione del diritto di sciopero a colpi di ordinanze. SdL intercategoriale non intende quindi aderire all'invito di spostare lo sciopero ad altra data e sta preparando un ricorso al Tar contro le decisioni del Governo, valutando inoltre la possibilità di una denuncia per eccesso di potere nei confronti del ministro".

 

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Milano/ Il giudice dà il via libera ai vigili capelloni. Annullata la sanzione a un ghisa

Fonte: Affari Italiani

 Vigili capelloni? Sì, grazie. Ghisa con la zazzera non tagliata? Sì, grazie. Il Giudice Beccarini del Tribunale del lavoro di Milano ha accolto il ricorso presentato nei mesi scorsi dal sindacato S.d.L. Che, nella fattispecie, chiedeva di annullare un provvedimento disciplinare inflitto dal Comandante del Corpo, Emiliano Bezzon, nei  confronti di un Vigile che non aveva accettato di tagliare i capelli. "La Sentenza è importante, perché ristabilisce il principio di parità di trattamento tra sessi diversi; il Comune di Milano è stato condannato ad annullare il provvedimento disciplinare e a pagare le spese legali - fa sapere il sindacato - L’obbligo di tagliare i capelli per i soli Agenti di sesso maschile, era stato adottato nel 1998 dall’ex Comandante dei Vigili ed ex Generale dei Carabinieri Chirivì Antonio. Per le Vigilesse invece era stata iniquamente concessa la possibilità di raccogliere i capelli al posto di tagliarli". Una discriminazione inaccettabile. Tanto che il vigile Stefano T., 15 anni di anzianità, appartenente al Comando di Polizia Locale della zona 5, si ribella. Lui, i capelli, li aveva tenuti sempre lunghi. Ma ordinatamente raccolti. "Nel 2006 invece dopo l’arrivo del nuovo Commissario Capo in zona 5 (Viale Tibaldi) era stato più volte rimproverato dopodiché segnalato disciplinarmente al Comandante, che infliggeva la sanzione del “rimprovero”, senza peraltro concedergli la possibilità di difendersi - fa sapere il sindacato - Il Vigile umiliato dalla sanzione ha chiesto il sostegno del Sindacato SdL, che dopo avere valutato attentamente i fatti ha messo a disposizione del lavoratore, gratuitamente, l’ufficio legale, presentando la denuncia, attraverso uno degli Avvocati del proprio staff, Carmen Di Salvo, con studio in Corso di Porta Vittoria, 42". La sentenza è storica: "se il Vigile tiene i capelli raccolti e in ordine non sarà più costretto a tagliarli. Potranno così gioire i numerosi Vigili con i capelli lunghi presenti nel Corpo del capoluogo lombardo, visto che finora erano sempre stati in bilico dipendendo dall’umore e dai principi dell’ufficiale di turno, qualcun altro negli anni scorsi era anche stato sanzionato e costretto a tagliare i capelli". E giustizia, come si suol dire, è fatta...

 

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Cit: Soglia pronto a riattivare le sedi di Roma e Milano Il gruppo si impegna a sviluppare anche il progetto incoming di Italiatour Messaggio promozionale

Da Guida Viaggi

Contestualmente all'accordo raggiunto al Ministero dello Sviluppo economico Soglia Hotel Group si impegna a sviluppare due progetti: uno per il tour operator incoming a marchio Italiatour e il secondo per la rete di vendita a marchio Cit. Per consentire tutto ciò l’azienda dichiara di riattivare le sedi di Roma e Milano. “Questo accordo arriva dopo mesi di trattative serrate dove l’SdL ha perseguito con determinazione l’obiettivo del rispetto degli impegni siglati ad ottobre 2007 nella fase di acquisizione. Adesso auspichiamo che il Ministero dello Sviluppo Economico continui la politica nazionale a sostegno del turismo di cui l’ex Gruppo Cit rappresenta un marchio prestigioso. Chiediamo inoltre che il Sottosegretario al Turismo garantisca quegli aiuti necessari per evitare che questo patrimonio venga perso coinvolgendo la perdita dei posti di lavoro”, dichiara Andrea Cavola, segretario nazionale Sdl comparto trasporti.

 
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