| Per l’ama che verra’ |
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| lunedì 23 marzo 2009 | |
La struttura SdL intercategoriale, gruppo AMA della provincia di Roma, ha redatto un documento che vuole essere un contributo aperto alla discussione con i lavoratori e i cittadini, di confronto con le forze politiche e sociali della città, per definire un punto di vista operaio sull’Ama e la politica dei rifiuti, per riaffermare la centralità del servizio pubblico, la tutela della dignità e della sicurezza dei lavoratori.Affrontare le questioni che oggi interessano l'Ama significa non solo tener conto delle Problematiche aziendali ma anche delle politiche sui rifiuti portate avanti dalle amministrazioni locali (Comune, Provincia e Regione). Da sempre, a Roma e nel Lazio la politica dei rifiuti è stata subalterna agli interessi privati e ogni scelta fatta è avvenuta sempre con il coinvolgimento degli stessi. Dalla nascita della discarica di Malagrotta ai ritardi nello sviluppo della raccolta differenziata, alla scelta della termovalorizzazione. Tutto avviene nell'ottica dell'accordo con i privati e in particolare con il più potente: l'avvocato Manlio Cerroni. La stessa situazione di crisi denunciata dai vertici Ama è figlia dell'assenza di scelte chiare ed alternative agli interessi privati. Da tempo la dirigenza aziendale AMA sventola lo spauracchio della crisi, dello stato comatoso dei bilanci, della mancanza di risorse, dell'impossibilità di fare fronte agli obblighi verso i fornitori di beni e servizi. Questo nonostante l'aumento della Ta.Ri., i finanziamenti regionali , e interventi finanziari a vario titolo da parte degli enti locali. Ma quali sono le ragioni di questa situazione? Come vengono impiegate le risorse? Non possiamo certo accettare una versione che scarica tutto sui costi eccessivi del servizio e sull'evasione contributiva. Bisogna andare alla radice della storia della evoluzione dell'Azienda dalla nascita ad oggi, dalla municipalizzata alla s.p.a.. Scarica l'opuscolo in formato pdf
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