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563.000 persone in cassa integrazione in soli due mesi PDF Stampa E-mail
domenica 22 marzo 2009

Da Il Manifesto del 22 marzo 2009

RAPPORTO CGIL - Più di 560 mila lavoratori in cassa integrazione nei soli primi due mesi dell'anno. È quanto emerge dall'ultimo rapporto a cura dell'Osservatorio della Cgil sulla Cig del Dipartimento settori produttivi, in cui si sottolinea che «la realtà è peggio della immaginazione». In particolare, sono oltre 483.000 mila i lavoratori coinvolti nei mesi di gennaio e febbraio dai processi di cassa integrazione nei settori industria, commercio e edilizia, in Italia. A questi vanno aggiunti i lavoratori interessati dalla Cig in deroga, stimabili in non meno di 80 mila unità; per un totale di oltre 563.000 persone. In Piemonte «l'aggravamento della crisi produttiva, iniziata con la cassa integrazione nella Fiat, a partire dal mese di settembre 2008, esplode incontenibile nei primi due mesi del 2009», sottolinea la Cgil, che conteggia 9.804.932 ore di Cig ordinaria, con un aumento sullo stesso periodo, del +787,51%. La crisi «si approfondisce, come temevamo e i segnali connessi all'occupazione non inducono all'ottimismo», ha commentato il segretario nazionale della Cgil, Susanna Camusso, che sottolinea inoltre la preoccupazione per «la diminuzione della produzione di beni strumentali». che si «accentua». Macché, dice il ministro del lavoro Maurizio Sacconi: «La cosa peggiore in questa crisi così dura e vera è quella di aggiungervi ulteriori ragioni di stress sociale, il cui esito sarebbe l'autoannichilimento di una società per fortuna ancora ricca di potenzialità».

 

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Allarme Cgil: in due mesi più di 560mila lavoratori cassintegrati

Da L'Unità on line

 «La realtà è peggio della immaginazione». In due mesi più di 560mila lavoratori sono finiti in cassa integrazione. L'allarme arriva dalla Cgil che ha calcolato, solo a gennaio e febbraio, un aumento del 155 per cento del ricorso alla Cig rispetto agli stessi mesi del 2008. Un andamento negativo diffuso in tutti i settori produttivi, spiega il sindacato, «con aumenti, in qualche caso, che sfiorano il 300%». A crescere è sia la cassa integrazione ordinaria, con un +443,26%, che raggiunge i 43,260 milioni di ore, che la cassa integrazione straordinaria, che segna +26,65%, pari a 22,516 milioni di ore. I settori più coinvolti sono quello dell'industria – in particolare quella metalmeccanica, metallurgica e chimica – del commercio e dell'edilizia: «In rapporto alle ore di lavoro perse – calcola la Cgil – è come se l'occupazione si fosse ridotta di oltre 212 mila lavoratori, nei soli due mesi del 2009». Dal punto di vista territoriale, la zona più colpite dalla recessione è il Piemonte, dove «l'aggravamento della crisi produttiva, iniziata con la cassa integrazione nella Fiat, a partire dal mese di settembre 2008» è esploso «in maniera incontenibile nei primi due mesi del 2009».

 
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