rassegna stampa
Il Lazio vara il reddito minimo garantito per disoccupati e precari
| Il Lazio vara il reddito minimo garantito per disoccupati e precari |
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| giovedì 05 marzo 2009 | |
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da Liberazione - 5 marzo 2009 Fabrizio Salvatori Uno stipendio di circa 530 euro mensili per i disoccupati, gli inoccupati e i precari del Lazio con un reddito inferiore a 7.000 euro annui, più agevolazioni per la fruizione di servizi culturali e sportivi. Prevede questo la legge sul «reddito minimo di cittadinanza» approvata ieri dal Consiglio regionale del Lazio con 32 sì della maggioranza di centrosinistra che sostiene il presidente Piero Marrazzo, del Pdci da poco uscito dalla maggioranza, 4 contrari (socialisti Riformisti e An) e due astenuti (Forza Italia e Udc) Il provvedimento, voluto dalla maggioranza di centro sinistra del Lazio, mira a garantire un reddito di 7 mila euro annui a 20 mila persone e, per il 2009, ha una copertura finanziaria di 20 milioni di euro. «In un momento di grave crisi economica non lascia da soli i lavoratori, le famiglie e le imprese in difficoltà - ha detto il presidente Marrazzo nell’Aula consiliare -. Ormai nessuno nasconde più l’eccezionalità della crisi. Sono proprio gli analisti a concordare e a ritenere gravi e duraturi i suoi effetti. Vediamo ovunque stime al ribasso sulle stime ufficiali del governo. I dati sul Pil del 2008 ci riportano indietro alla crisi petrolifera di oltre 30 anni fa. Il tessuto economico della nostra regione è costituito da piccole e medie imprese che ricorrono al lavoro precario e intermittente». La Giunta regionale ogni anno individuerà con regolamento i criteri che orienteranno la graduatoria dei beneficiari, graduatoria che quest’anno potrebbe vedere in testa le donne e i precari, tra le categorie più esposte alla crisi economica. I primi assegni saranno elargiti già tra qualche mese. Requisiti richiesti per ottenere i benefici: residenza nella regione da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda, iscrizione alle liste di collocamento dei Centri per l’impiego, reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro nell’anno precedente. Le domande dovranno essere inoltrate annualmente al Comune capofila del distretto sociosanitario a cui appartiene il Comune di residenza del soggetto interessato. Per il capogruppo di Prc, Ivano Peduzzi (Prc), il provvedimento «è buono, e così si apre una stagione di possibile intervento anche se le risorse non sono certamente sufficienti a coprire tutte le esigenze». Peduzzi ha aggiunto che questo intervento non può essere certo inteso come risoluzione contro gli effetti della crisi ed ha sollecitato la giunta rispettare gli impegni presi fin da dicembre per una legge di stabilizzazione dei precari nel Lazio. Peduzzi, comunque, ha manifestato la preoccupazione del suo gruppo sulla situazione dei precari della Regione Lazio che aspettano ancora risposte da quattro anni sulla stabilizzazione. |
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