rassegna stampa
Valanga di cassintegrati. E Bankitalia vede nero
| Valanga di cassintegrati. E Bankitalia vede nero |
|
|
|
| giovedì 05 marzo 2009 | |
|
da Il Manifesto - 5 marzo 2009 Carlo Leone Del Bello Se qualcuno nutre ancora la speranza che l’economia italiana sia in qualche modo immune alla crisi, è meglio che cambi idea in fretta. Gli ultimi dati, spaventosi, sulla cassa integrazione in febbraio lasciano davvero poco spazio all’ottimismo dimarca berlusconiana. E il vice direttore della Banca d’Italia Ignazio Visco avverte: il Pil italiano nel 2009 cadrà del 2,6%. Anche il commercio segna il passo, con i consumi crollati in gennaio del 4,6%. Nel corso di un intervento presso la facoltà di Economia della Sapienza, Visco ha ricordato come la precedente previsione della banca centrale sulla caduta del Pil italiano si basava sulla stima preliminare dell’Istat per il quarto trimestre 2008, poi corretta al ribasso martedì scorso. Facendo «meccanicamente» i conti, e a parità di condizioni, il prodotto interno cadrebbe del 2,6%. Una stima che si avvicina quindi molto alla previsione del centro studi di Confindustria e a quella dell’Isae (entrambi prevedono una caduta del 2,5%). A far davvero paura sono però i dati, diffusi dall’Inps, sull’andamento della cassa integrazione in febbraio. Se le ore totali di cassa integrazione guadagni – sia ordinaria che straordinaria – sono aumentate del 169,7% rispetto al febbraio 2008, l’incremento per la sola cig ordinaria è del 553%. Durante il mese appena trascorso le ore di cigo sono state 26 milioni, contro le 4 milioni di ore dell’anno scorso. In gennaio l’aumento tendenziale era stato del 334%. Ad aumentare è stata anche la cig straordinaria, salita del 45%. Questo ultimo dato è particolarmente preoccupante secondo Susanna Camusso, segretaria confederale Cgil. La crescita della Cig dimostrerebbe «che la crisi continua ad approfondirsi e che non è ancora giunta al suomassimo». Inoltre, si pone il problema del «possibile esaurimento della cig ordinaria nei settori più colpiti ». Per questo, la Cgil chiede che il governo renda immediatamente disponibili le risorse, rendendole da subito agibili. Sarebbero infatti «numerose le piccole aziende che si domandano se attivare il ricorso alla cig, o se sia meglio cessare l’attività». Esprime preoccupazione anche il segretario confederale Cisl, Giorgio Santini. Contemporaneamente alla cig, stanno infatti «aumentando i lavoratori ai quali scade un contratto a termine o interinale, nonché quelli che perdono il posto nei settori dove la cassa integrazione non esiste». Questi numeri non sono quantificabili, dato che non esiste uno strumento di tutela del reddito che consenta di motitorarne il dato. Santini, inoltre denuncia l’insufficienza della parziale ripartizione fra le regioni come anticipo degli 8 miliardi stanziati per il 2009-2010, e giudica «inammissibili i ritardi nel rendere immediatamente operativi i provvedimenti». Senza le circolari e i decreti attuativi, non possono infatti essere spese neppure le risorse già stanziate. Pietoso anche lo stato delle vendite al dettaglio, che secondo Confcommercio non sono state risollevate neanche dai saldi, e che mostra un calo generalizzato della domanda. In gennaio il calo tendenziale è stato del 4,6%. I consumi inoltre calano consecutivamente da dodici mesi esatti, secondo l’associazione. Molto accentuata la caduta della domanda di beni (-6,4%), a fronte di un più modesto calo dello 0,3% per quanto riguarda i servizi. Gli Italiani tagliano su tutto, dalla cura della persona all’abbigliamento, fino ai prodotti farmaceutici. I consumi non hanno tratto beneficio dal relativo rallentamento dell’inflazione registrato negli ultimi mesi, e neanche dal pronunciato calo del prezzo dei carburanti. Anzi, la domanda di beni e servizi per lamobilità è crollata del 25%. ----------------------------------------------- Nuovo allarme Cassa integrazione. L'Inps: a febbraio cresce del 553% da repubblica.it - 5 marzo 2009 ROMA - Nuovo boom della cassa integrazione a febbraio. L'Inps lancia l'allarme: tornano richieste in linea con novembre e dicembre 2008. Tra gestione industria (ordinaria e straordinaria) ed edilizia nel febbraio 2009 le ore autorizzate sono state 42,5 milioni, cioè il 169,7% in più rispetto al febbraio 2008. Se si confronta il primo bimestre (gennaio più febbraio) 2009 con l'omologo periodo dello scorso anno l'incremento di ore autorizzate è stato del 131,7% (per un totale di 72 milioni di ore). Scomponendo il dato emerge l'aumento eccezionale del ricorso alla cassa integrazione ordinaria (gestione industria): nel mese di febbraio appena passato sono state autorizzate 25,9 milioni di ore, contro 3,9 milioni di ore dello stesso mese dello scorso anno, con un incremento del 553,17%. Se si fa il confronto sul primo bimestre dell'anno l'incremento sullo stesso periodo del 2008 è del 443,26%. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|