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Manuli, incontro diretto fra azienda e sindacati PDF Stampa E-mail
marted́ 24 febbraio 2009

Ascoli Piceno - Dopo l'incontro con il Prefetto Cifelli sul futuro della Manuli, il Sindacato dei lavoratori rende noto l'incontro con le parti dell'azienda di Campolungo, mercoledì 25 febbraio.

Da Il Quotidiano.it

"I rappresentanti delle istituzioni si sono fatti carico delle problematiche riguardanti lo stabilimento della Manuli di Campolungo, esposte dai sindacati, e si sono impegnati a convocare l'azienda per verificare la reale situazione attuale e le prospettive industriali del sito produttivo ascolano. A questo punto noi ci auguriamo che esse trovino delle soluzioni positive nell'interesse di tutti i lavoratori della fabbrica, ma anche di tutto il territorio piceno." Lo afferma Andrea Quaglietti, delegato RSU alla Manuli, e membro del coordinamento nazionale del Sindacato dei Lavoratori. "Il Prefetto Alberto Cifelli si è detto pronto a rappresentare la vicenda della fabbrica di Campolungo e le sue possibili conseguenze occupazionali direttamente al Governo centrale - ricorda Quaglietti - mentre il Presidente della Provincia Massimo Rossi ha detto che chiederà ai dirigenti locali della multinazionale, nei prossimi giorni, di non attuare alcun provvedimento drastico nei confronti della forza lavoro . Noi, per la nostra parte - aggiunge il delegato SDL - dove aver constatato il fatto che la Manuli in soli 6 mesi ha ridotto progressivamente la sua dotazione di occupati da 750 addetti (media stabile degli ultimi 10 anni) ad appena 430, procedendo a trasferimenti di macchinari, magazzini e a svuotamenti di reparti, verificheremo subito la volontà dell'azienda di intavolare un dialogo proficuo con tutte le parti, in un incontro diretto che si terrà già domani, mercoledì 25 febbraio, e centrato su orario di lavoro e organizzazione interna". Da notare che il direttore della fabbrica di Campolungo, nei precedenti incontri con i rappresentanti istituzionali, avrebbe da un lato riconfermato la volontà del Gruppo di mantenere ad Ascoli un attività produttiva importante, ma dall'altro avrebbe chiaramente spiegato di dover procedere ad una "riorganizzazione" complessiva. Per il momento quindi, non c'è nessuna volontà di ritirare la richiesta di nuova cassa integrazione per 395 addetti, e per ben 13 settimane, a partire dal 16 marzo, come giù annunciato ai sindacati.

24/02/2009

 
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