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Manuli di Campolungo, sciopero di due ore per evitare la visita 'cinese' PDF Stampa E-mail
marted́ 10 febbraio 2009

Da Ilquotidiano.it

Ascoli Piceno |

Tutti i sindacati hanno indetto lo sciopero dal lavoro contro la delocalizzazione dell'attività produttiva. Alcuni lavoratori dovrebbero partire per la Cina per trasferire le proprie competenze ai lavoratori degli stabilimenti Manuli asiatici. "Non ci aspettavamo una risposta così, e certamente ora non siamo più disposti a fare in modo che i lavoratori dello stabilimento di Ascoli insegnino ad altri competenze tecniche e professionalità in grado poi di fare in modo che l'attività produttiva venga trasferita dal nostro territorio". Lo sostiene Andrea Quaglietti, delegato SDL nella RSU della Manuli Rubber di Campolungo, a commento della scelta di attuare per oggi uno sciopero di due ore, concordato fra tutti i sindacati, confederali e UGL, a causa del fatto che l'azienda ha deciso di far tornare dalla Cina, e dal suo stabilimento della MRI-Cina, un operaio italiano che apprenda competenze e metodi di lavorazione di macchinari, per poi applicarli nella fabbrica asiatica della multinazionale della gomma. "Invece di discutere con i sindacati circa i suoi piani sul futuro del sito ascolano - aggiunge Quaglietti - la Manuli prosegue senza soste il suo processo di delocalizzazione, con azioni e provvedimenti che non solo preoccupano un intero comprensorio, ma non vengono neanche annunciati o motivati, ignorando qualsiasi dialogo. Per questo tutta la RSU di fabbrica, SDL, UGL fino a CGIL-Cisl e UIL, ha deciso di proclamare subito per oggi uno sciopero di due ore, che potrebbe essere solo il primo passo di un lotta più decisa e convinta. E tutto ciò a sostegno e tutela del posto di 380 lavoratori, operai e impiegati che ancora sono dipendenti dell'azienda, e protestare sia contro sia la cassa integrazione in atto che contro i possibili progetti di riduzione della capacità produttiva complessiva locale, e quindi di futuri e sicuri licenziamenti." 09/02/2009

 
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