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23 gennaio sciopero dei ferrovieri PDF Stampa E-mail
giovedì 22 gennaio 2009

Image Pubblichiamo il comunicato sullo sciopero dei ferrovieri che si terrà il giorno 23 gennaio 2009.

CONTRO UN LICENZIAMENTO CHE RIGUARDA CIASCUNO DI NOI

Sono trascorsi più di cinque mesi da quando, il giorno di ferragosto è stato licenziato il macchinista, delegato alla sicurezza, Dante De Angelis, per aver rilasciato una ovvia e doverosa dichiarazione sui gravi incidenti accaduti ai treni Eurostar nei mesi precedenti. L’azienda, nei giorni scorsi, dopo un’apertura dimostratasi un bluff, ha addirittura posto come pregiudiziale per la revoca del licenziamento una inaccettabile ritrattazione pubblica, una vera e propria abiura che richiama pratiche medioevali.

 

I ferrovieri sono consapevoli che si tratta di un licenziamento politico, ingiusto ed illegittimo, che prelude all’attacco su larga scala ai diritti, alle libertà e alla sicurezza. Per questo è da respingere con fermezza, SCIOPERANDO.

Finora ci è stato impedito a causa dell’intervento autoritario ed antidemocratico del ministro dei trasporti, Altero Matteoli, il quale per ben tre volte (il 26-9-08, il 29-10-08, e il 28-11-08) CON MOTIVAZIONI ILLOGICHE, E PRETESTUOSE CI HA IMPEDITO DI ESERCITARE IL DIRITTO DI SCIOPERO nonostante le proteste fossero sempre state proclamate nel pieno rispetto delle regole.

Sempre nel rispetto delle regole, lo abbiamo differito ancora: Il ministro non può continuare a precettarci all’infinito ma deve consentirci di esercitare il nostro legittimo diritto di sciopero, RISPETTANDO, EGLI, COSTITUZIONE E LEGGI.

SCIOPERO NAZIONALE DEI FERROVIERI 23 GENNAIO 2009, dalle 9,00 alle 17,00

Dobbiamo respingere con la forza collettiva un provvedimento che riguarda ciascuno di noi: SE “PASSA” IL LICENZIAMENTO DI UN DELEGATO SINDACALE, A CAUSA DELLA SUA ATTIVITÀ, SAREMO TUTTI MINACCIATI, SOTTOMESSI E MENO LIBERI, come in parte sta già succedendo con il rigurgito disciplinare di questi mesi e le indebite pressioni, in particolare ai giovani e agli apprendisti.

Respingere questa ingiustizia serve anche a prepararsi ad affrontare le numerose e importantissime questioni aperte (equipaggi, turni, orario di lavoro, assegnazioni, esuberi, disciplina, manutenzione, stazioni, reintroduzione del pedale a Uomo Morto, ecc.) che ci riguardano direttamente e da affrontare con determinazione e unità.

DIAMO UN SEGNALE A QUESTA DIRIGENZA che persevera in un atteggiamento di totale chiusura e non intende ancora revocare un licenziamento – chiaramente ingiustificato - che da tutti, viaggiatori, forze politiche e sindacali, giuristi, organi di stampa e da una moltitudine di semplici cittadini, viene considerato un atto iniquo e persecutorio.

I servizi minimi devono essere esposti in bacheca per l’intera prestazione con i nomi del personale interessato e comandati singolarmente con M40 pena la nullità del comando.

Roma, 17 gennaio 2009

Assemblea Nazionale Ferrovieri

 
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