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Il 13 prende il volo la nuova Alitalia. Ma i sindacati minacciano blocchi PDF Stampa E-mail
lunedì 12 gennaio 2009

 Da La Stampa.it

MILANO Il sindaco di Milano chiede più tempo, il presidente del Consiglio fa sapere che, invece, il tempo è scaduto. La battaglia sulla partenrship Alitalia continua, ma Berlusconi mette il punto definitivo, mentre i sindacati (autonomi del Sindacato dei lavoratori (SdL) sia le quattro organizzazioni di categoria aderenti a Cgil, Cisl, Uil e Ugl) restano gli unici a mettere in dubbio ora e data di decollo dell’aviolinea nata dal matrimonio tra la "moribonda" Alitalia e l’Air One. Letizia Moratti, ospite di In mezz'ora, aveva chiesto di concedere più «tempo a Cai perchè possa valutare un’offerta seria che Lufthansa è interessata a fare». A due giorni dall’entrata in servizio della nuova compagnia di bandiera italiana e alla vigilia del cda di Cai che formalizzerà l’alleanza con Air France, il primo cittadino di Milano ha chiesto al governo di valutare una partnership differente. «Se c’è un interesse strategico del Paese al sistema aeroportuale, che è strettamente correlato alla crescita di ogni singolo Paese - ha aggiunto la Moratti ai microfoni di Lucia Annunziata - il governo deve chiedere a Cai una pausa di approfondimento, dando la possibilità di confrontare le due offerte». Pausa che, garantisce Berlusconi, non è più possibile. «Non credo che ci siano più i tempi per l’inserimento di Lufthansa in una trattativa che è molto avanzata fra Alitalia e Air France» ha spiegato il premier in collegamento telefonico da Milano con "Neveazzurra", la kermesse organizzata da Fi-Pdl sulla neve di Roccaraso. «Air France - sostiene il Cavaliere - ha approvato un accordo che è molto vantaggioso per Alitalia, mentre Lufthansa non ha mai avanzato proposte concrete». Anche l’ultima lettera inviata al presidente di Cai-Alitalia, Roberto Colaninno, ha sottolineato, «parlava di un generico interesse al mercato italiano, ma non c’era nessuna proposta concreta che potesse essere messa sul tavolo». Il presidente del Consiglio, però, ha rassicurato il fronte del Nord: «Questo non significa che venga abbandonata Malpensa come hub, perchè c’è tutta la convenienza di usare lo scalo per la nuova Alitalia con tutti i voli possibili». Inoltre, ha proseguito Berlusconi, «c’è l’emendamento approvato che prevede che gli slot che Alitalia non dovesse utilizzare saranno oggetto di trattative bilaterali». Intanto, il Presidente del Consiglio comunale di Milano Manfredi Palmeri dice che «entro un mese ci sarà un Consiglio comunale su Malpensa». Si tratta, spiegano dal Comune, »di una questione decisiva per i cittadini e le imprese di Milano e Lombardia, ma non solo: non è una battaglia di campanile che riguarda solo il nostro territorio, ma una grande questione nazionale». Domani, secondo le indiscrezioni, sarà annunciato da Cai l'accordo con Air France e martedì 13 alle 6,10, la nuova Alitalia prenderà il volo. Sindacati permettendo. I problemi, infatti, nascono in relazione alle assunzioni del personale dalla vecchia Alitalia e all’esternalizzazione di alcuni servizi come le pulizie. Il fronte dei lavoratori non è comunque omogeneo: da una parte ci sono i duri e puri del Sdl che hanno già proclamato assemblee e scioperi, dall’altra le quattro organizzazioni aderenti alle grandi confederazioni sindacali che continuano a trattare pur manifestando forti critiche. Per quanto riguarda il Sindacato dei Lavoratori (SdL), sono già in programma una serie di proteste: una manifestazione per martedì 13 Gennaio e uno sciopero di quattr’ore 4 ore, dalle 10.00 alle 14.00, del 19 gennaio. Sul versante confederale, in attesa del nuovo incontro previsto per lunedi 12 gennaio, c’è una tregua anche se Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti, minacciano di boicottare il debutto del nuovo vettore.

 

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Nuova Alitalia, su Lufthansa scontro Moratti-Berlusconi

Da L'unità on line

La nuova Alitalia non è ancora decollata – lo farà il 13 gennaio – e lunedì si terrà un cda della Cai per formalizzare l'alleanza con Air France, ma è di nuovo è polemica e questa volta all’interno del Pdl, tra il sindaco di Milano letizia Moratti e il governo sulla possibilità di un altro partner internazionale per la cordata italiana: Lufthansa. Secondo Silvio Berlusconi Lufthansa «non ha più chance» in quanto «non ci sono più i tempi di un inserimento nella trattativa». Silvio Berlusconi considera perciò ormai chiusa la querelle sul partner internazionale di Alitalia. «Lufthansa non ha mai fatto proposte concrete e non ha nemmeno avanzato una richiesta di proroga dei termini per presentarla, ha manifestato solo un generico interesse al mercato italiano in una lettera a Colaninno», ribadisce il presidente del Consiglio in un collegamento telefonico con la kermesse “Neveazzurra”. Uno stop che non viene condiviso affatto dal sindaco di Milano Letizia Moratti del Pdl per la quale invece sarebbe necessario più tempo ai soci di Cai per valutare una eventuale offerta dei tedeschi di Lufthansa. Secondo la Moratti infatti mentre Lufthansa sarebbe intenzionata a investire con interessi più in linea con quelli italiani, Air France «vuole solo comprarsi il mercato italiano e le rotte più importanti» sborsando solo 310 milioni di euro, comprandosi quote che 1tra quattro anni potrà anche rivendere». Così, alla vigilia del cda di Cai che formalizzerà l'alleanza con Air France, Moratti chiede al governo di «chiedere a Cai una pausa di approfondimento per valutare altre offerte» in modo da essere «tranquilli che si scelga la proposta migliore per il paese». Per l’ex ministro Moratti «Lufthansa ha un progetto industriale di partnership strategico e di lungo periodo per sviluppare il mercato italiano», a differenza di Air France. «Se la cordata di Cai è di interesse pubblico - ha osservato Letizia Moratti - il governo non si può sottrarre a un ruolo di garanzia, nel senso che deve essere sicuro che la scelta che fa questa compagnia è quella migliore, e così non è. Se invece è una compagnia privata, non si capisce perchè a questa compagnia sia stato consentito di avere quello che non aveva avuto l'Alitalia precedente: ovvero non farsi carico dei 3-4 miliardi di euro finiti a carico dei contribuenti e neppure si capisce perchè a questa compagnia sia stata concessa una moratoria di tre anni sulla esclusiva della rotta più redditizia: Milano-Roma». «Se gli interressi degli imprenditori - è stata la conclusione del sindaco di Milano - si discostano dagli interessi del Paese, allora il governo deve intervenire». Nel corso del colloquio televisivo con Lucia Annunziata Letizia Moratti ha assicurato che la compagnia di bandiera tedesca, in una lettera inviata tre giorni fa e confermata ieri con una e-mail, ha espresso il proprio interesse allo sviluppo del sistema aeroportuale italiano, dando la disponibilità a incontrare tutti gli interlocutori a partire da lunedì. Anche il presidente della Provincia di Milano si rivolge al governo a cui chiede di impedire ad Alitalia di sospendere il servizio cargo da Malpensa come invece intende fare a partire da martedì prossimo. «Già domani, dopo mesi di inerzia del governo, che ha sempre difeso Cai e non Malpensa con un'operazione che sta costando 4 miliardi di euro ai contribuenti - spiega Penati -, ci aspettiamo il governo alla prova dei fatti per difendere Linate, che Cai vuole ridimensionare, e per salvare il mercato cargo di Malpensa». 11 gennaio 2009

 

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Il sindaco di Milano: "Dare una chance a Lufthansa". Il premier: ormai è tardi Previste assemblee negli scali. Angeletti (Uil): stiamo litigando con Cai Alitalia-Air France al decollo duello tra Berlusconi e la Moratti

di ADRIANO BONAFEDE

Da Repubblica.it

ROMA - Finisce oggi per Alitalia l'epoca delle parole, delle discussioni, dei tentennamenti e delle marce indietro. In una giornata densa di avvenimenti, verrà definitivamente formalizzata la scelta di Air France-Klm come partner e da domani mattina alle 6 partiranno i voli della nuova compagnia, dopo uno stop di alcune ore per permettere all'Enac di effettuare il passaggio delle consegne. Lo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha riconosciuto che la partita della scelta dell'alleato si è ormai chiusa: "Air France ha approvato un accordo che è molto vantaggioso per Alitalia, mentre Lufthansa non ha mai avanzato proposte concrete. Dalla Germania non è mai nemmeno arrivata una richiesta di termini per presentare una nuova proposta". Praticamente ignorato da Berlusconi l'ultimo appello del sindaco di Milano, Letizia Moratti, "per dare a Cai più tempo per valutare un'offerta seria che Lufthansa è interessata a fare". E la Moratti ha poi anche polemicamente ricordato: "Se la compagnia è privata, perché i debiti sono finiti ai cittadini?". Questa mattina, dunque, il cda di Cai-Alitalia deciderà di accettare l'offerta di Air France che intende acquisire il 25% del capitale per una somma vicina ai 310 milioni di euro. E a fine giornata ci dovrebbe essere il closing ufficiale: vecchia e nuova Alitalia s'incontreranno nelle sede dell'Enac per la forma del contratto di cessione degli asset. In quella sede l'authority rilascerà la licenza per l'inizio delle operazioni della nuova società. Ma la nascita della nuova Alitalia non avverrà sotto una buona stella. I sindacati sono ancora sul piede di guerra: oggi e domani sono previste assemblee di lavoratori in tutta Italia, a cominciare da Fiumicino e Malpensa. In quest'ultimo scalo domani, dalle 7 alle 10 incrocerà le braccia il personale della Sea. Stamani riprende la trattativa cominciata venerdì notte e poi sospesa per il week end. I sindacati non sono per niente soddisfatti di come Cai-Alitalia ha applicato gli accordi a suo tempo sottoscritti. "Stiamo ancora litigando con Cai: se non applica gli accordi presi con coi e con il governo, certamente reagiremo, anche se nel modo meno dannoso per i passeggeri", ha detto il leader della Uil, Luigi Angeletti. L'Enac, intanto, ha auspicato che la nuova Alitalia mantenga gli alti parametri di sicurezza della vecchia compagnia: "Negli ultimi 10 anni - ha detto il presidente Vito Riggio - l'Alitalia si era attestata su un indice doppio rispetto a quello dei migliori paesi del mondo: 0 incidenti su 6 milioni di voli, contro 1 ogni 3 milioni". Sul fronte politico, Pierluigi Bersani, ministro ombra dell'Economia, ha detto: "La soluzione prospettata dal governo su Alitalia ci porta meno occupazione, meno voli interni, non un collegamento internazionale in più e prezzi più alti. Per cosa abbiamo speso questi 3 miliardi? Per un'esigenza elettorale di Berlusconi". (12 gennaio 2009)

 
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