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Finalmente una buona notizia dal Parlamento europeo PDF Stampa E-mail
lunedì 22 dicembre 2008
Image Il voto del 17 dicembre del Parlamento Europeo ha approvato tutti gli emendamenti del relatore Cercas, già adottati dalla commissione occupazione un mese fa e tutti tesi a mettere in discussione la posizione comune del Consiglio, quella del 9.6.2008, che aveva drasticamente peggiorato la direttiva 2003/88 sull'orario di lavoro ignorando completamente gli esiti, pur non del tutto positivi, della 1° lettura del Parlamento Europeo del 2004. In pratica il voto del Parlamento Europeo del 17 dicembre ha permesso con una solida maggioranza qualificata sui singoli emendamenti (che mediamente ha oscillato tra i 424 e i 505 voti a favore) di varare un testo da presentare al Consiglio per aprire un processo di conciliazione e quindi una terza lettura prima della eventuale adozione finale della nuova direttiva.

Sono state eliminate le parti più odiose del testo del Consiglio del 9.6.2008 tra cui un peggioramento per il cumulo dei periodi di lavoro per i precari, il "traguardo" delle 60 e 65 ore e riconfermata l'uscita dall'opt-out (deroghe di applicazione in alcuni paesi) entro i 36 mesi seguenti l'adozione anche dl Consiglio del nuovo testo approvato dal Parlamento Europeo (era la posizione in prima lettura del Parlamento Europeo), resa accettabile una nuova definizione del periodo inattivo del tempo di lavoro per i medici .

In allegato si può leggere il testo consolidato votato dal Parlamento Europeo, dove le modifiche votate il 17 dicembre sono in grassetto sul testo ricevuto dal Consiglio come posizione comune, come cioè sarebbe la nuova direttiva se questo fosse il testo definitivamente adottato dal Consiglio.

Ora il Consiglio e gli Stati membri dovranno confrontarsi con il nuovo testo del 17.12.2008 e decidere se accettarlo così com'è e quindi la nuova direttiva é adottata (ipotesi altamente improbabile visto l'orientamento politico maggioritario nel Consiglio), oppure aprire il processo di conciliazione e ricercare un'intesa con il Parlamento Europeo entro e non oltre 6 settimane. Se si trovasse un'intesa e il Parlamento Europeo l'accettasse con nuovo voto allora avremmo anche in questo caso una nuova direttiva.

Se invece il Parlamento Europeo decidesse di non essere soddisfatto delle negoziazioni per la terza lettura e votasse definitivamente contro un testo d'intesa inaccettabile, resterà valida la vecchia 2003/88, quindi senza le modifiche negative per il lavoro discusse e proposte in questi ultimi anni. In definitiva: finalmente una buona notizia dall'Europa

leggi la direttiva del Parlamento Europeo del 17 Dicembre 2008

 
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