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Roma: sit in all'ambasciata greca PDF Stampa E-mail
mercoledì 10 dicembre 2008

ImageOGGI 10 DICEMBRE dalle 17, TUTTI /E ALLA AMBASCIATA GRECA (via Mercadante 36) PER ESPRIMERE LA NOSTRA PROTESTA CONTRO L'OMICIDIO DI ALEXIS GRIGOROPOULOS E LA NOSTRA SOLIDARIETA' ALLA PROTESTA POPOLARE DEMOCRATICA

Pochi giorni fa un giovanissimo studente è stato ucciso a sangue freddo dalla polizia greca ad Atene.

E' in corso da allora un vasto movimento popolare di risposta e di opposizione a questo gravissimo atto di violenza della polizia, la cui inequivocabile responsabilità è stata peraltro riconosciuta anche attraverso l’atto delle dimissioni del ministro degli Interni, provocatoriamente respinte dal primo ministro del governo di destra, Karamanlis.

Sono coinvolti i movimenti dei giovani, i sindacati, che oggi effettueranno uno sciopero generale, i movimenti che sono parte del Forum sociale greco, i partiti della sinistra. Il movimento è esteso in tutta la Grecia. La sua ampiezza e la sua forza non possono essere messe in discussione né diminuite da episodi di devastazione e violenza, pur non condivisibili.

Ci sentiamo particolarmente vicini - anche per aver sofferto e lottato contro la violenza poliziesca che uccise nel 2001 il ragazzo Carlo Giuliani, trovandoci sempre al nostro fianco i movimenti greci - ai giovani, ai movimenti sociali e ai sindacati greci e a loro esprimiamo tutta la nostra solidarietà. Siamo consapevoli che la loro forte lotta è anche rivolta contro una situazione sociale ed economica degradata, contro la disoccupazione e la precarietà. Così come sta avvenendo nel nostro paese, con lo sciopero del 12, e in altri paesi europei.

Una ragione in più per esprimere loro il nostro sostegno. Proprio oggi (10 dicembre) in tutto il mondo si ricorda il 60° della dichiarazione universale dei diritti umani - i suoi universali principi, e le loro violazioni - denunciamo quanto avvenuto, chiediamo al Governo greco di rispettare questa dichiarazione, di mettere fine alle violente reazioni poliziesche e agli arresti, chiediamo di liberare tutti coloro già arrestati.

Chiediamo infine di evitare ulteriori decisioni autoritarie che metterebbero irrimediabilmente in discussione la democrazia di questo paese.

prime adesioni: ARCI, ASSOCIAZIONE PER LA PACE, A SUD, ALTRAGRICOLTURA, FIOM-CGIL, PRC SINISTRA EUROPEA, "QUALE STATO" rivista della FP CGIL, RETE DEGLI STUDENTI MEDI, RETE 28 APRILE CGIL, SdL INTERCATEGORIALE, SINISTRA CRITICA, UN PONTE PER..., Wilpf

 
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