Home arrow Redazionali arrow Alitalia, no diktat di CAI sui criteri per le assunzioni
Alitalia, no diktat di CAI sui criteri per le assunzioni PDF Stampa E-mail
lunedì 03 novembre 2008
ImageSdL intercategoriale, Anpac, Unione Piloti, Avia e Anpav confermano il giudizio negativo sull’accordo sottoscritto da Cgil-Cisl-Uil e Ugl relativo ai criteri di assunzione del personale Alitalia nella futura CAI e non firmano. La 5 sigle sindacali hanno diffuso un comunicato stampa congiunto in cui vengono illustrate le ragioni che li hanno convinti a non aderire all’intesa.
  • Negativi sia il metodo del confronto che i contenuti dei documenti proposti per la firma non conformi a quanto concordato e sottoscritto con l’azienda e con il Governo nel mese di settembre a Palazzo Chigi e dichiarati “immodificabili” da CAI.
  • Troppo pesanti le penalizzazioni in capo ai lavoratori sia in termini contrattuali che occupazionali, inesistenti le prospettive di lavoro per le migliaia di precari che operano nel settore. Nulla si è concretizzato inoltre ad oggi da parte del Ministero del Lavoro in merito alle annunciate misure previdenziali orientate a favorire la gestione delle eccedenze di personale.
  • Inaccettabile la discriminazione nei confronti delle donne se escluse dall’assunzione, come chiede CAI, in quanto madri che accudiscono figli piccoli
  • Gravissima infine la permanenza, tra i criteri di esclusione dall’assunzione in CAI, quelli relativi a dipendenti che assistono un familiare con un disagio grave e protetti da specifiche leggi dello Stato. Altrettanto incomprensibile la discriminazione relativa a coloro che già usufruiscono del part-time, istituto che può anche essere utilizzato quale forma solidaristica tra i lavoratori senza oneri aggiuntivi per l’azienda.

SdL intercategoriale Anpac, Unione Piloti, Avia e Anpav ribadiscono quindi tutte le loro perplessità rispetto al percorso fin qui effettuato. La continua reiterazione da parte di CAI di ulteriori richieste ultimative continuate anche durante la fase di stesura contrattuale viene condannata senza mezzi termini.

Per queste ragioni confermano la loro indisponibilità a sottoscrivere stesure contrattuali difformi rispetto agli accordi di costituzione dei Contratti Collettivi di Lavoro del personale CAI, dipendenti e dirigenti/comandanti, già condivisi e sottoscritti tra le parti.

Lunedì 3 novembre alle 15:00 si terranno a Fiumicino le assemblee con tutti i lavoratori coinvolti nel progetto CAI per informare e valutare insieme le condizioni “capestro” che sono state poste. La resa incondizionata di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl alle pretese di Cai, oltre a non rappresentare assolutamente un atto di “responsabilità” ma un'azione diretta contro le lavoratrici e i lavoratori, è preoccupante e pericolosa perché può diventare il precedente al quale potrebbero far riferimento altre situazioni: una sorta di “vertenza pilota” sul come peggiorare le condizioni (economiche e normative) dei dipendenti andando anche oltre le leggi.

 
< Prec.   Pros. >

page counter