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CRISI ECONOMICA GLOBALE PDF Stampa E-mail
venerdì 24 ottobre 2008

Image I movimenti lanciano il loro piano di salvataggio per i popoli - Sottoscrivi la dichiarazione

Insieme al crollo del sistema finanziario mondiale, che preannuncia la crisi economica più forte dai tempi della Grande Depressione, crollano gli assiomi dell'ideologia neoliberista che negli ultimi 25 anni ha intossicato il pianeta, diffondendo il virus dei prodotti finanziari "tossici", ma anche attraverso il dominio di una "teologia della liberalizzazione" di cui oggi vediamo le ceneri. Ma questa crisi non riguarda affatto solo le banche.  Se i capi di stato degli USA e della Unione Europea hanno messo sul tavolo quasi 1500 miliardi di euro (700 miliardi di dollari e quasi 1000 miliardi di euro), evidentemente c'è qualcosa di ben più serio in vista.

E il rischio che le elite mondiali che ci hanno portato a questo punto continuino a puntare soprattutto a salvare se stesse, utilizzando il denaro pubblico, è forte. C'è bisogno di affrontare la crisi dal basso e da sinistra.

Il documento che trovate qui è un primo tentativo dei movimenti globali che lottano contro la globalizzazione neoliberista di affermare, ancora una volta, che un altro mondo e possibile. Che essi sono portatori e promotori di alternative, anche concrete e immediatamente praticabili. I movimenti hanno la legittimità e la capacità, oggi, di proporre - oltre che una visione alternativa, anche una serie di proposte alternative, capaci di unire insieme le diverse sensibilità e che li caratterizzano, da quelle ambientaliste a quelle della tutela del lavoro, da quelle per la sovranità alimentare a quelle per l'affermazione dell'acqua come diritto umano, da quelle per la pace a quelle per un commercio equo ed ecologicamente sostenibile. SdL intercategoriale ha aderito all'appello che vi presentiamo ed invita tutti a fare altrettanto. Riteniamo sarebbe utile che anche in Italia i movimenti, analogamente, trovassero il modo di ritrovarsi insieme per lanciare il nostro Piano di Salvataggio.

La grande mobilitazione del 17 ottobre scorso, sulla spinta dello sciopero generale del sindacalismo di base, ci indica che è il momento di tornare a far sentire la voce dei movimenti: è la più credibile che oggi sia possibile ascoltare "sul mercato".

 

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