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Alitalia: prevale l'incertezza PDF Stampa E-mail
giovedì 23 ottobre 2008

Alitalia/ Sdl: Su contratti di lavoro trattativa mai decollata Se pantomima prosegue ci sarà dura reazione lavoratori

Roma, 22 ott. (Apcom)

- La trattativa sui contratti di lavoro tra sindacato e Cai non è mai decollata. Lo dichiara in una nota Fabrizio Tomaselli, coordinatore nazionale SdL intercategoriale. "Questa - dice Tomaselli - è la cruda realtà di cui dobbiamo ad oggi prendere atto. SdL intercategoriale, insieme agli altri sindacati, ha partecipato attivamente a questa fase del confronto, ma in effetti si è esclusivamente preso atto della lettura delle proposte dell'azienda, senza che Cai abbia mai espresso la volontà di una reale trattativa". Ma c'è di più, aggiunge Sdl, "Cai sta proponendo un articolato contrattuale che non rispetta neanche quanto sottoscritto a palazzo Chigi ed afferma che 'il confronto in atto è esclusivamente tecnico', riservandosi di dare risposte in un futuro 'tavolo politico' di cui non si conoscono modalità e tempi. Mentre accade ciò apprendiamo di continui incontri tra i vertici di Cgil, Cisl, Uil e Ugl con il presidente Colanninno, quasi come se si stesse svolgendo una trattativa separata in altra sede e con altri presupposti". Non vorremmo, auspica Tomaselli, "che si ripetesse la stessa 'farsa' accaduta un mese fa, con alcuni sindacati (quelli meno rappresentativi e comunque quasi del tutto assenti in alcune categorie) che trattano ed altri (quelli più rappresentativi) che vengono lasciati a discutere senza alcun risultato tangibile. Se questa pantomima dovesse continuare e se ci trovassimo nella stessa situazione che ha prodotto gli stessi risultati negativi - aggiunge - ciò provocherebbe questa volta una reazione che non potrà che essere dura da parte dei lavoratori. La sensazione - conclude - è che si stia tirando troppo la corda in una situazione già esplosiva che potrebbe produrre a questo punto un dissenso ed una reazione dei lavoratori difficilmente prevedibile".

 

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Il calo registrato nel periodo più acuto della crisi della compagnia aerea Crollo dei passeggeri a settembre -28,3%. Nei primi nove mesi dell'anno calo del 19,1% Alitalia, la Ue dice no al prestito Privatizzazione sotto esame

Da Repubblica.it

ROMA - Dati ancora in calo, con un picco negativo a settembre, per i passeggeri di Alitalia. Una notizia che arriva mentre da Bruxelles arriva un sì condizionato al piano di privatizzazione e un no al prestito-ponte da 300 milioni di euro versato nelle casse della compagnia di bandiera dal governo Prodi lo scorso aprile ed in seguito trasformato in capitale netto della società aerea dal governo Berlusconi con un secondo decreto. Sarebbero queste le decisioni che la Commissione europea si accingerebbe a prendere e che dovrebbero essere rese note entro metà novembre. La scelte della Ue. Secondo fonti dell'esecutivo europeo vicine al dossier Alitalia, i servizi del commissario Ue ai trasporti, Antonio Tajani, non avrebbero riscontrato nel piano di privatizzazione elementi di per sè in contrasto con la normativa comunitaria. Ma, sulla scia di quanto deciso di recente per la privatizzazione della compagnia aerea Olympic, il via libera di Bruxelles sarebbe condizionato al rispetto degli impegni presi, a partire da quelli sul fronte della cessione degli asset. Due le richieste già da tempo avanzate dalla Commissione Ue: gli asset in questione dovranno essere venduti a prezzo di mercato e tra la vecchia e la nuova Alitalia ci dovrà essere effettiva discontinuità. Per quanto riguarda il prestito ponte sembrerebbe scontata oramai la bocciatura. Per i servizi del commissario Tajani il versamento di quella cifra sarebbe un aiuto di Stato illegale, incompatibile con le regole europee sulla concorrenza, visto che nell'erogare i milioni non sarebbero state rispettate le condizioni di mercato. A questo punto, il rimborso sarebbe inevitabile. Resta da capire se a carico della società commissariata da Augusto Fantozzi o della Cai di Roberto Colaninno. Meno passeggeri. Secondo i dati dell'associazione europea delle compagnie aeree, Aea, a settembre il calo è stato del 28,3%, dopo una flessione del 21,4% a agosto. Settembre è il mese del picco della crisi della compagnia aerea: le stesse agenzie di viaggio sconsigliavano alla propria clientela l'acquisto dei biglietti, per via della durissima trattativa tra la Cai e i sindacati. In termini di traffico, considerato il rapporto tra ricavi per passeggero a chilometro, il calo a settembre (rispetto allo stesso mese dello scorso anno) è del 25%. Mentre la capacità di posti offerti per chilometro, sotto la scure del "piano di sopravvivenza" per ridurre i costi, si è ridotta del 17,6%. Lo scorso agosto, rispetto a agosto 2007, il calo del traffico si era attestato al -8,5%. Nei primi 9 mesi dell'anno (gennaio-settembre), rispetto allo stesso periodo del 2007, ad una riduzione del numero dei passeggeri del 19,1% corrisponde un calo in termini di traffico del 18,4% ed in termine di capacità del 12,8%. Settore in crisi. A parte la crisi di Alitalia, l'intero settore dà segnali di sofferenza. Secondo il segretario generale dell'Aea i dati sono "i più deboli in 25 anni, e con le maggiori economie ancora in una fase di passaggio verso la recessione non è possibile attendersi un recupero nell'immediato futuro" Negli ultimi anni sono stati vissuti altri momemti difficile, ricorda l'Aea, "dopo l'11 settembre, o gli effetti della Sars e della Guerra del Golfo" ma "oggi assistiamo alla prima perdita di traffico passeggeri dall'inizio degli anni '80 che sia attribuile essenzialmente a fattori economici". .

 

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Tagli alle rotte, Alitalia non vola più a Los Angeles

di Gianni Dragoni

Da Ilsole24ore.com

Alitalia ridimensionata. In sordina, la compagnia pubblica che lotta per la sopravvivenza ha deciso un massiccio taglio ai voli, abolendo almeno 12 destinazioni internazionali, con l'orario invernale, dal primo novembre. La decisione è stata presa dal commissario Augusto Fantozzi per contenere i costi e preservare la scarsa liquidità, in attesa che si sblocchi l'offerta di Cai. La cordata italiana, nonostante le incertezze, conferma l'assemblea per il 28 ottobre e l'obiettivo di presentare l'offerta vincolante entro fine mese. Il passaggio delle attività non potrà comunque avvenire fino al primo dicembre. C'è ancora l'incognita del contratto piloti a preoccupare i pivot della cordata, Roberto Colaninno, Corrado Passera, Rocco Sabelli, che ieri a Palazzo Chigi hanno incontrato il sottosegretario Gianni Letta per il problema degli aiuti di Stato. Anpac, Up e le altre sigle dei piloti ieri hanno chiesto di tornare al contratto collettivo aziendale della categoria, separato dagli altri dipendenti, abbandonando anche il contratto di «comandanti-dirigenti», che avevano accettato a Palazzo Chigi. Il Governo ha messo la fiducia alla Camera sul decreto legge di salvataggio della compagnia, che sarà votato oggi, quindi tornerà al Senato. La mossa sterilizza il testo votato in commissione e fa saltare gli emendamenti, tra cui quelli della Lega per la liberalizzazione di Malpensa, creando irritazione nel fronte del Nord. Il servizio del bilancio della Camera ha sollevato diverse questioni sul decreto. Ai tecnici di Montecitorio «appare opportuno» che il Governo «fornisca indicazioni» sul fondo dei conti dormienti che dovrebbe alimentare i rimborsi per azionisti e possessori di obbligazioni Alitalia. Inoltre stimano in 100 milioni l'anno il gettito dell'aumento da uno a tre euro per passeggero della tassa d'imbarco. È avvolto ancora da diversi punti interrogativi il cammino della compagnia verso l'abbraccio della Cai, la cordata gradita al premier Silvio Berlusconi, il quale ha detto: «Ora Alitalia è una realtà che ha scongiurato il pericolo di una svendita ad Air France. Quindici, sedici imprenditori, tra i migliori in Italia hanno accettato. Oggi la nostra compagnia di bandiera è una realtà che non è stata svenduta». Una realtà che tuttavia, tra pochi giorni, verrà molto ridimensionata. Da Fiumicino saranno cancellate nove destinazioni all'estero (tra cui il volo diretto per Los Angeles inaugurato all'inizio di giugno, molto affollato), da Malpensa almeno quattro, inoltre ci sarà una riduzione nei voli nazionali. Queste decisioni non sono ancora state comunicate ufficialmente, benché la riduzione di attività sia imminente, con il disorientamento dei clienti. Scompaiono dall'orario Alitalia i voli da Fiumicino per Zurigo, Vienna, Berlino, Lisbona, Malaga, Valencia Salonicco e Dubai, oltre a Los Angeles. Da Malpensa vengono tagliate quattro destinazioni europee: Stoccarda, Praga, Belgrado, Bilbao. Soppressi anche i voli da Malpensa per Trieste e Catania e da Venezia a Napoli. Linate mantiene intatta l'attività. Potrebbero esservi anche ulteriori riduzioni temporanee di voli. Solo per novembre Alitalia ha comunicato all'Assoclearance una forte riduzione nell'utilizzo degli slot a Malpensa, solo 48 bande orarie quotidiane utilizzate sulle 240 disponibili. Forse una misura tattica, per comprimere i costi, in attesa che subentri Cai insieme a Air One. Per dribblare il problema degli aiuti di Stato, la Cai dovrebbe presentare a Fantozzi un'offerta soggetta alla condizione che non arrivi una batosta dalla Ue per la restituzione dei 300 milioni del prestito ponte. Ma c'è sempre l'incognita del contratto piloti. Se non risolta, potrebbe far saltare l'operazione. A breve verrà scelto anche il partner estero: per Lufthansa Alitalia è «in cima all'agenda», come lo è per Air France. L'a.d. di Ryanair, Michael O'Leary, nell'annunciare nuove rotte da Ciampino e due basi ad Alghero e Cagliari, ha detto che sono «molto basse» le possibilità di successo della Cai. «Con la fusione tra Alitalia ed Air One dovranno cedere rotte e personale. Sarà una compagnia molto più piccola e con un numero sproporzionato di dipendenti».

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Da Il Manifesto del 23 Ottobre 2008 ALITALIA /1 DALL’UNIONE EUROPEA NO AL «PRESTITO PONTE» Sì condizionato al piano di privatizzazione di Alitalia, no al prestito-ponte da 300 milioni di euro versato nelle casse della compagnia di bandiera. Sono queste le decisioni che la Commissione europea si accingerebbe a prendere e che dovrebbero essere rese note entro metà novembre. I servizi del commissario europeo ai trasporti, Antonio Tajani, non avrebbero riscontrato nel piano di privatizzazione elementi di per sè in contrasto con la normativa comunitaria, ma il via libera di Bruxelles sarebbe condizionato al rispetto degli impegni presi: 1) gli asset dovranno essere venduti a prezzo di mercato; 2) tra vecchia e nuova Alitalia ci dovrà essere effettiva discontinuità. Sempre secondo la Commissione, il prestito ponte sarebbe un aiuto di Stato illegale, incompatibile con le regole europee sulla concorrenza: nessun privato, cioè, avrebbe sborsato quella somma per Alitalia. A questo punto, il rimborso sarebbe inevitabile. A carico della società commissariata da Augusto Fantozzi o della nuova società guidata dalla Cai di Roberto Colaninno: un «carico», quest’ultimo, che potrebbe far saltare l’operazione Cai.

ALITALIA / 2 FIDUCIA, PASSA IL DECRETO MALPENSA: PDL BATTUTO Approvato con la fiducia il decreto su Alitalia alla camera (ora passa al senato dopo la modifica che ha tolto le norme salva-manager). Ma maggioranza in affanno a Montecitorio. Prima rischia di far mancare il numero legale ed è salvata dal Pd, che lo rivendica in aula: «Ci avete accusato di non avere senso di responsabilità - ha detto il deputato ex Margherita Giacchetti - ma ora ringraziateci». Poi non riesce ad impedire l’approvazione di un ordine del giorno su Malpensa. Il testo presentato dai deputati «nordisti» del Pd Fiano e Marantelli ha visto la convergenza di diversi parlamentari della Lega nord oltre che dell’Udc e persino di qualche esponente del popolo delle libertà, tra i quali Gaetano Pecorella appena uscito perdente dalla corse per la Corte costituzionale. L’ordine del giorno invita il governo a potenziare le infrastrutture di Malpensa in vista dell’Expo 2015 è passato con 271 sì, 212 no e 21 astenuti. Divisa l’Italia dei valori tra astenuti e favorevoli, favorevoli 35 deputati della Lega e 15 del Pdl, oltre a Pecorella anche il presidente della commissione trasporti Mario Valducci.

 
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