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LA NOSTRA VITA VALE PIU’ DEI LORO PROFITTI PDF Stampa E-mail
martedì 21 ottobre 2008

Image La giornata del 17 ottobre 2008 rimarrà una data importante per il mondo del lavoro in Italia. Una giornata di sciopero “messa a disposizione” di tutti dai sindacati di base che in moltissimi - a partire da studenti, ricercatori, docenti e genitori impegnati quotidianamente contro il decreto che vuole la morte della scuola pubblica - hanno utilizzato e fatto, giustamente, propria.

Uno sciopero vero con milioni di lavoratori che hanno detto NO alle politiche del governo e travolto con la loro presenza gli artificiosi steccati e le dissennate divisioni che Cgil-Cisl-Uil avevano costruito per impedire che la data del 17 ottobre diventasse ciò che invece è stata.

  UNA GIORNATA STRAORDINARIA

Un corteo enorme è sfilato per ben 4 ore per le vie della capitale sotto una pioggia incessante che non ha tuttavia smorzato la carica e l’entusiasmo delle centinaia di migliaia di manifestanti.

E se è difficile dare la cifra esatta dei partecipanti, ancora più difficile è dare conto della variegata e ricca presenza di lavoratrici e lavoratori dei tanti settori del lavoro pubblico, ma anche di quello privato arrivati a Roma con pullman, treni e mezzi privati da ogni parte d’Italia. Un fatto sociale e politico di enorme portata con cui fare i conti e che non a caso è stato minimizzato dai mezzi di informazione.

Una marea umana ha travolto e smentito le previsioni di chi voleva rappresentare lo sciopero del 17 ottobre come un evento minoritario: una partecipazione corale, una sintonia di voci e di obiettivi, una straordinaria partecipazione che ha travolto confini incomprensibili di fronte al decisionismo del governo e ad una crisi economica che si sta per abbattere inesorabilmente su salari e stipendi già dissanguati dall’inflazione e dalla mancanza di contratti veri.

Al nostro striscione "La nostra vita vale più dei loro profitti" risponde la piazza degli studenti con «Non pagheremo noi la vostra crisi». Un segnale preciso per tutti, compresi i sindacati di base, che da questa mobilitazione devono trarre una importante indicazione: superare la frammentazione è ormai imperativo, serve ora dare vita rapidamente ad un soggetto sindacale unitario che diventi uno strumento aperto, democratico, intercategoriale che permetta la riaggregazione dal basso di un mondo del lavoro che le politiche di Cgil-Cisl-Uil hanno frantumato, deluso e reso inoffensivo.

La forte adesione allo sciopero del 17 ottobre ci dice che le condizioni per provare a risalire al china ci sono!

Non è che l’inizio! Ora dobbiamo ottenere quello che la piazza ha chiesto a gran voce. E per rispondere alla ministra Gelmini che non capisce “il perchè della protesta” SdL Intercategoriale è impegnato - e invita tutti ad impegnarsi attivamente - nel sostenere tutte le mobilitazioni in programma a livello locale e nazionale contro il suo piano di devastazione della scuola pubblica.

E’ il momento di unire le lotte contro i provvedimenti del governo, di travolgere le posizioni attendiste e moderate di chi vuole far rientrare nei ranghi della normalità una protesta di massa che ha tutti i presupposti per riuscire a vincere.

SdL Intercategoriale

20 Ottobre 2008

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