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«NO-GELMINI» Ottomila studenti in corteo a Firenze PDF Stampa E-mail
domenica 19 ottobre 2008

 Riccardo Chiari

Da Il Manifesto del 19 Ottobre 2008

FIRENZE

Ancora una volta a Firenze sono scesi in piazza a migliaia gli studenti medi, nella terza grande manifestazione organizzata nel giro di otto giorni, salutata da non meno di 8mila fra ragazze e ragazzi.Mentre a Pisa, dopo la prima iniziativa pubblica di venerdì salutata da un corteo di duemila under 19, potrebbe seguire la prossima settimana una interessante forma di protesta: una tre giorni di cogestione fra prof e studenti all’interno di licei e istituti, con approfondimenti dei decreti Gelmini e Aprea. Vere e proprie lezioni insomma, con invitati docenti universitari di diritto pronti a tradurre e spiegare più chiaramente leggi e regolamenti. Storici in grado di tracciare il percorso delle riforme scolastiche avvenute nell’ultimomezzo secolo. Altri prof impegnati nell’analisi dei mutamenti intercorsi nello specifico settore universitario. Se ci sarà il via libera dei consigli di istituto delle scuole interessate – si va dal classico Galilei allo scientifico Dini, dall’altro scientifico Buonarroti all’istituto Magistrale, fino al classico-scientifico 25 Aprile di Pontedera – si avvierebbe un’esperienza che potrebbe interessare anche altre realtà scolastiche della penisola, dove progressivamente si sta allargando la protesta contro i provvedimenti governativi. «Abbiamo presentato le richieste – sintetizza Stefano Spinelli, 17 anni, dello scientifico Dini – e vorremmo fossero accolte. Al tempo stesso continueremo con altre forme di protesta ‘visibile’. Come ad esempio l’entrata con un quarto d’ora di ritardo in classe, per manifestare in strada davanti alle scuole nel momento in cui gran parte dei cittadini stanno andando al lavoro». Intanto a Firenze si celebra un nuovo No Gelmini day, aperto da uno striscione che segnala «Cambiano i governi continuano gli sbagli, per gli studenti sono sempre tagli». Unmare di ragazze e ragazzi, alunni dei circa 30 istituti superiori occupati in città, sfila per il centro storico. Al loro fianco non mancano gruppi di genitori e anche alcuni insegnanti, nel solco di quella contaminazione fra i diversi attori della scuola che ha contraddistinto fin dall’inizio del mese il movimento fiorentino. «La legge l’abbiamo studiata e ristudiata» raccontano i ragazzi, che rispondono così alle ultime dichiarazioni della ministro Gelmini sulla presunta ignoranza della base scolastica sulla reale natura della riforma. «I ragazzi hanno ragione - confermano i genitori presenti al corteo - in questi giorni di occupazioni si sono impegnati ad approfondire i contenuti dei decreti». Un’attività che ha contrassegnato le occupazioni e le autogestioni della quasi totalità degli istituti, anche se non sempre c’è stata la ricerca di un’intesa con i prof per far assumere alla protesta quella dimensione «scientifica» progettata ora a Pisa.Nella vicina Sesto Fiorentino intanto altri 600 studenti dei tre istituti cittadini sfilavano in corteo fino al palazzo comunale, accolti dal sindaco Gianassi che solidarizzava ufficialmente con la mobilitazione scolastica. Per tutta l’area fiorentina ora l’appuntamento più vicino è fra due giorni, martedì, giorno della protesta regionale universitaria di piazza sia dei sindacati confederali di categoria, che di quasi tutte le organizzazioni studentesche più attive dei tre atenei toscani, oltre che dei lavoratori stabilizzati e dei precari degli enti di ricerca e dell’Afam, senza dimenticare i ricercatori. Si attendono nel capoluogo decine di migliaia di partecipanti.

 
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