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17 OTTOBRE: uno sciopero a disposizione di tutti PDF Stampa E-mail
lunedì 13 ottobre 2008

Image Una settimana cruciale quella che si apre oggi. Va in discussione infatti al Senato la contestatissima riforma della scuola targata Gelmini e già mercoledì ci potrebbero essere novità importanti in merito alla trattativa aperta tra CGIL-CISL-UIL e Confindustria sulle nuove regole per il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro di tutte le categorie.

Si tratta di regole, le cui linee guida sono già condivise da CISL, UIL e Confindustria e su cui la CGIL esprime qualche "moderata critica" quando in discussione c'è drammaticamente la cancellazione del valore unificante del contratto nazionale di lavoro.

E mentre nella scuola si moltiplicano le iniziative, contro i tagli previsti dalla Riforma per impedirne l'approvazione, CGIL-CISL-UIL-SNALS e GILDA, travolti dalla protesta spontanea, non trovano di meglio che proclamare uno sciopero "fuori tempo massimo" per fine mese pur di non convergere sull'unica data utile oggi in campo: quella del 17 ottobre, giornata di sciopero generale di tutte le categorie, e quindi anche della scuola, promossa dai sindacati di base. Solo logiche di bottega di una burocrazia che difende solo se stessa hanno portato alla messa in campo di una diversa data con l'unico obiettivo di impedire che la categoria provi ad incidere per tempo e unitariamente sull'iter della legge.

Ma lo sciopero è un diritto individuale e le lavoratrici e i lavoratori possono decidere di fare da se ciò che quei "dirigenti" vogliono evitare: scioperare insieme e dare una lezione di unità dal basso. Lo sciopero del 17 ottobre è stato proclamato da tempo proprio con l'intento di dare una possibilità a tutti, dipendenti pubblici e privati, di scioperare insieme per le mille ragioni che ogni categoria ha accumulato in questi mesi.

Le retribuzioni contrattuali sempre più inadeguate rispetto al costo della vita e la crisi che incombe a livello internazionale non possono trovare risposte categoria per categoria. Di questo passo e se venisse varato il nuovo modello contrattuale sarebbe l'intero mondo del lavoro dipendente a farne le spese.

Il 17 ottobre è una data a disposizione di tutti: lanciamo un appello alle RSU di tutti i luoghi di lavoro, agli operai delle fabbriche, che giustamente vogliono far sentire la loro voce contro il ventilato accordo separato di CISL-UIL con Confindustria sul contratto nazionale di lavoro, a concentrare la mobilitazione in quella giornata.

Tutti insieme, lavoratrici e lavoratori, pubblici e privati, stabili e precari, protagonisti in prima persona, al di là delle appartenenze sindacali

 
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