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Torino, operaio romeno precipita da un balcone e muore. Milano, scoppio in azienda: due feriti PDF Stampa E-mail
giovedì 09 ottobre 2008

da Liberazione - 9 ottobre 2008 Roberto Farneti

Lavorava in Italia per mantenere la propria famiglia in Romania. Il sogno di riscatto di Emil Lupu, operaio di 43 anni, è svanito per sempre ieri a Torino. La sua vita si è spezzata dopo un volo dal balcone di un appartamento in ristrutturazione situato al secondo piano di uno stabile. «Era un grande lavoratore e un bravo ragazzo», lo ricorda il titolare del Gruppo Imprese G.c.b. Snc, la ditta edile per cui era regolarmente assunto.

La caduta dall’alto è una delle cause più frequenti delle morti sul lavoro nei cantieri. Adesso sarà una perizia a stabilire se anche questa ennesima tragedia poteva essere evitata. «Lavoro in questo campo da 17 anni e tra i miei dipendenti non c’è mai stato neppure un infortunio. Sono distrutto», si difende l’imprenditore.

Secondo una prima ricostruzione, è probabile che l’operaio sia precipitato dal balcone tirato giù dal peso del tubo di una carrucola “Innocenti” che Emil avrebbe afferrato quando si è accorto che si stava staccando. Oppure che, staccandosi dalla carrucola, il tubo lo abbia scaraventato oltre la ringhiera, facendolo cadere nel cortile interno del condominio.

Avrebbe potuto provocare una strage l’improvvisa esplosione avvenuta a Rozzano, nel Milanese, all’interno di una azienda che si occupa di derattizzazione. Alla fine il bilancio parla di due uomini feriti, uno di 34 anni, l’altro di 31. Il primo, con bruciature al volto, è stato trasportato con l’elisoccorso al centro ustionati di Verona, il più vicino disponibile, mentre per il secondo sono stati sufficienti accertamenti ospedalieri in codice verde. Secondo le prime informazioni a provocare lo scoppio sarebbero stati alcuni materiali chimici presenti in azienda.

Incidenti con feriti anche in Puglia. Un operaio di 21 anni, Luca Coppola, ha riportato numerosi traumi e sospette fratture cadendo da un’impalcatura alta 4 metri in una azienda vinicola di Talsano (Ta). A Bari un operaio edile di 29 anni, Antonio Palmisano, dipendente della ditta “Fimco”, era salito sopra un solaio interno della sala Bingo Oriente. La copertura ha però ceduto e così Antonio è precipitato da una altezza di dieci metri, finendo addosso a tre clienti. Il lavoratore ha riportato lesioni alle gambe e alla regione lombare ed è ricoverato al Policlinico di Bari; non è in pericolo di vita. Lievi ferite invece per i clienti coinvolti nell’incidente.

E’ in questo quadro che il prossimo 12 ottobre si celebrerà la giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, organizzata dall’Anmil. Intanto un contributo concreto arriva dalla Regione Toscana, che ha approvato una proposta di legge per l’istituzione di un fondo di solidarietà a favore delle famiglie delle vittime. Il fondo sarà alimentato con un milione di euro all’anno, fino al 2010.

 
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