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Va bene manifestare ma bisogna scioperare PDF Stampa E-mail
giovedý 02 ottobre 2008

ImageIL 17 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE DEL SINDACALISMO DI BASE PER:

FORTI AUMENTI PER SALARI E PENSIONI; RILANCIO DEL CONTRATTO NAZIONALE; DIFESA DEI SERVIZI PUBBLICI, DEI BENI COMUNI, DEL DIRITTO A PRESTAZIONI SANITARIE, DEL DIRITTO ALLA CASA E ALL'ISTRUZIONE; ABOLIZIONE DELLE LEGGI TREU E 30 E DEL DECRETO AMMAZZA PRECARI LOTTA ALLA PRECARIETÀ LAVORATIVA; SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO; LOTTA ALLA BOSSI FINI E AL RAZZISMO; RESTITUIRE AI LAVORATORI IL DIRITTO DI DECIDERE; DIFESA DEL DIRITTO DI SCIOPERO.

Parole pesanti, azioni leggere: questa la fotografia di quanto stanno facendo CGIL-CISL e UIL di fronte al decisionismo del Governo e ai gravissimi provvedimenti dei vari ministri in tema di lavoro e stato sociale. Il governo decreta per legge tagli alla sanità e alla scuola pubblica, l'introduzione unilaterale del maestro unico, modifiche importanti della normativa contrattuale sulla malattia e sulle modalità di concessione del part-time ai dipendenti pubblici, norme meno stringenti per controllare le imprese che assumono in nero o ricorrono al ricatto della firma in bianco sulla lettera di licenziamento, modifiche peggiorative della normativa sui contratti di lavoro a tempo determinato e sull'apprendistato che allargano ulteriormente le maglie della precarietà, insomma di tutto e di più. Il Ministro Brunetta getta benzina sul fuoco: a fronte di un'inflazione in forte crescita invita i lavoratori pubblici ad accontentarsi di risorse contrattuali che non coprono nemmeno la metà della perdita del potere d'acquisto degli stipendi e - attraverso l'introduzione in Finanziaria di una norma che blocca le potenziali assunzioni perfino dei precari di lunga data - decreta di fatto il licenziamento di molti precari. Siamo al paradosso: precari da troppo tempo per poter essere prorogati! Ce n'è abbastanza per fermare il paese con un vero grande sciopero generale! Ma i sindacati confederali tergiversano, la CGIL alza i toni della polemica ma continua a condividere con CISL e UIL la politica delle minacce senza proposte di azioni all'altezza delle misure già messe in atto. Se i confederali, e la CGIL in particolare, ritengono - come SdL Intercategoriale e gli altri sindacati di base - che occorre aumentare salari e stipendi di tutti i dipendenti pubblici e privati, che occorre fermare il massacro della sanità e della scuola pubblica, dare stabilità e sicurezza sociale al mondo del lavoro occorre agire di conseguenza. C'è in campo uno sciopero generale proclamato dai sindacati di base per il 17 ottobre su una piattaforma che chiede di voltare pagina e di risarcire finalmente il mondo del lavoro dipendente dopo i sacrifici degli ultimi anni. Lo sciopero è a disposizione di tutti. Tergiversare serve solo ad allentare la tensione e sfiduciare le lavoratrici ed i lavoratori che da settimane aspettano di essere chiamati ad azioni più incisive.

17 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE INTERA GIORNATA

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA APPUNTAMENTO ORE 10,00 PIAZZA DELLA REPUBBLICA

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