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Alitalia: proposte contrattuali irricevibili PDF Stampa E-mail
martedì 09 settembre 2008
ImageIeri, 8 settembre, lunga giornata al Ministero del Lavoro nell'incontro tra le organizzazioni sindacali e l'azienda che dovrebbe acquisire le attività di Alitalia. Presenti anche rappresentanti del Commissario straordinario e del ministero del lavoro. L'amministratore delegato Rocco Sabelli ha consegnato la bozza di un contratto unico di tutto il personale (piloti, assistenti di volo e personale di terra) che vorrebbe applicare alla nuova compagnia aerea.

L'ipotesi presenta riduzioni di salario di oltre il 30% e gli aumenti di produttività si aggirano su una percentuale simile: quindi lavorare molto di più e in molti di meno, guadagnando sensibilmente di meno.

Una “filosofia” che sembra più una provocazione che non una reale proposta: se questa è la base della discussione, evidentemente, c'è veramente poco da discutere. Il confronto dovrebbe riprendere oggi, 9 settembre, alla presenza del governo. Le organizzazioni sindacali hanno assunto atteggiamenti diversi tra loro.

Tutte hanno dichiarato che i contenuti della proposta sono inaccettabili, ma una certa percorribilità a continuare il confronto su tale documento è stato dato, con varie sfumature, dal sindacato confederale (primi fra tutti la Uil). I piloti dell'Anpac e di Up hanno abbandonato il tavolo delle trattative, confermando la disponibilità a trattare, ma su tavoli separati (categoria per categoria), pur dando comunque un parere estremamente negativo rispetto alla proposta aziendale. Stesso comportamento da parte delle sigle autonome Anpav e Avia, anche se non hanno abbandonato il tavolo.

SdL intercategoriale ha ribadito le proprie posizioni critiche sia sul Piano industriale, privo di una reale e forte tendenza al rilancio, da perseguire invece attraverso una flotta più ampia ed orientata verso i voli intercontinentali e fondato su un assetto simile a quello delle altre compagnie aeree europee.

Sul discorso contratti SdL intercategoriale ritiene che questo argomento dovrebbe essere affrontato in una seconda fase. Sui contenuti la proposta è comunque assolutamente inaccettabile e prefigura una operazaione di vera macelleria sociale: inaccettabile sia dal punto di vista salariale, sia in termini di peggioramento delle condizioni e dell'orario di lavoro.

A questo punto il limite temporale di giovedì 11 settembre sembra ormai assolutamente non compatibile con la necessità di una trattativa che ha invece tempi e modalità ben diverse. Ma la pazienza dei lavoratori è arrivata ad un punto limite e si rischia l'esplosione di un conflitto pesantissimo.

leggi il comunicato stampa del 9 settembre 08  

 
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