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Alitalia: un “confronto senza trattativa” ? PDF Stampa E-mail
domenica 07 settembre 2008
Image Domani, lunedì 8 settembre, presso il Ministero del Lavoro di Via Flavia, alle ore 10.00 riprende la trattativa sulla vicenda Alitalia. Se trattativa si può chiamare un confronto che per ora è stato essenzialmente informativo sulle intenzioni della nuova azienda da una parte, del Commissario Straordinario per altre e del Governo sulle assicurazioni fornite rispetto agli esuberi.

Una trattativa che non decolla e che dovrebbe concludersi entro la giornata di giovedì 11 settembre. Una vertenza difficilissima che purtroppo è condizionata fortemente dalle procedure di legge previste per il commissariamento.

D’altra parte, lo ribadiamo, tirare troppo la corda da parte dei nuovi proprietari, potrebbe far esplodere un conflitto dirompente.

E’ in questo clima ed in queste condizioni che si sviluppa il confronto che sino ad ora si è concretizzato in informazioni di carattere gemnerale sul Piano industriale che non è stato consegnato al sindacato e soltanto parzialmente illustrato.

Tanti sono i lati oscuri che ancora devono essere chiariti. Di certo c’è però che il progetto prevedei una compagnia aerea fortemente ridimensionata e che vede migliaia di esuberi ed un perimetro aziendale molto più piccolo di quello Alitalia.

SdL intercategoriale continuerà caparbiamente ed in modo determinato l’attuale trattativa, sulle posizioni ormai note:

- Un vero rilancio non può prevedere un forte ridimensionamento, soprattutto sui voli intercontinentali

- Il perimetro aziendale e l’assetto societario devono essere adeguati al progetto di sviluppo ed essere simili a quelle delle altre grandi compagnie europee

- Attenzione massima deve essere posta sulla tutela del lavoro, sia esso quello che continuerà adoperare, sia quello in esubero, sia quello precario che, per quanto ci riguarda, consideriamo lavoro di serie A

 - Il rinnovo dei contratti, se non può seguire una logica negoziale classica, non può neanche essere costretto in un ambito temporale di pochissime ore.

Nessuna delle controparti pensi però di poter cogliere opportunità massime in una situazione che sembra stretta tra tempi brevi e procedure di legge: si ricordino che la situazione può esplodere da un momento all’altro e che comunque, il giorno dopo” si dovrà cercare di costruire e realizzare il rilancio e ciò è possibile soltanto se si è costruita una ipotesi che si fonda su forti presupposti e soprattutto su un giusto equilibrio.

Di ciò deve tener conto anche il Governo.

 
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