Home arrow rassegna stampa arrow Fuga radioattiva in belgio
Fuga radioattiva in belgio PDF Stampa E-mail
sabato 30 agosto 2008

Belgio, allarme ritardato per una fuga radioattiva

Da Unità.it

Allarme in Belgio per una fuga radioattiva verificatasi in un istituto che produce radioisotopi per uso medico a Fleurus, località ad una cinquantina di chilometri a sud di Bruxelles, nella zona di Charleroi. L'incidente risale allo scorso fine settimana, ma solo venerdì le autorità competenti hanno deciso di avvertire la popolazione. Insieme agli avvisi ai cittadini che vivono nell'area, l'Agenzia belga per il controllo nucleare già nella tarda serata di ieri aveva informato la Commissione europea delle misure prese, così come previsto a livello Ue dal sistema di allerta rapida Ecurie. La fuga radioattiva, avvenuta nel laboratorio dell'Istituto di radio-elementi (Ire) di cui è presidente l'ex commissario europeo Philippe Busquin, era stata segnalata nella notte tra domenica e lunedì. In un primo momento, il 26 agosto scorso, l'incidente era stato classificato al livello 3 (guasto grave) della scala internazionale Ines, che comprende 7 livelli. Solo ieri sera l'Agenzia belga per il controllo nucleare ha optato però per misure di protezione più stringenti, dopo aver analizzato alcuni campioni di erba. A questo punto è partita la comunicazione anche all'esecutivo Ue e di conseguenza a tutti gli altri Stati membri. Secondo quanto conferma una nota c'è stato il rilascio di iodina-131 allo stato gassoso dalla struttura e l'incidente è stato classificato come di livello 3 della scala Ines. È stata infine avvertita la popolazione che vive nella zona, un'area a forte immigrazione di italiani. Per le vie della cittadina di Fleurus - circa 20 mila abitanti -, per iniziativa del sindaco, auto della polizia con altoparlanti hanno diffuso appelli alla prudenza, raccomandando agli abitanti, che vivono entro un raggio di 5 chilometri dal luogo dove è avvenuta la fuga, di non consumare la frutta e la verdura dei loro giardini, nè di bere l'acqua piovana o il latte delle loro fattorie fino ad un nuovo ordine. Minore cautela invece per il latte, di cui non è stata vietata la distribuzione dopo i risultati delle prime analisi. Il comune di Fleurus, ad una sessantina di chilometri dalla capitale, ha attivato un numero verde per fornire informazioni alla popolazione. Mentre gli ambientalisti hanno criticato l'intervento tardivo del governo, le autorità del Belgio si sono affrettate a spiegare che le misure sono state prese soprattutto a scopo precauzionale. Ad avviso di Greenpeace, le autorità avrebbero però sottostimato il rischio che l'iodio radioattivo può provocare nei bambini che «sono 22 volte superiori rispetto a quelli a cui sono sottoposti gli adulti in caso di ingestione». Critiche sono arrivate all'indirizzo delle autorità nazionali anche da altri sindaci dei comuni vicini a Flueurus che non sarebbero stati ufficialmente avvertiti, provocando così sorpresa e preoccupazione. L'istituto dove si è verificata la fuga radioattiva è il secondo produttore mondiale di radioisotopi usati anche nella terapia per il trattamento dei tumori.

 
< Prec.   Pros. >

page counter