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giovedì 28 agosto 2008

Image La vertenza Alitalia si fa sempre più difficile e dura. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto di modifica della legge Marzano di cui però ancora non si conoscono i particolari. Tra poche ore il consiglio di amministrazione di Alitalia potrebbe decidere lo stato di insolvenza aziendale, aprendo la strada al commissariamento.

Il Piano preparato da Banca Intesa, per ciò che sino ad ora emerge dalle “indiscrezioni”, sembra penalizzare in modo sostanziale non soltanto l'occupazione e le condizioni normative e salariali dei lavoratori, ma anche le possibilità di rilancio di Alitalia.

 

 

Entro la prossima settimana si dovrebbe tenere il primo incontro con il governo. Alla luce di quanto sta accadendo SdL intercategoriale nelle prossime ore analizzerà la situazione sia a livello interno, sia insieme alle altre organizzazioni sindacali, e svilupperà una attenta valutazione sulle iniziative da intraprendere.

Riportiamo di seguito un articolo tratto da Repubblica.it che sintetizza alcuni aspetti della questione Alitalia

 

- Il Cdm approva la modifica alla Marzano. Previste deroghe alle norme antitrust e la riforma delle procedure di amministrazione straordinaria delle imprese in crisi Alitalia, via libera del governo Air France pronta ad entrare Per i risparmiatori accesso al Fondo vittime di frodi. Brunetta: "Nessuno alle Poste" Duri i sindacati. Alemanno preoccupato. Veltroni: "Compagnia diventa di 'bandierina'"

ROMA - Parte l'operazione salvataggio di Alitalia. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto e il ddl delega per la modifica alla legge Marzano: previste, tra l'altro, deroghe alle norme antitrust, la riforma della disciplina delle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi e norme di tutela per i piccoli risparmiatori. Giudizio negativo da opposizione e sindacati. Air France-Klm: pronti a partecipazione minoritaria.

Il commissario straordinario. Nel decreto legge è previsto che l'ammissione alla procedura commissariale per le imprese in crisi operanti nei servizi pubblici essenziali sia attuata con un decreto del presidente del Consiglio e del ministro dello Sviluppo economico. Il commissario straordinario (che sarà Augusto Fantozzi, secondo quanto annunciato a Radio Radicale dal titolare della Funzione pubblica, Renato Brunetta), potrà inoltre cedere asset dell'impresa fissando un prezzo di cessione "non inferiore a quello di mercato" che sarà stabilito con una perizia. L'acquirente sarà individuato dal commissario che potrà procedere a trattativa privata.

Gli azionisti. Per gli azionisti Alitalia - il titolo è sospeso in Borsa da mesi - è previsto l'accesso al Fondo per i risparmiatori vittime di frodi finanziarie, istituito dalla Finanziaria per il 2006 e alimentato con i proventi dei cosiddetti 'conti dormienti'. I risparmiatori sarebbero così tutelati come assicurato ieri dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

Antitrust. Sarebbe previsto inoltre il superamento della normativa Antitrust per ovviare alla fusione con Air One.

Il piano. La nuova Alitalia, secondo il "Progetto Fenice", sarà una compagnia in scala ridotta, "focalizzata su breve e medio raggio" (il 36% di aerei e il 28% delle destinazioni in meno). Destinata a perdere ancora nel 2009, ma con l'obiettivo nel 2013 di guadagnarne 200 e consentire ai nuovi soci di "uscire dall'investimento dopo 4,5 anni" con un ritorno medio tra il 14,1% e il 25%. Sparisce il concetto di hub. L'attività sarà "decentrata su sei basi" (Milano, Roma, Venezia, Torino, Napoli e Catania) con "conseguente dislocazione del personale sul territorio".

Nascerà "un campione nazionale, leader sul mercato domestico, con ambizioni intercontinentali da sviluppare grazie a un'intesa internazionale". Il numero di destinazioni dovrebbe crollare dalle 195 circa del 2008 alla 140 dell'anno successivo. Per l'alleanza sono in pista Air France e Lufthansa. Se dovesse passare l'ipotesi francese, Fiumicino dovrebbe avere 12 destinazioni a lungo raggio contro le 3 di Malpensa. In caso di scelta tedesca, Milano avrà dieci voli intercontinentali e Roma 5. Air France-Klm. La compagnia di bandiera francese è pronta a prendere una partecipazione minoritaria nel capitale della nuova Alitalia. Lo rende noto Air France.

"Nessun trasferimento alle Poste". A Radio Radicale il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta ha "assolutamente esclusa ogni forma di riassorbimento degli esuberi Alitalia nella pubblica amministrazione o nelle Poste". Il ministro ha sottolineato che "Non esiste alcuna forma di ammortizzazione sociale attraverso passaggi nella pubblica amministrazione o in aziende assimilabili come le Poste". Brunetta ha spiegato anche di aver parlato con il collega delle Infrastrutture, Altero Matteoli: "Lui ha detto solo che nessuno deve essere lasciato a piedi e questo è corretto".

Reazioni. "Il piano Alitalia va bene", è stato il primo commento del ministro per le Riforme Umberto Bossi lasciando Palazzo Chigi. Di segno diverse la reazione dell'opposizione. "La vicenda Alitalia è lo specchio fedele di come il governo Berlusconi sia vittima della sua demagogia e della sua inadeguatezza", ha dichiarato in una nota Walter Veltroni. Secondo il segretario del Pd "il piano presentato ci consegna una compagnia di bandiera che di fatto diventa di bandierina', con un inaccettabile ridimensionamento della capacità di espansione internazionale".

I sindacati. Negativo anche il giudizio dei sindacati. Il leader del Uil, Luigi Angeletti, riconosce le responsabilità sindacali: "Avremmo potuto accettare lo spezzatino dell'azienda proposto dal precedente governo Berlusconi". Ma una cosa è chiara: gli esuberi in Alitalia "sono al massimo duemila e devono essere tutti ricollocati".

L'Anpac intanto è già pronta a dare battaglia. L'associazione dei piloti invita il governo "ad assumere immediatamente la gestione diretta della questione di Alitalia e ad aprire un confronto chiaro e costruttivo che consenta di evidenziare le enormi carenze del piano redatto in questi giorni ed eviti un conflitto sociale che potrebbe rivelarsi pesantissimo". Il sindacato Sdl preannuncia una "risposta durissima" nel caso in cui il piano contenesse le indiscrezioni uscite oggi sulla stampa. Mentre per l'Avia, l'associazione degli assistenti di volo, il progetto di ridurre la flotta "del quaranta per cento ed abbattere ulteriormente il numero e la qualità dei collegamenti intercontinentali è ben oltre i più rosei sogni di Air France o Lufthansa".

Alemanno, Marrazzo e Zingaretti. Preoccupati il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il governatore del Lazio Piero Marrazzo e il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. "Chiedo al governo un incontro immediato che coinvolga tutti gli altri Enti locali del nostro territorio per valutare l'impatto che il nuovo piano di ristrutturazione di Alitalia avrà sulla città di Roma", scrive Alemanno.

Colanninno. Intanto Roberto Colaninno si prepara ad assumere la carica di presidente della nuova società che rileverà Alitalia. Il cda dell'Immsi, la finanziaria che fa capo alla famiglia Colaninno, ha dato il suo ok alla partecipazione alla società Compagnia Aerea Italiana con un investimento non superiore a 150 milioni di euro. Il Consiglio, inoltre, "ha conferito al presidente Roberto Colaninno ogni più ampio potere per negoziare termini, condizioni e modalità dell'operazione".

28 agosto 2008

 

leggi anche la Lettera Aperta su Alitalia di SdL intercategoriale

 
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