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Alitalia divisa in due e commissariata PDF Stampa E-mail
mercoledì 27 agosto 2008

Image La vicenda Alitalia ha assunto una valenza politica enorme da mesi e la polemica tra i partiti è diventata purtroppo preminente rispetto al destino di migliaia di lavoratori. In questi giorni si sta realizzando una soluzione che non ci piace e che non condividiamo, quella della divisione dell'azienda in due parti e della formulazione di un Piano che di industriale sembra avere veramente poco.

Segue un coomunicato stampa

comunicato stampa SdL intercategoriale

Alitalia: prospettive industriali e tutela di tutti i lavoratori

E’ evidente che le “indiscrezioni” che emergono rispetto al Piano messo a punto da Banca Intesa preoccupano il sindacato ed i lavoratori. E’ bene chiarire che i maggiori dubbi sono di due ordini:

1) Che tipo di prospettiva industriale si vuole disegnare

2) Quali le conseguenze per il lavoro

Sul primo punto ci sembra che il fortissimo ridimensionamento che si annuncia, sia in termini di flotta, sia di assetto complessivo del Gruppo, disegni una compagnia aerea di carattere regionale che nel breve periodo possa poi essere venduta ad un vettore più grande. Tale aspetto risulterebbe ancor più evidente senza uno sviluppo significativo della flotta di lungo raggio senza il quale è impensabile un rilancio della redditività dell’intera rete di Alitalia. Non conoscendo le articolazioni del progetto ci asteniamo volutamente da ulteriori prematuri commenti, ma è chiaro che se si costruisce un Piano serio si deve andare ben oltre il breve periodo e non si può fissare l’attenzione sugli aspetti finanziari, sottovalutando quelli ben più importanti di carattere industriale.

Per ciò che riguarda le conseguenze del Piano sui lavoratori, è bene chiarire che, per quanto ci riguarda, la trattativa è assolutamente aperta, da iniziare e da definire, e non accetteremo soluzioni a scatola chiusa. Nell’ambito della vertenza, e pur non ritenendo che il Piano e l’assetto societario previsto siano quelli da noi condivisi, si dovrà comunque tener conto delle condizioni di almeno 3 “gruppi di lavoratori”, a prescindere dalla loro collocazione attuale:

1) L’assetto futuro dovrà in ogni caso prevedere un futuro garantito per tutti i lavoratori del Gruppo, eventuali esuberi dovranno essere accompagnati alla pensione con le dovute garanzie.

2) I lavoratori non potranno essere penalizzati nei livelli contrattuali, in quanto il costo del lavoro è abbondantemente inferiore alla media europea mentre la produttività espressa è superiore ai livelli dei migliori competitori europei. Di contratti di lavoro si parlerà in una seconda fase, nell’ambito di una normale trattativa contrattuale.

3) Andrà inoltre affrontato il problema rappresentato dalle migliaia di precari esistenti nel Gruppo Alitalia ai quali deve essere fornita la possibilità di un progetto di stabilizzazione. Questi lavoratori non possono assolutamente essere considerati ai margini, o addirittura estranei al progetto di rilancio della compagnia. In definitiva, pur con estrema cautela e rivedendo purtroppo in ciò che emerge dall’attuale progetto le stesse caratteristiche del Piano Spinetta/Prato/Padoa Schioppa di alcuni mesi fa, come sindacato non ci sottrarremo certo al confronto che riteniamo non più rinviabile e, se necessario, anche allo scontro.

27 agosto 2008

Segreteria Nazionale SdL Intercategoriale T.A.

 
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