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MORTI BIANCHE Con la fine delle ferie, infortuni a raffica PDF Stampa E-mail
mercoledì 27 agosto 2008

 

Da Il Manifesto del 27 agosto 2008

Messe quasi in soffitta la ferie d’agosto, funestate comunque da infortuni sul lavoro dei tanti che non hanno fatto vacanza, ieri è ripresa una serie purtroppo più serrata, con diversi operai feriti in diverse parti d’Italia. Il primo è avvenuto inmattinata nella ditta Pasqui di Città di Castello (Perugia), cartotecnica specializzata nella produzione, trasformazione e stampa di carte adesive e carte termiche (circa 80 occupati). Un operaio di 42 anni, addetto peraltro alla sicurezza, ha notato delle anomalie e si è diretto al locale delle caldaie a metano che producono vapori per le lavorazioni. Quando ha aperto la porta è stato investito da una fiammata e una esplosione. Per fortuna le ustioni che ha riportato al volto e alle braccia non sono gravi. Un edile di 40 anni è invece rimasto ferito a Ceriano Laghetto, nel milanese: è stato travolto dal crollo di un muro in costruzione, finendo con la parte inferiore del corpo sotto le macerie; una gamba, in particolare, ha subito molteplici fratture e numerose lesioni. Un operaio reggiano di 44 anni, dipendente di un caseificio di Castelletto (Bologna), è rimasto ustionato mentre lavorava alla pulizia di una vasca. È stato investito all'altezza della schiena da un getto di acqua bollente, in cui era stata disciolta una soluzione acida al 2%, dopo l'improvviso sganciamento del tubo che stava utilizzando per ripulire il contenitore. L'uomo, che ha riportato ustioni di primo e secondo grado sul 40% del corpo, non è in pericolo di vita. Ustionati anche due operai a Macerata: stavano sostituendo un bombolone della capienza di 1.650 litri nei pressi di una abitazione, quando è improvvisamente fuoruscita una fiammata alta 25 metri, che li ha investiti. I lavori erano stati organizzati dalla Q8. La fiammata ha provocato un incendio nel terreno intorno, bruciando completamente una roulotte del proprietario dell'abitazione e alcuni alberi.

 
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