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Chiarezza sul lavoro notturno da un interpello di SdL intercategoriale PDF Stampa E-mail
venerd́ 15 agosto 2008

lavoro notturno

Limiti al lavoro notturno

Da Il sole24ore.com 

Min. Lavoro nota 8.8.2008, n. 29

Il Sindacato Unitario Lavoratori dei Trasporti Comparto Trasporto Aereo (S.U.L.T. oggi SdL intercategoriale) ha avanzato richiesta di interpello avente ad oggetto la limitazione all'adibizione al lavoro notturno prevista dall'art. 11, comma 2 lett. b), del D.Lgs n. 66/2003 nelle ipotesi contemplate dalla L. n. 54/2006 ("Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli").

Più precisamente il S.U.L.T. chiede di sapere quale genitore separato o divorziato abbia diritto ad astenersi dal lavoro notturno. Infatti, il predetto art. 11, comma 2 lett. b), D.Lgs. n. 66/2003 statuisce che non sono obbligati a prestare lavoro notturno la/il lavoratrice/lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni.

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha chiarito che nell'ipotesi di genitori separati o divorziati a cui i figli siano stati dati in affidamento congiunto, il diritto di astenersi dal lavoro notturno, per dovere assistere un figlio minore di 12 anni, potrà essere esercitato alternativamente tra i due genitori durante il rispettivo periodi di effettiva convivenza col minore stesso.

 
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