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Ryanair, sui biglietti è guerra con Bruxelles PDF Stampa E-mail
giovedì 14 agosto 2008

La compagnia vuole lasciare a terra chi non prenota sul suo sito internet Ma la Commissione Ue avverte: "Pronti a intervenire se fosse confermato"

Ryanair, sui biglietti è guerra con Bruxelles

di PAOLA COPPOLA

Da Repubblica.it

ROMA - Ryanair minaccia di lasciare i passeggeri a terra. E, con Ferragosto alle porte, è bastato l'annuncio fatto dalla compagnia aerea low cost per creare il panico tra i turisti in partenza per le vacanze. I biglietti acquistati attraverso motori di ricerca di voli via Internet e le agenzie di viaggi on line saranno cancellati, ha annunciato. In pratica, quelli comprati su siti come Lastminute e eDreams. E ora gli occhi sono tutti puntati sulla società irlandese perché entro la settimana potrebbero esserci le prime "vittime" del provvedimento. Scatta l'allarme: il ministero dei Trasporti spagnolo decide di avviare un'inchiesta per avere informazioni. In Italia intervengono le associazioni di tutela dei consumatori e l'Enac. Vigila l'Ue: "Per quanto sappiamo RyanAir non ha cancellato i biglietti già venduti: se questo fosse confermato la Commissione lo troverebbe deplorabile e interverrebbe", ha chiarito un portavoce della Commissione. Due giorni fa il direttore del marketing dell'Europa del sud, Alessia Viviani, ha spiegato che per le prenotazioni cancellate i clienti avranno il rimborso del denaro sulla carta di credito e saranno avvisati attraverso la posta elettronica dove possibile. Dopo aver avvertito negli ultimi mesi che il suo sito web e il suo centro di prenotazioni telefoniche e non le agenzie on line sono i canali validi di distribuzione dei suoi prodotti, ora la società sembra decisa ad andare avanti. E proprio in un periodo critico, come l'estate. Per la compagnia si tratta di mettere fine alla guerra contro chi non rispetta le tariffe (cioè i siti che usano il web "per scaricare informazioni sui voli e vendere biglietti anche se non autorizzati"). Secondo quanto riferisce Europa Press avrebbe già denunciato per la vendita illegale di biglietti Opodo in Francia, Bravofly in Svizzera, V-Tours in Germania, Tui in Gran Bretagna, a cui si aggiungerebbero Atrápalo, Rumbo e eDreams. Per alcuni osservatori invece l'ultima mossa di Ryanair è un'altra conseguenza della crisi prodotta dal caro-petrolio dopo l'underbooking (se i passeggeri di un volo sono pochi e non riescono a pareggiare i costi di carburante e personale, le low cost preferiscono lasciarli a terra e ripagare loro il biglietto). In Italia il nuovo provvedimento della Ryanair rischia di colpire 12mila persone. È un'azione "illegale", "in violazione del codice del consumo e della carta dei diritti dei viaggiatori" per Adusbef e Federconsumatori, sono pronte a assistere i viaggiatori. E invitano Ryanair alla ragionevolezza "perché se dovesse insistere in questa politica dovrà sopportarne le conseguenze legali e anche concessorie". All'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) le associazioni chiedono di prendere posizione. È diritto della compagnia - chiariscono - scegliere di non fare prenotazioni da siti diversi dal suo ma dopo aver smaltito quelle accettate. Interviene anche il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, "si tratterebbe di un altro comportamento deplorevole e incomprensibile, stavolta a danno dei propri clienti". E dice di aver dato "mandato all'Enac di vigilare sui comportamenti di Ryanair e mettere in atto ogni iniziativa utile a tutela dei viaggiatori". E l'Enac fa sapere di osservare l'evolversi della situazione. In una nota spiega che "vigila sul rispetto da parte del vettore dei regolamenti comunitari in materia di tutela dei diritti del passeggero" e "che ogni violazione di tali normative verrà sanzionata in proporzione alla sua entità". (13 agosto 2008)

 
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