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Autunno caldo o autunno di riforme... ? PDF Stampa E-mail
mercoledì 13 agosto 2008

Noi intanto noi ricordiamogli lo SCIOPERO GENERALE DEL 17 OTTOBRE.....

 

 Da Il Messaggero del 13 agosto 2008

di LUCIANO COSTANTINI

ROMA Welfare e lavoro sarà un autunno di riforme. Altro che autunno caldo. Almeno nelle aspettative del governo che spera in un dialogo con l’opposizione dopo l’apertura di Enrico Letta sul ”libro verde” del ministro Sacconi.

Dice Stefano Saglia, presidente della Commissione Lavoro della Camera: «Il fatto è che il Pd a volte si trincera dietro a una difesa acritica dell’esperienza del governo Prodi e questo non favorisce il dialogo. Ma quella di Letta mi sembra un’apertura seria. E poi se si mettono insieme il ”libro bianco” di Sacconi e l’ultima pubblicazione del ministro ombra del Pd, si trovano molti punti di contatto. Insomma, se il Pd abbandona l’antiberlusconismo, se tutti sotterriamo l’ascia di guerra, ci sono le possibilità di procedere ad una legislatura costituente anche sui temi del lavoro e dell’economia. Sul welfare si può trovare un’intesa bipartisan».

Settembre potrebbe essere decisivo su questo versante, ma sarà anche un settembre caldo? «Molto dipenderà dal sindacato. Noi, come Commissione Lavoro e d’accordo con il Pd, abbiamo avviato un’indagine sulle relazioni industriali per vedere quale contributo può dare la politica. Soprattutto sul tema del secondo livello contrattuale. Credo che sia interesse del Pd non perdere il filo del dialogo con la parte riformista del sindacato rispetto ad una Cgil che vede proprio il secondo livello come il fumo negli occhi».

Insomma, c’è una parte del sindacato che frena.

«Più per motivi politici che reali. Poi è chiaro che, in ambito politico, possiamo avere idee diverse sul secondo livello, se cioè debba essere territoriale o aziendale. Ma anche in questo caso possiamo confrontarci con Letta».

In questo confronto a tutto campo che ruolo può svolgere il governo?

«Innanzi tutto ha già svolto una parte attiva defiscalizzando i premi di produzione e gli straordinari e questo aiuta il secondo livello contrattuale. Ora è necessario che le parti incardinino il loro accordo sulle linee guida del ”libro verde”, che poi è il progetto del nuovo welfare, proiettato a costruire il secondo pilastro, quello delle sicurezze. E anche su questo terreno maggioranza e opposizione si possono confrontare. C’è poi un altro punto sul quale la maggioranza di governo potrà dare un forte contributo ed è la proposta di legge sulla partecipazione dei lavoratori agli utili di impresa».

Una proposta condivisa però solo da una parte del sindacato.

«Vero, solo dalla Cisl. Ma anche in questo caso alla fine si potrebbe arrivare ad una accordo condiviso da tutti: sindacati, maggioranza e opposizione».

 
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