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MA QUALE EMERGENZA DEVONO AFFRONTARE I MILITARI ? PDF Stampa E-mail
martedì 05 agosto 2008

Image I mezzi militari ed i soldati che hanno “invaso” Roma ed altre città hanno fatto rivivere ai meno giovani i tempi di guerra con tutta la paura che la presenza della tuta mimetica gli trasmetteva, ed ai giovani di oggi le immagini televisive preoccupanti ed angoscianti che documentano tutti i giorni i vari scenari di guerra

MA SE DA UNA PARTE Ci SONO I SOLDATI IN AZIONE DALL'ATRA PARTE CI DEVONO ESSERE I NEMICI .......

I soldati sono tre mila e i nemici siamo tutti noi ?

  • Siamo gli immigrati che lavorano con un regolare permesso di soggiorno ricattati ed intimoriti tutti i giorni per non rivendicare i nostri diritti perché altrimenti scatta il licenziamento e poi l'espulsione anche dopo anni di residenza in Italia...
  • Siamo i 566.000 lavoratori immigrati che qualche mese fa abbiamo presentato domanda di regolarizzazione pagando 70,00 euro per uno e cioè 39.620.000,00 euro in totale e a tutto oggi più del 90% sono ancora in attesa del permesso di soggiorno per regolarizzare la loro posizione di lavoro...
  • Siamo tutti quelle migliaia di schiavi moderni che ogni giorno vengono sfruttati ed utilizzati per riempire le tasche dei caporali e dei loro committenti e per costruire le loro ville ed i loro palazzi, che vivono con pochi decine di euro al giorno senza le più elementari norme di sicurezza, che spesso diventano morti trasparenti ed invisibili, seppelliti subito sotto i blocchi di cemento prima che diventino morti visibili o addirittura bianchi...
  • Siamo Colf e badanti che assistiamo i tantissimi anziani, bambini e malati di questo paese, obbedienti e spesso sotto pagati e senza diritti...
  • Siamo i più di 2,5 milioni di lavoratori immigrati che versano regolarmente e da molti anni i contributi all'INPS ma quando torniamo definitivamente ai nostri paesi d'origine, prima del raggiungimento dell'età pensionistica, non ci viene liquidato niente...
  • Siamo tutti quegli immigrati che lavorano nell'agricoltura, nelle fabbriche, nell'edilizia, nel commercio, nel facchinaggio e nel turismo; siamo un braccio dell'economia del paese che produce lo 0,3% del PIL, siamo dei cittadini contribuenti che pagano le tasse...
  • Siamo tutti i precari di questo mondo di lavoro, che vivono senza certezza del futuro, senza prospettive e tanto meno la speranza di stabilizzazione...
  • Siamo tutti gli operai che tutti i giorni rischiano la loro vita per il mancato rispetto delle norme di sicurezza... e per le regole che non ci sono ...
  • Siamo tutti quelli che non arrivano a finire la terza settimana del mese....
  • Siamo tutti quei lavoratori a cui confindustria e confederali hanno negato la libertà sindacale e sottratto il diritto dell'auto-organizzazione...

 - PER STABILIRE LA "SICUREZZA" BASTANO LE FORZE DELL'ORDINE COMPETENTI E LEGGI CHE NON ALIMENTINO I RAZZISMO, LO SANCISCE LA COSTITUZIONE.

- PER SALVARE LA VITA DI MOLTI LAVORATORI NEI LUOGHI DI LAVORO BASTA FARE UNA LEGGE ADEGUATA ED INTRANSIGENTE.

 - PER DARE RESPIRO AI MILIONI DI FAMIGLIE SERVE UN AUMENTI SALARIALE GENERALIZZATO.

- PER DARE VOCE A TUTTI I LAVORATORI SERVE DEMOCRAZIA SINDACALE.

QUESTA E' LA VERA EMERGENZA DI TUTTI I LAVORATORI ITALIANI ED IMMIGRATI PER FARLA AFFRONTARE IN MANIERA SERIA E CONCRETA IL 17 OTTOBRE DOBBIAMO FERMARE IL PAESE CON LO

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