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Basta con le commedie: costruiamo lo SCIOPERO GENERALE ! PDF Stampa E-mail
martedì 22 luglio 2008

Image Inflazione e contratti di lavoro: la grande farsa !

Accade ormai costantemente che quando ci si avvicina alla firma di un “grande accordo” tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil e Governo, si ripetono dei rituali che vedono gli attori solcare la scena con frasi sempre uguali e azioni sempre simili a se stesse.

L'ultima occasione è stata quella del luglio del 2007 quando, con un accordo poi confermato da una "consultazione certificata" degna di altri tempi, si è tra l'altro confermata la peggiore legislazione sulla precarietà.

Oggi invece l'accordo "possibile" è quello che vede già un'intesa tra le tre confederazioni sul nuovo modello contrattuale (vedi documento) di cui abbiamo diffusamente discusso (vedi articolo) e che sostanzialmente vede il contratto nazionale svuotato di significato e di solidarietà, l'allungamento della vigenza contrattuale, un nuovo modello di rappresentanza sindacale sempre meno democratico e che sancisce il monopolio di Cgil, Cisl e Uil.... ecc. ecc.

Ma per fare tutto ciò “si deve far vedere che si litiga un pochino” e quindi ben venga uno scioperetto nel pubblico impiego per far rientrare le questioni più odiose che riguardano questi lavoratori e far così tirare un sospiro di sollievo per essere scampati a qualche cosa di ancora peggio rispetto al peggio che si firmerà.

Ma ben vengano anche le discussioni su quale inflazione entrerà nella busta paga con i nuovi contratti che per la parte economica dureranno tre anni e non più due.

Il governo dice che l'inflazione programmata è dell'1,7%, la Confindustria con “magnanimità” dice che probabilmente è disponibile a dare il 2% mentre Cgil, Cisl e Uil, con varie sfumature, dimostrano tutta la loro indignazione e chiedono il 2,5%.....

Vuoi vedere che questo 2,5% sarà proprio la percentuale che si otterrà, con brindisi finale dei Segretari Nazionali di Cgil, Cisl e Uil (accompagnati poi da Ugl e l'arcipelago dei sindacati autonomi) per aver fatto un buon lavoro ed aver portato a casa un “risultato eccezionale” per i lavoratori?

E quando qualcuno ricorderà loro che l'inflazione reale è ormai al 3,8% e quella percepita (ormai la chiamano così ma in effetti è quella reale che tocca i salari più bassi ed i generi di prima necessità) è quasi il doppio.... che cosa diranno Cgil, Cisl e Uil ?

Forse è il caso di indignarsi veramente e, TUTTI INSIEME, preparare un grande sciopero generale per il prossimo autunno.

 

Firma anche tul'appello per lo sciopero generale del 17 ottobre prossimo e soprattuttocostruisci già da oggi lo sciopero sul tuo posto di lavoro

 

 
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