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Coop e commercio: lo scoglio delle domeniche lavorative PDF Stampa E-mail
giovedì 17 luglio 2008

da il manifesto - 17 luglio 2008

Diciotto lunghi mesi, «estenuanti» a sentire i lavoratori Coop in attesa di un contratto. Ma forse, proprio nelle prime ore di questa mattina, si potrebbe arrivare a una soluzione. Se non a una firma almeno a un accordo formale («una sistemazione normativa », per usare le parole dei sindacalisti). Sembrano essersi, infatti, in buona parte sanati i contrasti sul tavolo della distrubuzione cooperativa, mentre ancora lontano da uno sbocco positivo è quello del commercio. Il problema è proprio il legame tra le due trattative, che viaggiano in sincrono.

Ed è la domenica lavorativa il principale scoglio su cui Confcommercio non recede. La trattativa relativa alla cooperazione ha avuto in questi mesi un andamento altalenante. L’ultimo incontro, il 30 giugno, non era andato bene. I sindacati criticavano una posizione «poco chiara» sui contratti a termine e la richiesta del non pagamento dei permessi retribuiti agli apprendisti. A differenza dell’incontro del 24 giugno, dove passi avanti, invece, se ne erano fatti: il passaggio a tempo indeterminato dopo 36 mesi di contratto a termine; l’innalzamento dell’orario minimo part-time da 18 a 20 ore; il contributo della previdenza integrativa per gli apprendisti equiparato a quello degli altri lavoratori; maggiori garanzie per i dipendenti delle aziende appaltatrici, ma rimaneva comunque ancora aperto il capitolo terziarizzazioni.

Sul salario le associazioni cooperative si erano dichiarate disponibili a una copertura superiore. Anche se l’entità non si conosce. Proprio sui salari è aperto il confronto più acceso, in parallelo, tra le due trattative: «Vogliamo gli stessi aumenti sia per il commercio che per la cooperazione», ha affermato Luigi Coppini della Filcams-Cgil, che ieri sera nelle prime ore della trattiva hamostrato ottimismo per il contratto della cooperazione, meno – molto meno - per quello del commercio. Il problema è che Confcommercio vuole averemano libera sul lavoro domenicale, più di quello che gli consente già il decreto Bersani. Su siti e blog i lavoratori attendono la risoluzione della trattativa e seguono passo a passo lo svolgersi della trattativa.

Lavoratoricoop.it ha aperto un forum per discutere in diretta del contratto. I mesi di trattattiva sono stati vissuti con ansia: «Ad ogni tavolo la Coop cambiava opinione - racconta Rosi Procopio, Rsu Filcams Lombardia - a marzo lo sciopero ha avuto un’adesione totale nellamia regione. In queste ultime settimane la contrattazione è ripresa e ora gli spiragli sembrano positivi. Sulle domeniche, per quanto riguarda la distribuzione cooperativa, la controparte ha fatto marcia indietro e la consideriamo una vittoria».

Dalla Coop - azienda - arrivano segnali di distensione, fanno sapere che vogliono arrivare, anche loro, a una soluzione per il rinnovo. Ma i tavoli storicamente marciano insieme e quello del commercio rimane in ritardo. Chissà se una notte basterà a risolvere i nodi e a portare ai lavoratori un contratto atteso e dignitoso.

 
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