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Ok alle lavanderie precarizzate PDF Stampa E-mail
giovedì 17 luglio 2008

da il manifesto - 17 luglio 2008

Tra i primi a venire precarizzati sul fronte dei contratti a termine, i lavoratori delle lavanderie industriali: ieri un avviso comune tra Auil (associazione unitaria industrie lavanderie) e sindacati di categoria ha autorizzato alla stipula di un numero indefinito (e perciò infinito) di contratti dopo i 36 mesi fissati come limite dal Protocollo Welfare, in direzione peraltro di quanto già auspicato dal ministro del Lavoro Sacconi, che chiedeva accordi in deroga.

L’«attenuante» potrebbe essere il fatto che il settore prevede impieghi stagionali (già esclusi dal Protocollo), ma evidentemente se serviva l’avviso comune in deroga vuol dire che finora i dipendenti delle lavanderie erano più tutelati. Viene meno l'obbligo per i datori di lavoro all'assunzione a tempo indeterminato, una volta superati i 36 mesi (comprensivi di proroghe e rinnovi) di utilizzo a tempo determinato di un lavoratore; decade il vincolo alla stipula «per una sola volta», di un ulteriore, successivo contratto, consentendo quindi più contratti di assunzione a tempo determinato a favore di un medesimo dipendente.
 
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