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Straordinari senza tasse anche sui contratti flessibili PDF Stampa E-mail
domenica 13 luglio 2008

 

di Michele Tiraboschi

Da Ilsole24ore.com

Sì allo straordinario contrattuale. Sì anche ai premi individuali. Dal novero delle somme sottoposte a tassazione agevolata restano esclusi unicamente gli importi stabilmente riconosciuti in misura fissa al lavoratore, come il superminimo individuale. Sono questi i punti chiave – almeno per gli aspetti di rilevanza giuslavoristica – della circolare congiunta ministero del Lavoro-agenzia delle Entrate 49/E dell'11 luglio 2008 sulle misure a sostegno della produttività del lavoro. L'articolo 2 del decreto legge 93/2008 introduce in via sperimentale, e per il solo settore privato, una tassazione agevolata delle somme: a) per prestazioni di lavoro straordinario; b) per prestazioni supplementari o rese in funzione di clausole elastiche effettuate con riferimento a contratti di lavoro a tempo parziale stipulati prima della data di entrata in vigore del decreto; c) correlate ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi, concordati tra le parti, aventi come obiettivo incrementi di produttività, innovazione, efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all'andamento economico dell'impresa. Con riferimento alle ipotesi della lettera a) la circolare chiarisce definitivamente che la tassazione agevolata troverà applicazione non solo alle prestazioni straordinarie rese oltre la quarantesima ora, ma anche oltre il minor limite stabilito dai contratti collettivi di qualunque livello. Qualora il contratto collettivo preveda una durata minore dell'orario normale, le prestazioni lavorative eccedenti rientrano, ai fini del calcolo della retribuzione, nella nozione di straordinario. La precisazione che questa limitazione vale «ai fini contrattuali», e non a quelli legali, chiarisce che di tale eventuale inferiore limite non si deve tener conto a fini sanzionatori, di adempimenti amministrativi o del rispetto di altre norme di legge. Rientra nel regime di tassazione agevolata anche lo straordinario forfetizzato, reso oltre l'orario normale di lavoro previsto dalla disciplina legale e contrattuale applicabile. Così come i compensi e i premi corrisposti a fronte di prestazioni straordinarie effettuate nei giorni di riposo e festivi, che possono anche rientrare nell'ipotesi della lettera c). L'ipotesi della lettera b) è riferita sia al lavoro supplementare sia con riferimento alle prestazioni rese in funzione di clausole elastiche nei contratti part-time. Se si tratta invece di prestazioni di lavoro straordinario, anche se rese nell'ambito di contratti part-time, si torna all'ipotesi di cui alla lettera a). I premi di cui alla lettera c) riguardano tutti gli incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa, nonché altri elementi di competitività e redditività legati all'andamento economico dell'impresa. Rientrano nella misura, a titolo esemplificativo, premi di rendimento, forme di flessibilità oraria, maggiorazioni retributive corrisposte in funzione di orari a ciclo continuo o sistemi di "banca delle ore", indennità di reperibilità o di turno, premi e somme corrisposte una tantum. Ciò ovviamente a condizione che comportino un incremento di produttività del lavoro ed efficienza organizzativa, ovvero siamo legati alla competitività e redditività dell'impresa. Nel regime di tassazione agevolata rientrano anche i premi determinati in ambito territoriale (come nel caso dell'edilizia) sulla base di indicatori correlati all'andamento congiunturale e ai risultati conseguiti dalle imprese in un determinato ambito territoriale. Gli incrementi di produttività non devono essere necessariamente innovativi rispetto al passato, né devono necessariamente consistere in risultati che, dal punto di vista meramente quantitativo, siano superiori a quelli ottenuti in precedenti gestioni. In questi casi è sufficiente documentare il risultato ritenuto positivo per l'azienda. Queste somme non devono essere necessariamente previste in contratti collettivi, ma possono anche essere previste in modo unilaterale dal datore di lavoro, purché siano documentabili. La circolare suggerisce, a titolo di esempio, una comunicazione scritta al lavoratore della motivazione della somma corrisposta.

 
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