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Manovra del Governo: ancora modifiche negative sul lavoro PDF Stampa E-mail
venerdì 04 luglio 2008

Image Il Decreto Legge 112/2008 approvato dal governo ed in vigore dal 25 giugno scorso, ha modificato una serie di norme relative al lavoro, soprattutto al decreto legislativo n.66 dell'8 aprile 2003 di Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro.

Non bastava quindi quanto fatto sino ad oggi: si stanno modificando ulteriormente le normative che riguardano il lavoro con l'intento di aumentare produttività e flessibilità, cioè sfruttamento.

  Insieme alle altre modifiche riguardanti il precariato – contratti a tempo determinato e apprendistato - questo ulteriore pacchetto di modifiche continua quindi a produrre profitti per le imprese e maggiore sfruttamento per i lavoratori.

Riportiamo di seguito una breve scheda relativa alle principali modifiche apportate.

  • “Lavoratore notturno” – modifica del decreto legislativo n.66 dell'8 aprile 2003 (Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro) - si considera il lavoratore notturno solo quello che svolge almeno per 3 ore attività nell'arco notturno, mentre prima si parlava di un generico “...almeno una parte del suo orario di lavoro secondo le norme definite dai contratti collettivi di lavoro....”
  • "Lavoratore mobile” - si estende la definizione di “lavoratore mobile” a chi è lavoratore dipendente di azienda che esercita attività “sia per conto proprio che per conto di terzi” nei trasporti.
  • Guardie Giurate – escluse dall'applicazione del decreto legislativo n.66 dell'8 aprile 2003
  • Riposo Giornaliero - L'articolo 7 del decreto legislativo 8 aprile 2003, riguardante il riposo giornaliero e che prevede 11 ore di riposo ogni 24 ore, non si applica a chi effettua turni di reperibilità.
  • Riposi settimanali – la normativa contenuta nell'art. 9 del decreto legislativo n.66 dell'8 aprile 2003 prevedeva un riposo settimanale di almeno 24 ore consecutive ogni sette giorni. La modifica introdotta consente di calcolare le 24 ore come media in un periodo non superiore a 14 giorni.
  • Deroghe - L'art. 17 del decreto legislativo n.66 dell'8 aprile 2003 è modificato e permette che deroghe alla disciplina in materia di riposo giornaliero, pause, lavoro notturno, durata massima settimanale possano essere stipulate anche attraverso accordi territoriali ed aziendali, ma con i sindacati maggiormente rappresentativi a livello nazionale.
  • Sanzioni – Le sanzioni previste dall'art. 18 bis relative alla violazione dell'art. 7 (riposo giornaliero) del decreto legislativo 8 aprile 2003, vengono ridotte dai precedenti “da 105 euro a 630 euro” a “da 25 a 100 euro”. Si escludono sanzioni per le violazioni all'art. 3 riguardante l'”orario normale di lavoro”.
  • Ispettori del lavoro meno efficaci - Viene cancellata la norma contenuta nel Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 - TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO che permetteva all'ispettore del lavoro di sospendere un'attività imprenditoriale “...in caso di reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale,...considerando le specifiche gravità di esposizione al rischio di infortunio....”
  • Lavoro Straordinario – L'abolizione del comma 5 dell'art. 4 del decreto legislativo n.66 dell'8 aprile 2003 cancella l'obbligo del datore di lavoro di informare la Direzione provinciale del lavoro territoriale il superamento delle 48 ore settimanali di lavoro. Conseguentemente è abrogata la specifica sanzione che era prevista in caso di violazione della norma.
  • Libro unico del lavoro – Vengono aboliti i libri matricola e paga e nasce il Libro unico del lavoro che dovrà essere compilato entro il 16 di ogni mese. La vecchia busta paga sarà sostituita dalla copia del libro unico. Lavoro intermittente – si introduce nuovamente questa forma di lavoro precario, abrogando l'articolo 45Legge 247 del 2007
  • Abrogazione legge 17 Ottobre 2007 , n. 188 – Disposizioni in materia di modalita' per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d'opera e della prestatrice d'opera. Una delle poche misure legislative sul lavoro positive del passato governo viene abolita, ripristinando di fatto la possibilità delle odiose “dimissioni in bianco” fatte firmare al momento dell'assunzione per “assicurarsi un licenziamento mascherato da dimissioni volontarie”.

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Riportiamo di seguito l'Art 41 del Decreto Legge 118/2008

ARTICOLO 41 Modifiche alla disciplina in materia di orario di lavoro

1. All’articolo 1,comma2, lettera e), n. 2, del decretolegislativo8aprile 2003, n.66dopo le parole«è considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga», inserire le parole: «per almeno tre ore».

2. All’articolo 1,comma2, lettera h), del decreto legislativo 8 aprile 2003, n.66dopole parole«passeggeri o merci»,inserire le parole: «sia per conto proprio che per conto di terzi».

3. All’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 dopo le parole «attività operative specificamente istituzionali », inserire le parole: «e agli addetti ai servizi di vigilanza privata».

4. All’articolo 7 del decreto legislativo 8 aprile2003, n.66dopoleparole «frazionati durante la giornata», inserire le parole: «o daregimi di reperibilità».

5. All’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, dopo le parole «di cui all’articolo 7.», sono aggiunte le parole «Il suddetto periodo di riposo consecutivo è calcolato come media in un periodo non superiore a 14 giorni».

6. La lettera a) dell’articolo 9,comma2, del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 è sostituita dalla seguente: «a) attività di lavoro a turni ogni volta che il lavoratore cambi turno o squadra e non possa usufruire, tra la fine del servizio di un turno o di una squadra e l’inizio del successivo, di periodi di riposo giornaliero o settimanale ».

7.Il comma 1dell’articolo17 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 è sostituito dal seguente:«Le disposizioni di cui agli articoli 7, 8, 12 e 13 possono essere derogate mediante contratti collettivi stipulati a livello nazionale con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. In assenza di specifiche disposizioni nei contratti collettivi nazionali le deroghe possono essere stabilite nei contratti collettivi territoriali o aziendali stipulati con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale».

8. Ilcomma3, dell’articolo 18 bis del decreto legislativo 8 aprile 2003, n.66èsostituito dal seguente: «3. La violazione delle disposizioni previste dall’articolo 4, commi 2, 3, 4, dall’articolo 9, comma 3, e dall’articolo 10, comma1, è punita con la sanzione amministrativa da1 30 a 780 europero gni lavoratore, per ciascun periodo di riferimento di cui all’articolo 4,commi3 o4, a cui si riferisca la violazione».

9. Il comma 4 dell’articolo 18 bis del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 è sostituito dal seguente: «4. La violazione delle disposizioni previste dall’articolo 7, comma 1, è punita con la sanzione amministrativa da 25 euro a 100 euro in relazione ad ogni singolo lavoratore e ad ogni singolo periodo di 24 ore».

10.Il comma 6 dell’articolo 18 bis del decreto legislativo 8 aprile 2003, n.66 è sostituito dal seguente: «6. La violazione delle disposizioni previste dall’articolo 5, commi 3 e 5, è soggetta alla sanzione amministrativa da 25 a 154 euro. Se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori ovvero si è verificata nel corso dell’anno solare per più di cinquanta giornate lavorative, la sanzione amministrativa va da 154 a 1.032 euro e non è ammesso il pagamento della sanzione in misura ridotta».

11.All’articolo14,comma1,deldecretolegislativo9aprile2008, n. 81eliminareleparole: «ovvero in caso di reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale di cui agli articoli 4, 7 e 9 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n.66,e successive modificazioni, considerando le specifiche gravità di esposizione al rischio di infortunio,».

12. All’articolo 14, comma 4, lettera b), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81 eliminare le parole: «di reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei tempi di lavoro,di riposo giornaliero e settimanale, di cui al decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, o». degli Enti e delle Aziende del Servizio Sanitario Nazionale, in ragione della qualifica posseduta e delle necessità di conformare l’impegno di servizio al pieno esercizio della responsabilità propria dell’incarico dirigenziale affidato, non si applicano le disposizioni di cui agli articoli 4 e 7 del decreto legislativo 2003 n.66. La contrattazione collettiva definisce le modalità atte a garantire ai dirigenti condizioni di lavoro che consentano una protezione appropriata ed il pieno recupero delle energie psico-fisiche.

13. Al personale delle aree dirigenziali degli Enti e delle Aziende del Servizio Sanitario Nazionale, in ragione della qualifica posseduta e delle necessità di conformare l’impegnodiservizioalpienoeserciziodella responsabilità propria dell’incarico dirigenzialeaffidato, nonsiapplicanole disposizioni di cui agli articoli 4 e 7 del decreto legislativo2003n.66.Lacontrattazionecollettivadefiniscelemodalitàatteagarantire ai dirigenti condizioni di lavoro che consentano una protezione appropriata ed il pienorecupero delle energie psico-fisiche.

14. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogati gli articoli 4, comma 5, 12, comma 2, e l’articolo 18-bis, comma 5, del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66.

 

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